Capelli: è possibile idratarli? Il punto di vista di Roberta Ragozzino

È davvero possibile idratare i capelli e, soprattutto, cosa significa idratare i capelli in modo corretto e scientifico?  Molti si chiedono come idratare i capelli correttamente, soprattutto quando desiderano capelli morbidi, elastici e visibilmente sani, ma trovano informazioni poco chiare o generalizzate. Da tricologa, incontro ogni giorno persone che vogliono capire se è davvero possibile idratare i capelli, quali ingredienti funzionano davvero e come costruire una routine che rispetti la fibra capillare. Comprendere come idratare i capelli significa sapere come l’acqua interagisce con la cheratina, quali attivi legano e trattengono l’acqua e come proteggere la cuticola per mantenere l’idratazione nel tempo. In questo articolo voglio condividere un approccio scientifico e pratico, mostrando passo passo come sia realmente possibile idratare i capelli, evitando errori comuni come confondere nutrizione e idratazione. Scoprirai quali strategie e prodotti funzionano realmente per migliorare morbidezza, elasticità e resistenza, e come rendere l’idratazione dei capelli un risultato concreto, duraturo e visibile. Scopri i consigli di Roberta Ragozzino, farmacista e tecnica tricologa.

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Aroma-Zone: Roberta, come funziona la fibra capillare ?

Roberta Ragozzino: per rispondere in modo corretto e scientificamente fondato alla domanda “è possibile idratare i capelli?”, è indispensabile comprendere prima come funziona la fibra capillare e quale sia la sua struttura. Il capello non è un tessuto vivo come la pelle, ma una struttura cheratinica biologicamente morta, che tuttavia mantiene precise proprietà fisiche e chimiche che ne determinano comportamento, resistenza ed elasticità. La fibra capillare è organizzata in tre livelli principali, ciascuno con un ruolo specifico nel determinare l’aspetto e la qualità del capello. Lo strato più esterno è la cuticola, formata da cellule appiattite sovrapposte come "tegole di un tetto", la cui funzione principale è proteggere la fibra e regolare gli scambi con l’ambiente esterno, inclusa l’interazione con l’acqua. Al di sotto si trova la corteccia, che rappresenta la parte più voluminosa del capello ed è responsabile delle sue proprietà meccaniche, come forza, elasticità, capacità di allungamento e colore, grazie alla presenza dei pigmenti di melanina. Più internamente, e non sempre presente, troviamo il midollo, una struttura discontinua la cui funzione è considerata secondaria e non essenziale per la qualità cosmetica del capello. La fibra capillare è costituita principalmente da cheratina, una proteina fibrosa altamente organizzata, mantenuta stabile da diversi tipi di legami chimici: legami disolfuro, legami ionici e legami a idrogeno. Tra questi, i legami a idrogeno sono i più deboli e anche i più sensibili alla presenza dell’acqua. È proprio attraverso la modulazione di questi legami che l’acqua può temporaneamente modificare il comportamento della fibra, influenzandone flessibilità, forma e risposta ai trattamenti cosmetici. Comprendere questo meccanismo è fondamentale per capire in che modo l’idratazione capillare sia possibile.

Aroma-Zone: che cos’è l’idratazione e perché è così importante?

Roberta Ragozzino: dal punto di vista tricologico, parlare di idratazione dei capelli senza distinguere questo concetto da quello di nutrizione è una delle principali fonti di confusione nella cura della fibra capillare. Sebbene vengano spesso utilizzati come sinonimi, idratazione e nutrizione rispondono a bisogni diversi del capello e agiscono attraverso meccanismi chimico-fisici distinti. Comprendere questa differenza è fondamentale per interpretare correttamente lo stato del capello e scegliere i trattamenti più efficaci. L’idratazione dei capelli riguarda in modo specifico e mirato la gestione dell’acqua all’interno della fibra capillare, ed è uno dei fattori più determinanti per il suo corretto comportamento fisico. Dal punto di vista tricologico, l’acqua svolge un ruolo strutturale fondamentale: interagisce direttamente con la cheratina, la principale proteina che costituisce il capello. La cheratina è infatti in grado di legare molecole d’acqua attraverso i suoi legami a idrogeno, legami deboli ma numerosi, che contribuiscono in modo significativo alla flessibilità e alla capacità di deformazione della fibra. Quando il contenuto idrico del capello è adeguato, questi legami a idrogeno risultano più dinamici e permettono alla fibra di adattarsi meglio alle sollecitazioni quotidiane, come pettinatura, styling, trazione e calore. Al contrario, quando l’acqua all’interno della fibra diminuisce, il numero e la funzionalità di questi legami si riducono, rendendo il capello più rigido, fragile e meno elastico. È per questo motivo che la disidratazione non si manifesta solo come un problema estetico, ma anche come una condizione che compromette la resistenza meccanica del capello. In tricologia, idratare non significa semplicemente “bagnare” i capelli o applicare prodotti ricchi di acqua, perché l’acqua libera tende a evaporare rapidamente dalla superficie della fibra creando effetto crespo. Idratare correttamente significa aumentare il contenuto idrico della fibra e, soprattutto, ridurne la perdita nel tempo, stabilizzando questo equilibrio. Questo risultato si ottiene attraverso l’uso combinato di tre categorie di ingredienti funzionali:

