Come alleviare il dolore in modo naturale?

Come alleviare il dolore in modo naturale?


Di Aude Maillard

Pubblicato il: mercoledì 07 giugno 2023, Aggiornato il: venerdì 02 ottobre 2026

Fin dall'antichità, l’uomo ha sempre trovato nella natura preziosi alleati per la propria salute. Tra i diversi ambiti in cui i rimedi naturali e le medicine complementari possono offrire un reale supporto, troviamo senza alcun dubbio la gestione del dolore. Discipline come l’agopuntura, l’auricoloterapia, la digitopressione e persino l’ipnosi, si sono rivelate un valido aiuto per molte persone che soffrono. Anche gli oli essenziali hanno dimostratto di essere un potente strumento naturale: concentrati di molecole aromatiche, alcuni di essi possiedono proprietà preanestetizzanti, che li rendono alleati efficaci nella gestione del dolore. L'approccio olistico dell'aromaterapia consente, inoltre, di agire non solo sul dolore fisico, ma anche su quello psichico, proponendo una gestione dello stress e della sofferenza emotiva. Questi trattamenti possono essere utilizzati in aggiunta o in alternativa ai trattamenti allopatici, a seconda dell'intensità del dolore.

Sommario

Il dolore: un segnale da ascoltare

Il dolore è un'esperienza sensoriale ed emotiva spiacevole che richiama la consapevolezza del soggetto che soffre in un punto preciso del proprio corpo. Si tratta di un fenomeno soggettivo che indica una perdita di integrità o funzionalità di un tessuto o di un organo, potenziale o reale, a seguito di un trauma, un'infezione, una malattia o uno scompenso psichico. Il dolore può avere un’origine elettrica (trasmissione degli impulsi nervosi) o chimica (rilascio di mediatori dell’infiammazione e del dolore), ma anche fattori meccanici, come la compressione, e psicologici, come paura, ansia o stress, possono causarne la comparsa e amplificarne la percezione. I meccanismi che generano il dolore sono quindi sempre complessi. Se per decenni le sofferenze fisiche e psichiche non sono state ascoltate né gestite, oggi la medicina fa tutto il possibile per alleviare e migliorare il comfort dei soggetti che soffrono, come dimostra lo sviluppo delle unità di cure palliative (che accompagnano e alleviano il dolore fisico e psichico delle persone affette da malattie gravi, progressive o terminali). Gli oli essenziali stanno inoltre iniziando a suscitare un forte interesse in questi servizi di assistenza, con medici che si stanno formando nell'aromaterapia scientifica. L'aromaterapia viene proposta ai pazienti per migliorare il loro comfort di vita.

Il potere della biochimica aromatica

La potenza degli oli essenziali deriva, tra l'altro, dalla loro complessità e ricchezza molecolare. Un solo olio essenziale può contenere fino a 300 molecole aromatiche diverse. Quando questo totum molecolare di origine naturale entra in contatto con un organismo umano, l'effetto farmacologico e quindi terapeutico è ampio e variegato, e non si limita all'indicazione iniziale. L'azione aromatica è ampia e sempre rispettosa dell'ambiente in cui si trova, in linea con la loro natura eubiotica, che favorisce ogni impulso vitale. Ciò significa che la sinergia aromatica antidolorifica agisce sui meccanismi dell'infiammazione che è fonte di dolore, indipendentemente dal tessuto infiammato, e anestetizza la zona. Infiammazione delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini, dei nervi, del tessuto vascolare...: esistono soluzioni aromatiche per ogni tipo di dolore. Ad esempio, i dolori lancinanti e profondi della struttura (ossa, tendini) rispondono bene agli oli essenziali con aldeidi aromatiche come l'eucalipto limone o la citronella.

Le nevralgie elettriche o le infiammazioni del tessuto nervoso vengono trattate con oli essenziali ricchi di esteri terpenici come lavanda fine, ylang ylang, gaultheria procumbens.

Il dragoncello e il basilico tropicale sono invece potenti spasmolitici che alleviano i dolori neuromuscolari: spasmi muscolari come crampi, dolori mestruali, asma, singhiozzo, ecc. In caso di dolori estremi, alcune molecole aromatiche si associano in sinergia grazie ai loro effetti analgesici e persino anestetici.

