In inverno, aumentare la temperatura del phon per asciugare più rapidamente può danneggiare i capelli ricci, accelerando la perdita d’acqua dal cortice e alterando la cheratina. La curvatura del fusto concentra lo stress termico, aumentando il rischio di rottura e microfratture. Asciugare con aria tiepida o fredda, a distanza e con diffusore, aiuta a preservare cuticola, elasticità e definizione del riccio.
Come prendersi cura dei capelli ricci in inverno? I consigli della tricologa Roberta Ragozzino
In inverno, capelli ricci richiedono cure ancora più attente e mirate rispetto alle altre stagioni e rispetto ai capelli lisci. La cura dei capelli ricci in inverno è fondamentale per proteggere il fusto del capello e prevenire eventuali rotture dovute a fragilità capillare, perdita di volume, elasticità e vitalità del riccio. Freddo, vento, sbalzi termici e aria secca tipici dei mesi invernali alterano la struttura del fusto, rendendo i capelli ricci più secchi in inverno, più vulnerabili alla disidratazione, al crespo e alla perdita di definizione del riccio. Non solo le lunghezze, anche il cuoio capelluto può risentire delle basse temperature dell'inverno, influenzando indirettamente la salute dei capelli ricci e la loro capacità di mantenere forza e luminosità nel tempo. Per questo motivo, nella cura dei capelli ricci in inverno è essenziale impostare una routine specifica e mirata, capace di preservare l’idratazione, sostenere l’elasticità della fibra capillare e mantenere la forma naturale del riccio, anche nelle condizioni climatiche più estreme.