  • umettanti, che attirano e legano l’acqua;

  • filmogeni, che creano una barriera superficiale in grado di rallentare l’evaporazione;

  • lipidi funzionali, che aiutano a sigillare la cuticola e a rendere la fibra meno permeabile.

Quando questi elementi lavorano in sinergia, l’idratazione diventa più stabile ed efficace. Un capello correttamente idratato appare più elastico, morbido e flessibile, risponde meglio alle sollecitazioni meccaniche e risulta meno soggetto a rottura e a quel tipico “effetto paglia” associato alla disidratazione. Dal punto di vista tricologico, l’idratazione rappresenta quindi un presupposto essenziale per mantenere la fibra capillare in uno stato di equilibrio funzionale, prima ancora di intervenire con trattamenti più specifici come nutrizione o ristrutturazione.

Idratazione e nutrizione

La nutrizione del capello, invece, è un concetto diverso dall’idratazione e riguarda principalmente l’apporto di lipidi alla fibra capillare. Lo scopo della nutrizione è quello di compensare una carenza o un’alterazione del film lipidico naturale che riveste la cuticola e contribuisce a proteggere il capello. Oli vegetali, burri e cere non hanno la funzione di apportare acqua, ma svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la coesione delle cuticole, la scorrevolezza al tatto e la protezione del capello nei confronti di agenti esterni come calore, attrito e stress meccanici. È però importante chiarire un punto spesso frainteso: i lipidi, da soli, non idratano il capello. La loro funzione non è quella di aumentare il contenuto idrico della fibra, ma di influenzare il modo in cui l’acqua si comporta all’interno del capello. La presenza di lipidi, sia sulla superficie sia in parte all’interno della fibra, modifica infatti la permeabilità della cuticola e la capacità del capello di trattenere l’acqua nella corteccia. In altre parole, i lipidi non aggiungono acqua, ma possono aiutare a gestire meglio quella già presente. Attenzione però, la rimozione dei lipidi superficiali, ad esempio attraverso detergenti troppo aggressivi o trattamenti ripetuti, può ridurre la capacità del capello di riassorbire e trattenere acqua. Questo accade perché viene compromessa la barriera naturale della cuticola, rendendo la fibra più esposta all’evaporazione. Allo stesso tempo, la rimozione o l’alterazione dei lipidi interni può modificare il modo in cui l’acqua si distribuisce all’interno della fibra, influenzando elasticità e comportamento meccanico del capello. Queste evidenze scientifiche spiegano molto bene perché un capello possa apparire nutrito, morbido e lucido, ma allo stesso tempo risultare disidratato. L’applicazione di oli o sistemi lipidici può migliorare l’aspetto superficiale del capello, aumentare la sensazione di morbidezza e creare una barriera protettiva, ma non sostituisce una vera idratazione. L’idratazione reale richiede sempre la presenza di acqua e di attivi in grado di legarla e trattenerla all’interno della fibra. Per questo motivo, nutrizione e idratazione devono lavorare insieme, ma con ruoli distinti e ben definiti.

