Il diradamento dei capelli corrisponde a una riduzione graduale del numero dei capelli. Può essere diffuso o localizzato, temporaneo o cronico, ed è legato a diverse cause (stress, genetica, squilibri ormonali, trattamenti aggressivi). In genere si manifesta diversamente nell’uomo e nella donna: nell’uomo si verifica un diradamento progressivo e localizzato (stempiatura, vertice), nella donna è più diffuso su tutta la chioma, senza chiazze nette. Il diradamento dei capelli può dipendere o da Telogen effluvium o da alopecia androgenetica.
Telogen effluvium: è una caduta temporanea e massiva dei capelli dovuta a un improvviso passaggio di molti follicoli nella fase telogen (riposo). Le cause possono essere diverse: stress acuto, parto, malattie, farmaci, diete drastiche. Si manifesta con una perdita abbondante e diffusa su tutto il cuoio capelluto. Nella maggior parte dei casi è reversibile, compare 2-3 mesi dopo un evento traumatico e dura 3-6 mesi. In alcuni casi il telogen, da acuto può trasformarsi in subacuto o cronico, e portare al progressivo assottigliamento dei capelli. Può interessare sia l’uomo che la donna, ma è più evidente nelle donne, poiché notano subito la perdita di massa della chioma.
Alopecia androgenetica: è un termine medico che indica la perdita progressiva dei capelli legata alla miniaturizzazione del bulbo. Questo processo rende i capelli sempre più sottili, fragili e deboli, fino a determinare un diradamento evidente nelle zone colpite. Nell’uomo si manifesta con un arretramento dell’attaccatura e una perdita al vertice, nella donna compare un diradamento diffuso, con allargamento della scriminatura centrale. La causa principale è una combinazione di fattori ormonali e genetici.

