Ad esempio, l'olio essenziale di chiodi di garofano può essere aggiunto e utilizzato per via cutanea. La sua natura dermocautica ne limita la concentrazione al massimo al 10% nella sinergia.

Gestire il dolore nel tempo

Gli oli essenziali applicati in quantità sufficiente sulla zona dolorante agiscono rapidamente. Infatti, grazie alla loro grande affinità con la pelle, penetrano quasi istantaneamente e raggiungono direttamente il punto da trattare. La velocità di penetrazione è tanto più rapida quanto più gli oli essenziali vengono applicati puri sulla pelle e non diluiti in un olio vegetale. Gli oli vegetali rallentano la velocità d'azione e la prolungano nel tempo. È quindi preferibile, per ottenere un'azione rapida, quando gli oli essenziali non sono troppo irritanti, applicarli puri. D'altra parte, il mentolo, presente nell'olio essenziale di menta piperita, esercita la sua azione analgesica quasi istantaneamente grazie alla vasocostrizione che provoca (riduzione del diametro dei vasi sanguigni). Se il dolore è intenso, può essere necessario ripetere l'applicazione frequentemente, ogni ora se necessario. La presenza dell'olio essenziale di rosmarino canforato conferisce un'azione analgesica neuromuscolare più diffusa e prolungata nel tempo, quindi l'associazione di menta piperita e rosmarino canforato è un binomio interessante per gestire meglio la cinetica analgesica.

Gestire il dolore psichico

Quando il corpo fisico soffre, molto spesso ne risente anche la sfera emotiva. Ansia, stress, crisi d'angoscia o addirittura depressione e astenia sono il prezzo da pagare per i dolori cronici. In questi casi, includere nella sinergia analgesica oli essenziali antidolorifici, che possiedono anche una dimensione psicoattiva, apporta un evidente beneficio nel trattamento globale del soggetto. È anche possibile utilizzarli in un'altra sinergia appositamente studiata per gestire le emozioni e riequilibrare il sistema nervoso. In questo ambito, sono utili diversi oli essenziali. È possibile scegliere tra camomilla romana, ylang ylang, lavanda fine o verbena odorosa: tutti sedativi che agiscono positivamente sull'ansia e sullo stress e, nel caso della verbena odorosa, ha anche un effetto antidepressivo. Questi effetti psicoattivi sono apportati più facilmente tramite la via olfattiva, quindi è importante respirare la sinergia analgesica (o quella appositamente studiata per gestire lo stress). D'altra parte, questi oli essenziali hanno anche proprietà analgesiche, antispasmodiche e rubefacenti per la verbena odorosa (evitare di applicarla pura sulla pelle). Associati tra loro, la loro efficacia si decuplica, la miscela è una vera sinergia, efficace su tutti gli aspetti del dolore.

Sostenere l'organismo che soffre

Nel caso di dolori cronici infiammatori (artrosi, fibromialgia, poliartrite, colon irritabile...), l'organismo attinge alla riserva endogena di cortisolo (ormone che combatte l'infiammazione), sintetizzato dalle ghiandole surrenali. È quindi importante sostenere il loro funzionamento grazie a oli essenziali ricchi di composti terpenici con proprietà "cortisone-like". A tal fine, si diluiscono in parti uguali gli oli essenziali di abete nero e pino silvestre, in un olio vegetale al 50%, e si massaggia la regione renale due volte al giorno con 15 gocce di questa miscela, 5 giorni su 7. Questa cura, dall'effetto energizzante garantito, è consigliata in associazione a qualsiasi trattamento del dolore, o in periodi di convalescenza o di grande stanchezza.

"La formula dell'esperto"

Aude Maillard, Dottoressa in Farmacia, Aromaterapeuta e Riflessologa

Expert aude maillard

Aude Maillard, operatrice olistica diplomata in aromaterapia scientifica, riflessologia plantare e olfattoterapia, utilizza gli oli essenziali in modo completo, unendo approccio scientifico ed energetico. Appassionata di aromaterapia e desiderosa di condividere le sue conoscenze, oggi conduce laboratori presso Aroma-Zone ed è disponibile anche per consulenze personalizzate.