Dal punto di vista pratico e osservazionale, i capelli disidratati presentano caratteristiche ben riconoscibili. Appaiono spesso opachi, rigidi al tatto, poco elastici e tendono a spezzarsi più facilmente sotto stress meccanico. Al contrario dei capelli semplicemente secchi per carenza lipidica, i capelli disidratati risultano spesso ruvidi anche dopo l’applicazione di oli o maschere nutrienti, che possono migliorare temporaneamente l’aspetto superficiale senza risolvere il problema di fondo. È frequente inoltre la presenza del cosiddetto “effetto paglia”, segnale di una fibra povera d’acqua e incapace di deformarsi correttamente. Come tecnica tricologa, è importante sottolineare che l’equilibrio ottimale della fibra capillare si ottiene solo quando idratazione e nutrizione lavorano in sinergia, ma con ruoli distinti e ben definiti. Idratare significa ripristinare la flessibilità interna del capello, nutrire significa proteggerla e mantenerla nel tempo. Confondere questi due concetti porta spesso a trattamenti inefficaci o a risultati solo apparenti, mentre una corretta diagnosi dello stato del capello consente di intervenire in modo mirato, scientificamente coerente e realmente funzionale.

Aroma-Zone: come si possono idratare correttamente i capelli?

Roberta Ragozzino: per idratare correttamente i capelli è necessario adottare una strategia cosmetica consapevole. Uno degli errori più comuni è pensare che l’idratazione sia un’azione semplice e immediata, mentre in realtà è il risultato di più fattori che devono lavorare in sinergia. Per questo è fondamentale sfatare alcuni falsi miti e comprendere come intervenire in modo efficace e duraturo.

Acqua ≠ idratazione

Il primo grande equivoco riguarda l’idea che l’acqua da sola sia sufficiente a idratare i capelli. Dal punto di vista tricologico, l’acqua è certamente indispensabile, ma non è in grado, da sola, di garantire una vera idratazione della fibra capillare. Quando i capelli vengono semplicemente bagnati, l’acqua penetra temporaneamente nella fibra provocando un gonfiamento transitorio, legato alla rottura e riformazione dei legami a idrogeno della cheratina. Questo effetto, però, è instabile: in assenza di sostanze in grado di trattenere l’acqua, essa tende a evaporare rapidamente, lasciando il capello ancora più disidratato di prima (effetto crespo). È proprio questo meccanismo che spiega perché l’uso di shampoo aggressivi, ricchi di tensioattivi sgrassanti, possono peggiorare la condizione dei capelli secchi. Rimuovendo i lipidi protettivi della cuticola e non fornendo sistemi di ritenzione dell’acqua, si accelera la perdita di idratazione anziché migliorarla. Idratare correttamente, quindi, non significa “aggiungere acqua”, ma gestire l’acqua all’interno della fibra in modo controllato e stabile.

Il ruolo centrale degli umettanti

Il secondo pilastro dell’idratazione è rappresentato dagli umettanti, molecole igroscopiche in grado di attrarre, legare e trattenere l’acqua. Questi attivi svolgono un ruolo chiave nell’aumentare il contenuto idrico della fibra capillare e nel renderlo più stabile nel tempo. Tra gli umettanti più utilizzati e studiati in cosmetologia troviamo: glicerina, Aloe vera, betaina e acido Ialuronico. È importante sottolineare che l’uso degli umettanti deve essere contestualizzato: in ambienti molto secchi o in formulazioni sbilanciate, un eccesso di umettanti può richiamare acqua dall’interno della fibra verso l’esterno, con un effetto opposto a quello desiderato. Per questo motivo, gli umettanti devono sempre essere inseriti all’interno di una strategia cosmetica completa.

Sigillare l’idratazione: ridurre la perdita d’acqua

Una volta introdotta l’acqua nella fibra capillare, il passaggio fondamentale è ridurre la sua perdita nel tempo. In tricologia, questo concetto è strettamente legato alla riduzione della TEWL (Trans Epidermal Water Loss), termine che, pur nascendo in ambito cutaneo, può essere applicato anche alla fibra capillare per descrivere la dispersione dell’acqua verso l’esterno. In questa fase entrano in gioco i lipidi funzionali, che non idratano direttamente il capello, ma svolgono una funzione essenziale di protezione e sigillatura. Tra questi troviamo oli vegetali, burri ed esteri lipidici. Queste sostanze contribuiscono a rendere la cuticola più compatta, a ridurre la permeabilità della fibra e a creare una barriera che rallenta l’evaporazione dell’acqua. In questo modo, l’idratazione ottenuta grazie agli umettanti viene preservata più a lungo. È proprio questa combinazione: acqua + umettanti + sistemi di sigillatura che permette di parlare di idratazione reale ed efficace.

Aroma-Zone: qual è la tua selezione di prodotti per capelli idratati ?

