Cristina Vignali: dopo i 40 anni, la pelle subisce cambiamenti fisiologici che coinvolgono struttura, elasticità e capacità di mantenere l'idratazione. È un processo naturale, ma alcuni fattori possono accentuarlo e rendere le rughe più visibili, soprattutto se la pelle non viene sostenuta con una routine adeguata.
Riduzione del collagene e perdita di elasticità
Il collagene è una delle proteine strutturali più importanti della pelle: contribuisce a mantenerla compatta, elastica e resistente. Con il tempo, la sua produzione rallenta progressivamente, già a partire dai 25 anni, il che rende la pelle meno tonica e più soggetta alla comparsa di pieghe cutanee. È proprio in questa fase che le rughe marcate o profonde possono diventare più evidenti, soprattutto nelle zone più espressive del viso.
Cambiamenti ormonali
Intorno ai 40 anni iniziano cambiamenti ormonali che possono influire sulla qualità della pelle. La diminuzione degli estrogeni, in particolare, è spesso associata a una riduzione della densità cutanea, a una maggiore secchezza e a una minore capacità di rigenerazione. La pelle può quindi apparire più fragile e meno uniforme.
Stress ossidativo e fattori ambientali
L’esposizione al sole, l’inquinamento e alcune abitudini quotidiane favoriscono la formazione di radicali liberi, molecole che accelerano l’invecchiamento cutaneo. Per questo insisto sempre sull’importanza di applicare una protezione solare con SPF elevato tutto l’anno: la prevenzione quotidiana è uno dei gesti più efficaci per limitare nel tempo la comparsa di rughe marcate o profonde.
Disidratazione cutanea
Con l’età la pelle tende a trattenere meno acqua e questo si riflette sulla sua superficie, che può apparire meno levigata e più segnata. Per questo motivo consiglio sempre protocolli che aiutino a mantenere costante l’idratazione: una pelle ben idratata appare più elastica, luminosa e visibilmente più sana.