Caduta dei capelli al cambio di stagione: come rafforzare i capelli dall’interno in modo naturale?

Ogni autunno, e spesso anche in primavera, la stessa scena si ripete: capelli sulla spazzola, sul cuscino, sotto la doccia. La caduta dei capelli al cambio di stagione è un fenomeno comune, ma può suscitare dubbi e preoccupazioni. Per capire da cosa dipende e come sostenere i capelli in modo naturale, abbiamo intervistato Anna Bianchi, naturopata e iridologa specializzata in medicina tradizionale mediterranea, erboristeria e coaching emozionale. Membro del team di esperti Aroma-Zone, condivide il suo approccio al benessere anche su Riparàmati Sisterhood e su Instagram @la.naturotopa. In questa intervista ci aiuta a capire meglio perché la caduta dei capelli al cambio di stagione aumenta, come riconoscerla e quali strategie naturali adottare per sostenere i capelli dall’interno e dall’esterno.

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Aroma-Zone: che cos'è la caduta stagionale dei capelli?

Anna Bianchi: cominciamo dal principio, perché spesso si fa confusione tra caduta normale e caduta preoccupante. Il capello ha un ciclo di vita che si articola in tre fasi: anagen (crescita attiva, che può durare dai 2 ai 6 anni), catagen (transizione, di circa 2-3 settimane) e telogen (riposo, al termine della quale il capello cade). In condizioni di equilibrio, perdiamo tra i 50 e i 100 capelli al giorno, processo del tutto fisiologico. La caduta stagionale, che in naturopatia si interpreta come un momento di "reset" del corpo, si verifica quando un numero maggiore del solito di capelli entra contemporaneamente nella fase telogen.

Aroma-Zone: perché i capelli cadono di più al cambio di stagione?

Anna Bianchi: bella domanda, e risposta meno semplice di quanto sembri. In realtà ci sono più fattori in gioco e almeno tre livelli da considerare.

Il ciclo di vita del capello

Come dicevo, il capello vive secondo un orologio biologico preciso. Al cambio di stagione, le variazioni di luce solare influenzano la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ritmo circadiano, con un effetto diretto anche sui follicoli piliferi. In autunno, la riduzione delle ore di luce può segnalare a un maggior numero di capelli di passare in fase di riposo: si tratta di un meccanismo antico, legato al modo in cui l’organismo risponde ai cambiamenti stagionali. Affascinante, no? Un po’ meno quando trovi tutti quei capelli sulla spazzola.

Stress, stanchezza e squilibri nutrizionali

Qui entra in gioco qualcosa che nella mia pratica vedo ogni giorno. Il cambio di stagione non è solo un fatto climatico, ma anche un momento di transizione emotiva e fisiologica in cui il corpo deve riadattarsi, spesso in condizioni di maggiore fragilità. Quando il cortisolo rimane elevato a lungo e l’apporto di nutrienti come ferro, zinco, vitamina D, biotina e aminoacidi essenziali si riduce, anche i follicoli possono risentirne. Il risultato è che i capelli ricevono meno supporto durante la crescita e la caduta può diventare più evidente.

Cambiamenti climatici e fattori ambientali

L'aria si fa più secca in autunno. Il vento, il freddo, i riscaldamenti accesi: tutto questo aumenta la disidratazione del capello e del cuoio capelluto. Un cuoio capelluto secco, infiammato o squilibrato non è un terreno fertile per i follicoli. È come cercare di far crescere piante in un terreno arido. Aggiungici l'inquinamento urbano, che aumenta lo stress ossidativo a livello del follicolo, e il quadro si completa: il capello è sotto pressione da più fronti.

Aroma-Zone: quali sono i segnali associati alla caduta stagionale?

Anna Bianchi: riconoscere i segnali associati alla fisiologica caduta dei capelli al cambio di stagione è utile per osservare meglio come reagiscono capelli e cuoio capelluto in questa fase. Alcuni indizi sono piuttosto frequenti e possono aiutare a comprendere che l’organismo sta attraversando un normale periodo di transizione stagionale.

  • Aumento improvviso della caduta. È uno dei segnali più evidenti: più capelli sulla spazzola, nel lavandino, sul cuscino o sotto la doccia. Se questo aumento si concentra in un periodo preciso dell’anno e dura per alcune settimane, può rientrare tra i segnali tipici della caduta stagionale.

  • Capelli che si spezzano più facilmente. In questa fase i capelli possono apparire più deboli, soprattutto su lunghezze e punte. È un segnale che può associarsi a una fibra capillare temporaneamente meno resistente.

  • Cuoio capelluto più sensibile o pruriginoso. Il cuoio capelluto può diventare più reattivo, con prurito, lieve fastidio o arrossamento. Anche questo può accompagnare il cambio di stagione, soprattutto quando l’equilibrio del cuoio capelluto risulta temporaneamente più fragile.