Roberta Ragozzino: il primo passo per instaurare una routine di idratazione efficace parte dalla detersione. Consiglio di non utilizzare un detergente troppo aggressivo che può infatti alterare la barriera naturale dei capelli, rendendoli più secchi, fragili e predisposti alla rottura. La salute dei capelli parte sempre da un cuoio capelluto equilibrato: un ambiente sano permette alla fibra di trattenere meglio acqua e nutrienti. Per questo è importante scegliere uno shampoo delicato e formulato per le proprie esigenze specifiche, in grado di pulire senza impoverire la fibra di acqua e lipidi naturali.

Consiglio di utilizzare Base Neutra Aroma-Zone, e arricchirla con gli attivi idratanti più adatti al proprio tipo di capelli.

Ad esempio è possibile scegliere:

Glicerina Vegetale:  attira l'acqua e quindi aiuta a mantenere il naturale contenuto idrico della pelle e dei capelli


Aloe Vera in Polvere:  eccellente trattamento idratante, nutritivo e protettivo, grazie alla sua ricchezza di polisaccaridi. Inoltre lenisce e rigenera il cuoio capelluto sensibile.





Una volta a settimana consiglio di effettuare maschere idratanti pre o post shampoo scegliendo la Maschera per capelli Base al cui interno puoi incorporare attivi cosmetici idratanti come Fitocheratina in polvere: che migliora e mantiene l'idratazione dei capelli.

Su capelli umidi applicare sulle lunghezze Olio di Jojoba BIO : applicato sulle lunghezze, l’olio di jojoba aiuta a ricostituire il film lipidico superficiale, migliorando la coesione delle cuticole e rendendo la fibra più liscia e compatta. Uno degli effetti principali del jojoba sulle lunghezze è proprio la riduzione della perdita d’acqua.

Come trattamento quotidiano puoi applicare il Siero per Capelli alla Cheratina: formulato con un complesso di attivi che rinforza i legami della cheratina e con acido ialuronico che garantisce un’idratazione profonda, immediata e duratura.

Risultato: capelli più forti, lucidi, morbidi e setosi, con punte riparate, meno doppie punte.

Aroma-Zone: hai altri consigli da condividere con noi ?

Roberta Ragozzino: sì, ci sono altri consigli importanti che considero fondamentali nella gestione quotidiana dei capelli, soprattutto quando l’obiettivo è mantenere un buon livello di idratazione nel tempo. Dal punto di vista tricologico, l’idratazione non dipende solo dai prodotti utilizzati, ma anche dalle abitudini, dall’ambiente e dalla costanza con cui si applicano le corrette strategie.

  1. Il primo aspetto riguarda l’uso del calore. Strumenti come phon, piastre e ferri agiscono direttamente sulla struttura della fibra capillare, favorendo la perdita d’acqua e alterando i legami a idrogeno della cheratina. Il calore eccessivo, soprattutto se utilizzato senza una protezione adeguata, accelera la disidratazione e rende il capello più rigido e fragile. Per questo motivo è sempre consigliabile limitare le alte temperature, utilizzare diffusori o getti d’aria tiepida e applicare prodotti termo-protettivi che riducano l’impatto del calore sulla fibra.

  2. È altrettanto importante osservare il clima e l’ambiente in cui viviamo. Gli ingredienti umettanti, come glicerina o aloe, reagiscono all’umidità ambientale: in condizioni di aria molto secca possono favorire la perdita d’acqua, mentre in ambienti umidi funzionano in modo ottimale. Modulando la quantità e il tipo di umettanti in base alla stagione e al clima, è possibile mantenere un’idratazione più stabile e controllata.

  3. Infine, il consiglio forse più sottovalutato ma più efficace: la costanza batte sempre il “trattamento miracoloso”. Non esistono prodotti in grado di risolvere una disidratazione cronica con una sola applicazione. La fibra capillare risponde positivamente a routine regolari, delicate e ben strutturate, mentre trattamenti sporadici e intensivi offrono solo benefici momentanei. Un approccio costante, personalizzato e scientificamente corretto è ciò che permette di ottenere capelli

Precauzioni

L’utilizzo abbondante di ingredienti igroscopici in ambienti poveri di umidità può portare questi attivi a richiamare acqua dall’interno della fibra verso l’esterno, causando un aumento del crespo, rigidità e una sensazione di secchezza invece di una reale idratazione. L’applicazione di lipidi troppo strutturati o in quantità eccessiva su fibre sottili può appesantire le lunghezze, ridurre volume e movimento e mascherare il problema senza intervenire sulla reale disidratazione del capello. Sovrapporre più cosmetici senza una logica funzionale può creare un accumulo disordinato di attivi, interferendo con la corretta gestione dell’acqua e portando a una disidratazione indiretta della fibra capillare. La cosmetica è realmente efficace solo quando viene adattata al tipo di capello, allo stato della fibra, al clima e alle abitudini quotidiane, evitando approcci standardizzati o automatici.