Aroma-Zone: Roberta, perché l’inverno è una stagione critica per i capelli ricci?
Roberta Ragozzino: con l’arrivo dell’inverno e il conseguente abbassamento delle temperature, cuoio capelluto e capelli, in particolare i capelli ricci, risentono in modo marcato delle condizioni climatiche avverse. Le basse temperature determinano un fenomeno di vasocostrizione, con una conseguente riduzione dell’apporto di ossigeno e nutrienti al follicolo pilifero, oltre a una diminuzione dell’attività delle ghiandole sebacee. Poiché il sebo svolge un ruolo fondamentale nella protezione e lubrificazione del fusto capillare, la sua minore produzione e distribuzione comporta una ridotta protezione lipidica del capello. Nei capelli ricci, già caratterizzati da una distribuzione fisiologicamente disomogenea del sebo lungo le lunghezze, questo meccanismo risulta ulteriormente accentuato, favorendo secchezza, perdita di lucentezza e opacità. Anche la cuticola risente in modo diretto delle condizioni ambientali tipiche dell’inverno. L’aria più secca tende a ridurre la coesione delle cellule cuticolari, rendendole meno compatte e più permeabili. Nei capelli ricci, in cui la disposizione delle cuticole è già naturalmente meno uniforme rispetto ai capelli lisci, questa maggiore permeabilità favorisce una rapida dispersione dell’acqua dalla fibra capillare. Il risultato è un capello che si disidrata più facilmente, con un aumento del crespo, una riduzione dell’elasticità e una maggiore rigidità del riccio. Di conseguenza, i capelli ricci in inverno appaiono meno definiti, meno elastici e meno vitali, con una perdita evidente della forma naturale del riccio. Inoltre, il frequente passaggio da ambienti freddi esterni a spazi interni riscaldati sottopone i capelli ricci in inverno a continui stress termici, che peggiorano la porosità del capello e compromettono la stabilità della struttura del riccio. Questo alternarsi di temperature contribuisce ad aumentare la fragilità del fusto e a rendere più difficile il mantenimento della definizione del riccio durante la stagione invernale.
Aroma-Zone: quali sono i segnali che indicano capelli ricci stressati dal freddo?
Roberta Ragozzino:
Aumento del crespo: il fenomeno del crespo è uno dei segnali più evidenti. Le ciocche appaiono disordinate, ricci che non si definiscono e si separano in modo irregolare.
Secchezza e opacità: ilfreddo e l’aria secca favoriscono la perdita di acqua dalla fibra. Quando il contenuto idrico del capello diminuisce, aumenta la rigidità del fusto e la cuticola tende a sollevarsi. Questo non solo rende il capello più fragile, ma riduce anche la riflettività della luce, causando un aspetto opaco e meno vitale.
Aumento della fragilità e della rottura: la perdita di idratazione compromette la struttura meccanica interna della fibra, rendendo il capello più incline alla rottura. Si possono osservare punte rovinate, fibre spezzate e ciocche più fragili soprattutto lungo le lunghezze.
Maggiore formazione di nodi e grovigli: in inverno, la secchezza combinata con l’uso di cappelli, sciarpe e tessuti può favorire la formazione di nodi difficili da sciogliere e grovigli. Nei capelli ricci si traduce in difficoltà di districamento e maggiore danno meccanico.
Aroma-Zone: cosa succede alla fibra capillare riccia durante l’inverno?
Roberta Ragozzino:
Disidratazione della fibra del capello
In inverno, l’aria fredda e secca favorisce la perdita di acqua dalla fibra capillare, un processo particolarmente rilevante nei capelli ricci in inverno, più sensibili alle variazioni di umidità. La riduzione dell’idratazione interessa soprattutto la corteccia del capello, che diventa più rigido e meno elastico. Nei capelli ricci in inverno, questa disidratazione compromette la resistenza meccanica e accentua fragilità e perdita di definizione.
Danneggiamento della cuticola
In condizioni di secchezza prolungata e stress ambientale, la cuticola tende a sollevarsiriducendo la sua capacità di proteggere la corteccia e di mantenere l’umidità intrafibre. Questo rende la fibra più porosa, facilita la perdita di acqua e lipidi e aumenta la vulnerabilità del capello agli stress meccanici come pettinatura e attrito. Il risultato estetico è un capello che appare opaco, ruvido e meno riflettente alla luce.
Aumenta l'elettricità statica del capello
L’aria fredda e secca favorisce l’accumulo di cariche elettrostatiche sulla superficie della fibra capillare. In particolare, quando la cuticola è sollevata o danneggiata, la superficie della fibra perde uniformità e trattenere le cariche diventa più facile. Nei capelli ricci questa condizione si traduce in: effetto crespo persistente, maggiore separazione delle ciocche e difficoltà nel mantenere definizione e coesione della forma naturale.
Aroma-Zone: idratazione o nutrizione, di cosa hanno davvero bisogno i ricci in inverno?
Roberta Ragozzino: i capelli ricci richiedono sia idratazione che nutrizione, ma con obiettivi differenti: L’idratazione è fondamentale per ripristinare il contenuto d’acqua della fibra capillare e mantenere l’elasticità della corteccia: ingredienti chiave sono umettanti come glicerina, sorbitolo, pantenolo, Aloe vera e acido ialuronico a basso peso molecolare. La nutrizione, invece, serve a rafforzare la barriera lipidica della cuticola, riducendo la perdita d’acqua: sono indicati, in questo caso, lipidi biomimetici (ceramidi, colesterolo), oli vegetali affini (Jojoba, Argan) e burri come ad esempio il burro di Karité. È fondamentale ricordare che idratazione e nutrizione non sono alternative, ma aspetti complementari.
Aroma-Zone: quali sono i prodotti ideali per proteggere i capelli ricci durante l’inverno?
Roberta Ragozzino:

Base shampoo neutra senza olio di palma
Detersione delicata con la Base shampoo neutra. Quando utilizzarlo: sul cuoio capelluto e sulle lunghezze a seconda delle necessità. Come utilizzarlo: bagnare bene i capelli. Applicare una piccola quantità di shampoo, emulsionare delicatamente con le dita senza strofinare aggressivamente. Risciacquare accuratamente. Obiettivo: rimuovere impurità e residui ambientali senza aggredire la fibra capillare, preservando i lipidi naturali e l’idratazione, evitando l’eccessiva secchezza tipica dei mesi freddi.

Maschera per capelli
Idratazione profonda con la Maschera per capelli. Quando utilizzarlo: immediatamente dopo lo shampoo. Come utilizzarlo: applica dalle lunghezze alle punte aiutandoti con un pettine per distribuirla meglio, evita di applicarla sul cuoio capelluto. Lascia in posa da 10 a 15 min. Risciacqua bene. Reintegra acqua e nutrienti nella fibra, ristabilisce morbidezza ed elasticità, contrasta la secchezza dovuta all’aria fredda e secca

Gel ricci definiti acido ialuronico e semi di Lino
Styling e controllo del crespo con il Gel ricci definiti acido ialuronico e semi di Lino. Quando utilizzarlo: durante lo styling, su capelli umidi. Come utilizzarlo: applica una noce di prodotto sulle lunghezze e sulle punte dei capelli umidi e procedi alla tecnica scrunch, accartocciando i capelli verso l'alto e verso il basso a testa in giù, per formare i ricci. Protegge la fibra capillare, controlla l'effetto crespo e facilita lo styling
Scopri il Gel ricci definiti acido ialuronico e semi di Lino
Supporto extra – Bagno d'olio per capelli secchi e fragili con Olio di Moringa biologico vergine, Olio vegetale di Cocco Bio e Olio vegetale Kukui. Quando utilizzarlo: 1–2 volte a settimana. Come utilizzarlo: applica la miscela massaggiandola sul cuoio capelluto e poi sulle punte, lavorando ciocca per ciocca, poi riasciacqua accuratamente con lo shampoo. Nutrisce profondamente la fibra capillare e protegge le punte danneggiate per evitare rotture ai capelli ricci.
Aroma-Zone: errori comuni da evitare quando si hanno capelli ricci in inverno
Roberta Ragozzino:
Detergere con tensioattivi aggressivi: uno degli errori più comuni è utilizzare shampoo ad alto potere sgrassante. I tensioattivi troppo aggressivi non rimuovono solo lo sporco, ma eliminano anche i lipidi della cuticola, inclusi quelli del cell membrane complex (CMC), fondamentali per la coesione e la funzione barriera della fibra capillare. La perdita di questi lipidi rende la cuticola più permeabile, favorendo una più rapida dispersione dell’acqua dal cortice. In inverno, questo effetto è amplificato dalla riduzione fisiologica della produzione di sebo dovuta alla vasocostrizione indotta dal freddo. La combinazione di questi fattori porta a una fibra più secca, con cuticola indebolita e capelli ricci più opachi e soggetti al crespo
Uscire con i capelli ancora umidi: in presenza di freddo, l’acqua contenuta all’interno della fibra capillare modifica temporaneamente le proprietà meccaniche della cheratina, rendendo il fusto meno flessibile. Il rapido raffreddamento favorisce inoltre una maggiore rigidità della fibra e il sollevamento delle cuticole, compromettendo la funzione protettiva della superficie del capello. Nei capelli ricci, caratterizzati da una porosità strutturalmente più elevata, questa condizione aumenta il rischio di microfratture del fusto, con un impatto diretto su elasticità e definizione. Il risultato sono ricci più rigidi, fragili e difficili da mantenere definiti
Ignorare la cura del cuoio capelluto: concentrarsi solo sulle lunghezze è un errore frequente. In inverno il cuoio capelluto è particolarmente esposto a condizioni sfavorevoli, come la disidratazione cutanea e la riduzione della microcircolazione, entrambe legate alle basse temperature. Questi fattori alterano l’equilibrio fisiologico dell’ambiente follicolare, che è essenziale per la produzione di un capello strutturalmente sano. Quando il cuoio capelluto è secco o soggetto a desquamazione, il follicolo lavora in condizioni meno ottimali, influenzando negativamente sia la qualità del capello che si forma sia la sua capacità di resistere agli stress meccanici. Di conseguenza, i capelli, in particolare i capelli ricci, tendono a essere più fragili già alla radice, con una progressiva perdita di vitalità e resistenza lungo il fusto.
Aroma-Zone: un ultimo consiglio da tricologa per mantenere ricci definiti e luminosi anche in inverno?
Roberta Ragozzino: mantenere una routine costante e coerente, con prodotti essenziali, orientata a limitare la perdita di acqua e lipidi dalla fibra, consente di ridurre la porosità funzionale del capello. Una cuticola più compatta riflette meglio la luce, trattiene più efficacemente l’idratazione interna e permette al capello riccio di mantenere elasticità e memoria di forma, anche in inverno quando i capelli ricci sono messi a dura prova.
Precauzioni
Non lasciare in posa maschere o trattamenti oltre i tempi indicati. Leggere sempre bene le etichette e le informazioni dei prodotti per evitare irritazioni al cuoio capelluto e danneggiamento della fibra capillare, già particolarmente sensibile a causa delle basse temperature dovute all'inverno.
Consiglio dell’esperto
Utilizzare una federa in seta per il riposo notturno: la seta presenta un coefficiente di attrito molto più basso rispetto a cotone e fibre sintetiche, riducendo lo stress meccanico sulla fibra capillare durante il riposo notturno e limitando il sollevamento delle cuticole. Nei capelli ricci questo contribuisce a minore disidratazione, riduzione del crespo e migliore mantenimento di definizione e luminosità. Prestare attenzione a cappelli, sciarpe e maglioni in lana: la lana e molti materiali sintetici favoriscono l’accumulo di cariche elettrostatiche, soprattutto in presenza di aria fredda e secca, aumentando la repulsione tra le fibre capillari. Nei capelli ricci, più porosi per natura, questo fenomeno amplifica crespo, disordine delle ciocche e perdita di definizione.
Per saperne di più

