La dermatite o dermatite seborroica del cuoio capelluto è una malattia infiammatoria della pelle (o dermatosi). Si presenta sotto forma di squame o forfora più o meno grassa sul cuoio capelluto, interessando soprattutto la fronte, il contorno delle orecchie (a volte anche la conca e il canale uditivo esterno) e talvolta il viso stesso, in particolare la fronte e la zona T (sopracciglia, naso e pieghe nasolabiali). Queste aree sono generalmente le più ricche di sebo e quindi favorevoli alla proliferazione dei funghi. Negli uomini può essere colpito anche lo sterno.
Nella pelle chiara, le chiazze possono essere accompagnate da arrossamento (la cui superficie ha un colore biancastro o giallastro simile a quello del pus) con particelle di pelle che possono staccarsi, mentre nella pelle scura spesso si associa una depigmentazione. Il prurito è presente in quasi tutti i casi.
La diagnosi è clinica e a volte è difficile distinguere tra psoriasi incipiente del cuoio capelluto, soprattutto se c'è poco rossore, eczema o tigna del cuoio capelluto. In questi casi, il coinvolgimento concomitante di altre aree del corpo, un possibile background atopico, il decorso della malattia e un campione micologico delle squame possono aiutare a guidare la diagnosi.
La dermatite seborroica è una malattia benigna e non contagiosa, ma è cronica, con focolai ricorrenti. Antiestetica e spesso causa di complessi, le sue lesioni visibili possono avere un effetto negativo sulla qualità della vita. Colpisce principalmente gli uomini, con un'incidenza di sei uomini colpiti per ogni donna. Può colpire anche i neonati, nota come "croste da latte". Dopo i 40 anni, la malattia è meno comune e colpisce quasi esclusivamente gli uomini.






