  • Capelli privi di volume e luminosità. Quando i capelli attraversano una fase di maggiore fragilità, possono apparire più opachi, meno elastici e più facili ad appiattirsi. Questo cambiamento visibile è spesso uno dei segnali che accompagnano la perdita di capelli stagionale.

  • Sensazione generale di stanchezza. In alcuni casi, il cambio di stagione si accompagna anche a una sensazione di affaticamento generale o a una minore vitalità. Quando l’organismo è in fase di adattamento, anche i capelli possono riflettere tale momento di transizione.

Aroma-Zone: quali sono le soluzioni naturali per rafforzare i capelli dall'interno?

Anna Bianchi: rinforzare i capelli “dall’interno” in maniera naturale significa agire sul corpo nella sua globalità, non solo applicare qualcosa in superficie. La cura topica è importante, ma da sola non basta se alla base della caduta dei capelli al cambio di stagione c’è un terreno interno squilibrato. Vediamo quindi da dove partire:

Nutrizione mirata

Il capello è composto per il 95% di cheratina, una proteina sintetizzata a partire da aminoacidi come cisteina, metionina e lisina. Se la dieta è povera di proteine di qualità, o se ci sono carenze di ferro, zinco, vitamina B12 e vitamina D, il follicolo pilifero non ha le materie prime per funzionare bene. Privilegia legumi, uova, pesce, semi di zucca e di girasole, verdure a foglia verde scura. Se si sospetta una carenza, soprattutto di ferro o vitamina D, può essere utile valutare con il medico l’opportunità di effettuare analisi mirate.

Gestione dello stress

Il legame tra stress cronico e caduta dei capelli è fisiologico, non psicologico. Il cortisolo elevato in modo prolungato altera direttamente il ciclo del capello, accorciando la fase di crescita (anagen) e anticipando l'ingresso in fase di caduta (telogen). Tecniche di respirazione, movimento regolare, un sonno ristoratore: non sono optional, sono parte della cura.

Idratazione e cura del cuoio capelluto

Un cuoio capelluto ben idratato e in equilibrio è il primo passo per favorire il benessere capillare. Anche i trattamenti mirati, come gli oli per capelli, possono contribuire a mantenere un ambiente favorevole ai follicoli piliferi e a sostenere la qualità della fibra. A questo si può affiancare il massaggio del cuoio capelluto, che stimola la microcircolazione locale e favorisce l’apporto di ossigeno e nutrienti ai follicoli. Bastano 5 minuti al giorno con la punta delle dita: un gesto semplice, accessibile ed efficace.

Ritmo di vita e ritmo sonno-veglia

Al cambio di stagione il corpo chiede di rallentare. Adattare i ritmi — dormire qualche ora in più, ridurre gli impegni serali, esporsi alla luce naturale al mattino — non è pigrizia: è medicina preventiva. La produzione di melatonina e di altri ormoni regolatori dipende strettamente dall’esposizione alla luce. Rispettare questi ritmi aiuta l’organismo nel suo insieme, follicoli compresi.

Rimedi della nonna

Ortica, Bardana, Rosmarino. Queste tre piante sono usate da secoli per la salute del capello. L'Ortica è ricca di silice, ferro e zinco. La Bardana supporta la depurazione epatica, fondamentale per l'equilibrio ormonale. Il Rosmarino, come macerato oleoso, ha dimostrato in alcuni studi un'azione interessante sulla microcircolazione del cuoio capelluto. Una tisana di Ortica e Bardana ogni giorno, per 4-6 settimane, è un supporto interno semplice e accessibile.

Puoi approfondire come costruire una routine naturale completa nella Routine naturale per capelli bellissimi di Aroma-Zone.

Zoom sul Siero anti-caduta per capelli ai peptidi di Pisello Aroma-Zone

Aroma-Zone: quali altri prodotti consigli contro la caduta dei capelli al cambio di stagione?

Anna Bianchi: oltre al siero anti-caduta, si possono integrare nella routine altri prodotti utili per affrontare la caduta dei capelli al cambio di stagione in modo più completo. L’idea è agire su più livelli, sostenendo al contempo il cuoio capelluto, la fibra capillare e l’equilibrio generale dell’organismo. 

Per agire dall’interno

Cheratina: questo integratore alimentare a base di cheratina idrolizzata Cynatine HNS® è pensato per sostenere la bellezza e la resistenza di capelli e unghie dall’interno. È un alleato interessante in caso di caduta dei capelli al cambio di stagione, perché gli studi clinici mostrano un aumento dei capelli in fase anagen, cioè la fase di crescita, e una riduzione di quelli in fase telogen, associata alla caduta. Una soluzione da considerare quando si desidera accompagnare i capelli in un periodo in cui appaiono più fragili, spenti o indeboliti.

