La pelle è un organo a tutti gli effetti che copre una superficie di oltre 2 metri quadrati. Ricca di terminazioni nervose e vasi sanguigni, è una via di eliminazione delle tossine, coadiuva la respirazione, permette di regolare la temperatura corporea, ma anche di percepire l’ambiente circostante. È anche un evidente legame sociale, il suo aspetto influenza direttamente l’immagine che hai di te stesso. La pelle riflette un buono stato di salute generale, proprio come i capelli, ed è strettamente legata all’equilibrio energetico e psichico dell’organismo.
Il calore del sole è davvero necessario per la salute. Attraverso le cellule dell’epidermide, il corpo sintetizza la famosa vitamina D, coinvolta nella calcificazione delle ossa, nell’equilibrio immunitario, cardiovascolare e persino psichico. Se da un lato bisogna proteggersi dal sole, dall’altro bisogna anche fare il pieno di energia solare per tutta la stagione estiva. Non è facile trovare il giusto equilibrio, ma ancora una volta la via di mezzo sembra essere la soluzione più adatta. La scottatura solare è il segno di un’aggressione estrema alle cellule dell’epidermide che arriva fino al loro patrimonio genetico; è fondamentale evitarla, dosando bene i tempi di esposizione, per preservare il tuo “capitale solare”. Quest’ultimo è importante perché garantisce la prevenzione del melanoma, ma anche dell’invecchiamento precoce della pelle. Potersi esporre al sole ogni estate è fondamentale per la salute. Se il capitale solare si esaurisce, la pelle non si abbronza più, compaiono numerose macchie e i rischi di rilassamento dei tessuti e di insorgenza di tumori aumentano, poiché le cellule non riescono più a proteggersi dai raggi UV. Per questo motivo, le scottature solari subite prima dei 2 anni vanno assolutamente evitate, perché intaccano notevolmente questo capitale solare. Dopo l’estate, l’abbronzatura non è altro che la cicatrice lasciata dall’aggressione dei raggi UV. Anche se questa cicatrice è piuttosto abbellente e garantisce un apporto di vitamina D, significa anche che le cellule dell’epidermide sono state danneggiate e hanno bisogno di rigenerarsi.






