Consiglio dell’esperto

Se i capelli risultano secchi, ruvidi o “spenti” subito dopo il lavaggio, molto spesso il problema non è la mancanza di olio, ma una scarsa capacità di trattenere l’acqua all’interno della fibra. Durante le consulenze tricologiche mi capita frequentemente di vedere capelli che vengono nutriti molto, ma che continuano ad apparire secchi perché l’idratazione non viene gestita correttamente. Questo succede soprattutto nei capelli danneggiati, ad esempio da colorazioni, decolorazioni, calore o trattamenti aggressivi. In questi casi la cuticola è più aperta e irregolare: l’acqua entra facilmente durante il lavaggio, ma viene persa rapidamente subito dopo, lasciando il capello rigido e poco elastico. Applicare solo oli può rendere le lunghezze più morbide al tatto, ma non risolve il problema di fondo. Il punto chiave non è quindi “nutrire di più”, ma idratare meglio, utilizzando ingredienti che aiutino il capello a legare l’acqua, e poi sigillare correttamente l’idratazione con lipidi adatti. Quando questi passaggi sono equilibrati, anche i capelli più stressati iniziano a risultare più elastici, morbidi e facili da gestire.

Per saperne di più

Che vitamina manca quando i capelli sono secchi?

Quando i capelli appaiono secchi e poco elastici, spesso è coinvolta una carenza funzionale di vitamina B5 (pantenolo), un attivo fondamentale per la gestione dell’idratazione della fibra capillare. Il pantenolo migliora la capacità del capello di legare e trattenere l’acqua, contribuendo ad aumentare morbidezza, elasticità e resistenza. Per questo è molto utilizzato nei trattamenti idratanti per capelli secchi e danneggiati.

Come capire se i capelli hanno bisogno di idratazione?

I capelli hanno bisogno di idratazione quando appaiono rigidi, opachi e ruvidi al tatto, anche dopo l’uso di maschere o prodotti nutrienti. Un altro segnale tipico è la scarsa elasticità: il capello si spezza facilmente invece di allungarsi. In questi casi il problema non è la mancanza di olio, ma di acqua trattenuta correttamente nella fibra.

Come togliere l'effetto della paglia sui capelli?

Per eliminare l’effetto paglia è necessario reintrodurre acqua nella fibra attraverso l’uso di umettanti efficaci, come glicerina o aloe, e non limitarsi all’applicazione di soli oli. Gli oli e i burri servono a sigillare l’idratazione, ma se l’acqua manca non possono migliorare realmente la struttura del capello. La combinazione corretta tra idratazione e sigillatura restituisce elasticità, morbidezza e una sensazione di capello più sano e flessibile.

Cosa idrata veramente i capelli?

Ciò che idrata veramente i capelli è un equilibrio tra acqua, molecole igroscopiche e film protettivo, perché nessuno di questi elementi da solo è sufficiente. L’acqua fornisce il contenuto idrico necessario alla fibra, gli umettanti (come glicerina, aloe o sodium PCA) la trattengono all’interno legandola ai legami a idrogeno della cheratina, mentre i film protettivi e i lipidi funzionali riducono l’evaporazione e mantengono l’idratazione nel tempo. Senza uno di questi componenti, il capello può apparire morbido temporaneamente, ma resterà fragile, ruvido e soggetto a disidratazione. Per ottenere capelli realmente elastici, setosi e resistenti, è quindi fondamentale combinare questi tre elementi in una routine coerente e mirata.

Roberta Ragozzino : sono Roberta, farmacista specializzata in dermocosmesi e tecnica tricologa! Tramite i social, attraverso contenuti chiari e semplici cerco di spiegarti come prenderti prenderti cura di pelle e capelli e della tua salute sfatando anche falsi miti! Il mio lavoro nasce dall’incontro tra formazione, passione ed esperienza al banco in farmacia!

Bibliografia

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Effect of water desorption on the rheology and dynamic response of human hair to a non-contact impact: