Per capire come prenderti cura della chioma in modo mirato, è utile partire da un principio semplice: la radice è viva, il capello no. Il follicolo pilifero è un tessuto attivo, vascolarizzato e nutrito dall’organismo, da cui dipendono crescita e ciclo del capello. Le lunghezze e le punte, invece, sono costituite da cellule cheratinizzate: non possono rigenerarsi da sole, ma possono essere protette, disciplinate e mantenute in buono stato.
Per scegliere una routine davvero mirata, è utile partire da un’analisi dei capelli che tenga conto anche della porosità. Questo aiuta a riconoscere con più precisione le diverse esigenze della chioma, così da prendersi cura dei capelli dalla radice alle punte e adattare le cure al tuo tipo di capelli nel rispetto delle esigenze del cuoio capelluto e delle lunghezze.
Per questo può essere utile ragionare “a zone”:
radice e cuoio capelluto, dove contano equilibrio, comfort, densità e qualità della ricrescita;
lunghezze, dove si osservano soprattutto morbidezza, elasticità, lucentezza, definizione e livello di porosità;
punte, la parte più vecchia del capello, quindi anche la più esposta a secchezza, usura, doppie punte e rottura.
Quando queste tre aree vengono trattate allo stesso modo, la routine rischia di diventare meno efficace. Capire dove il capello è più fragile, più secco o più poroso aiuta invece a scegliere le cure più adatte e a ottenere un risultato più armonioso.








