Il cambio di stagione può influire sull’equilibrio del cuoio capelluto e sulla qualità della fibra capillare. Comprendere questi cambiamenti è il primo passo per accompagnare la chioma in questa fase e favorire capelli più forti e lunghi per la primavera.
Perché i capelli appaiono più fragili e opachi?
Con l’aumento delle temperature, dell’umidità e dell’esposizione agli agenti esterni, tra cui i raggi solari, i capelli possono perdere lucentezza e morbidezza, mentre le lunghezze tendono a incresparsi più facilmente. Quando le cuticole non sono ben compatte, la superficie del capello risulta meno liscia e riflette la luce in modo non uniforme, così la chioma appare più opaca e ruvida al tatto.
Come cambia il cuoio capelluto con il cambio di stagione?
Anche il cuoio capelluto può risentire di questa fase di transizione. Le variazioni ambientali possono renderlo più sensibile e alterarne l’equilibrio, con ripercussioni visibili sulla qualità complessiva dei capelli. Una cute meno equilibrata può infatti influire sul comfort, sull’aspetto della chioma e sulla sua vitalità.
Perché in primavera i capelli si indeboliscono e cadono di più?
In primavera può aumentare anche la caduta stagionale, un fenomeno generalmente fisiologico e temporaneo. Con l’allungarsi delle giornate, la produzione di melatonina diminuisce. Questo ormone, oltre a regolare il ritmo sonno-veglia, partecipa anche alla regolazione del ciclo del follicolo pilifero. La sua variazione può quindi favorire il passaggio di un numero maggiore di capelli alla fase di caduta, rendendo la chioma apparentemente meno densa e più debole.