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Lievito di birra arricchito: formulato con lievito di birra BIO, vitamine del gruppo B e selenio, questo integratore apporta nutrienti utili per sostenere i capelli dall’interno nei periodi in cui appaiono più fragili o meno vitali. Il selenio contribuisce al mantenimento di capelli normali e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, mentre la biotina partecipa al loro equilibrio e benessere. È una soluzione interessante da considerare quando si desidera rafforzare i capelli in modo mirato, soprattutto nei momenti in cui il cambio di stagione può renderli più deboli o spenti.

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Complesso capelli: per capelli più folti, voluminosi e lucenti, scopri il nostro integratore alimentare Complesso Capelli. Formulato con il principio attivo Beaulixir®, clinicamente testato per ridurre la caduta dei capelli e migliorarne l'aspetto. È composto da estratti oleosi di Saw palmetto, Borragine, Lino, Grano e Segale e da fitosteroli di corteccia di Pino, che agiscono in sinergia con lo Zinco e la Biotina naturale (vitamina B8) per rinforzare la fibra capillare.

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Per rafforzare la fibra capillare

Siero Cheratina AA, Peptidi e Acido Ialuronico: pensato per le lunghezze e le punte fragili, secche o spente, questo siero aiuta a rafforzare la fibra capillare e a migliorarne visibilmente l’aspetto. La formula associa cheratina AA di origine vegetale, peptidi, acido ialuronico e un complesso con acido itaconico per riparare, idratare e rendere i capelli più morbidi ed elastici. È utile quando la caduta dei capelli al cambio di stagione si accompagna anche a lunghezze più deboli: si applica in poche gocce sulle lunghezze, asciutte o umide, senza risciacquo, ed è adatto a tutti i tipi di capelli.

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Duo In & Out Cheratina: questo duo è pensato per chi desidera adottare un approccio più completo, abbinando il lavoro sulla fibra capillare a un supporto dall’interno. Riunisce infatti il Siero Cheratina AA, Peptidi e Acido ialuronico, che aiuta a riparare e disciplinare le lunghezze, e la Cheratina in capsule, già citata tra gli integratori utili per sostenere capelli e unghie. È una soluzione interessante quando si desidera semplificare la routine e agire su più livelli con un unico gesto d’acquisto, mantenendo coerenza tra il trattamento cosmetico e l’integrazione alimentare. Pensato per i capelli secchi, danneggiati o fragili, questo duo permette di agire in modo complementare sulla fibra capillare e sul suo sostegno dall’interno.

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Per completare

Duo rinforzante capelli Olio di Rosmarino e Olio di Chebé: questo duo associa due trattamenti complementari pensati per completare la routine esterna con un gesto nutriente e rinforzante. L’unione tra Olio di Rosmarino e Olio di Chebé aiuta a prendersi cura del cuoio capelluto e delle lunghezze, lasciando i capelli più morbidi, più forti e luminosi. È una soluzione interessante quando la caduta dei capelli al cambio di stagione si accompagna anche a capelli più fragili, secchi o inclini a spezzarsi, perché consente di integrare la routine con un impacco pre-shampoo semplice e completo che aiuta a proteggere meglio la fibra.

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Idrolato di Rosmarino verbenone BIO: apprezzato per la sua freschezza e versatilità, questo idrolato rappresenta un gesto leggero da integrare nella cura dei capelli e del cuoio capelluto. La sua texture acquosa e delicata lo rende particolarmente piacevole quando si desidera rinfrescare, purificare e riequilibrare il cuoio capelluto senza appesantirlo. È una soluzione semplice da affiancare ad altri trattamenti, soprattutto nei periodi in cui si cerca un gesto complementare, fresco e facile da utilizzare.

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Aroma-Zone: in breve, come affrontare la caduta dei capelli al cambio di stagione?

Anna Bianchi: se dovessi condensare tutto in un protocollo pratico, lo riassumerei in questo modo:

Cosa fare

Obiettivo

Nutrire il corpo con proteine di qualità, ferro, zinco e vitamina D, valutando anche un supporto con integratori come Cheratina e Lievito di birra arricchito.