Come asciugare i capelli ricci in inverno?

Come asciugare i capelli ricci in inverno?
Come asciugare i capelli ricci in inverno?

Come pettinare i capelli ricci?

Come pettinare i capelli ricci?
Come pettinare i capelli ricci?
Per preservare la forma naturale dei ricci ed evitare danni meccanici, è consigliabile pettinare i capelli utilizzando pettini a denti larghi che esercitano meno stress sulla fibra. Prima della pettinatura, è utile distribuire prodotti idratanti o leave-in, in modo da aumentare la scorrevolezza delle ciocche, ridurre l’attrito e prevenire microfratture lungo il fusto.
Zoom sulla nostra redattrice specializzata Roberta Ragozzino

Mi chiamo Roberta, sono farmacista con una specializzazione in dermocosmesi.
Dall’esperienza in farmacia ho sviluppato un approccio basato sull’ascolto e sulla consulenza personalizzata, che porto avanti anche online attraverso il mio profilo Instagram di divulgazione scientifica.
Sono formata nella prescrizione dermocosmetica (ICQ) e in tricologia (TricoItalia), e oggi accompagno le persone nella scelta consapevole di prodotti e routine, con un metodo basato su evidenze scientifiche e tanta passione.
Bibliografia
1
Trueb, R.M. “The Hair Cycle and Its Relation to Weather Conditions.” International Journal of Trichology:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11963106
2
Wortmann, F. J., Quadflieg, J. M., & Wortmann, G. (2023). Seasonal changes of hair mechanical properties. International Journal of Cosmetic Science, 46(3):
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37771155/
3
Gavazzoni Dias, M.F.R. Hair Cosmetics: An Overview. Int J Trichology:
https://pubmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4387693/
4
Robbins, C.R. Hair Fiber Friction and Damage:
https://iopscience.iop.org/article/10.1088/2051-672X/4/2/024008