Sostenere l’organismo e offrire ai follicoli le risorse necessarie

Gestire lo stress, rispettare i ritmi del sonno ed esporsi alla luce naturale

Favorire l’equilibrio dell’organismo e accompagnare il ciclo fisiologico del capello

Valutare un sostegno con fitoterapia, ad esempio Ortica e Bardana

Accompagnare l’organismo in modo più approfondito durante il cambio di stagione

Applicare ogni giorno il Siero anti-caduta ai peptidi di Pisello con un massaggio di qualche minuto

Sostenere il cuoio capelluto e accompagnare la fase di ricrescita

Nutrire e riparare la fibra capillare con il Siero Cheratina AA, Peptidi & Acido ialuronico

Rafforzare i capelli e limitare la rottura lungo le lunghezze

Proseguire con costanza per almeno 3 mesi

Rispettare i tempi fisiologici del ciclo del capello, che è lento


Per una panoramica completa sulla cura naturale dei capelli, esplora la guida completa per capelli sani, forti e luminosi e la guida su come rinforzare i capelli in modo naturale di Aroma-Zone.

Precauzioni

Nel caso di trattamenti per la caduta dei capelli al cambio di stagione, è preferibile introdurre ogni nuovo prodotto gradualmente e osservare come reagiscono il cuoio capelluto e i capelli. Prima del primo utilizzo, può essere utile effettuare un test cutaneo nell’incavo del gomito e attendere 24 ore. In presenza di cuoio capelluto sensibile, irritato o soggetto a condizioni dermatologiche diagnosticate, è consigliabile consultare un dermatologo prima di iniziare una routine mirata. Una caduta dei capelli intensa e prolungata (oltre 3-4 mesi), associata ad altri sintomi come stanchezza cronica, alterazioni del ciclo mestruale o variazioni di peso significative, richiede una valutazione medica per escludere cause sistemiche.

Consiglio dell'esperto

Uno dei consigli che do più spesso in caso di caduta dei capelli al cambio di stagione è di iniziare da un gesto semplice, ma molto utile: il massaggio del cuoio capelluto. Bastano 5 minuti al giorno, con la punta delle dita e movimenti circolari delicati, per sostenere la microcircolazione locale e favorire un ambiente più equilibrato a livello del cuoio capelluto. Quello che conta davvero è la costanza, più ancora del momento della giornata in cui lo si pratica. Abbinato a un siero mirato, questo gesto può aiutare a valorizzare la routine e trasformarsi anche in un piccolo momento quotidiano di attenzione verso se stessi.

Per saperne di più

La caduta stagionale colpisce allo stesso modo uomini e donne?

No, ci sono alcune differenze. Nelle donne, la caduta dei capelli al cambio di stagione tende spesso a essere più diffusa e percepibile, anche per la maggiore sensibilità alle variazioni ormonali e nutrizionali che possono accompagnare questi periodi. Negli uomini, invece, può sovrapporsi più facilmente a una componente genetico-ormonale, legata per esempio all’azione del DHT sui follicoli. In entrambi i casi, agire sui fattori interni (nutrizione, stress, stile di vita) rappresenta un buon punto di partenza.

Qual è il periodo in cui cadono più capelli?

È soprattutto in autunno, e talvolta anche in primavera, che si può notare una caduta più abbondante del solito. La caduta dei capelli al cambio di stagione è infatti un fenomeno piuttosto comune, legato al naturale ciclo di vita del capello e ai cambiamenti che coinvolgono l’organismo in questi periodi di transizione. Nella maggior parte dei casi si tratta di una fase temporanea, ma osservarla con attenzione può aiutare a comprendere meglio le esigenze dei capelli.

Qual è la vitamina che manca se cadono i capelli?

Quando i capelli cadono più del solito, non dipende necessariamente dalla mancanza di una sola vitamina. Spesso entrano in gioco più fattori, tra cui possibili carenze di vitamina D, biotina, vitamina B12 o ferro, ma anche stress, stanchezza e un’alimentazione poco equilibrata. Se la caduta dei capelli al cambio di stagione appare particolarmente intensa, può essere utile osservare l’equilibrio dell’organismo nel suo insieme, perché i capelli riflettono spesso ciò che accade internamente.

Quanto dura la caduta autunnale dei capelli?

La caduta autunnale dei capelli dura in genere alcune settimane e tende a risolversi spontaneamente nell’arco di due o tre mesi. Anche in questo caso, la caduta dei capelli al cambio di stagione è spesso transitoria e rientra in un normale processo fisiologico. Se però la caduta continua più a lungo, oppure si accompagna ad altri segnali come diradamento evidente o stanchezza persistente, può essere utile richiedere una valutazione più approfondita.

Zoom sulla nostra redattrice specializzata Anna Bianchi

Anna Bianchi è una esperta di skincare e cosmetici naturali, con una profonda conoscenza della formulazione di prodotti per la cura della pelle. Da anni si dedica alla divulgazione scientifica nel settore della bellezza, mettendo in evidenza l'importanza degli ingredienti naturali e della trasparenza nei prodotti cosmetici. Appassionata di ricerca e innovazione, collabora con aziende specializzate per sviluppare soluzioni efficaci e rispettose della pelle e dell’ambiente.

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