I pori sono minuscoli orifizi attraverso i quali i follicoli pilosebacei si aprono sulla superficie cutanea e sono detti osti follicolari. Sulla pelle sono presenti anche altri tipi di pori, gli osti sudoripari, che mettono in comunicazione la cute con le ghiandole sudoripare e consentono la fuoriuscita del sudore. In genere, quando si parla di pori dilatati ci si riferisce agli osti follicolari che sono in comunicazione con il follicolo pilifero: una struttura simile a una piccola sacca, che si approfondisce fino al derma, dove ha origine il pelo. Il follicolo è collegato a una ghiandola sebacea, che riversa il sebo nel canale follicolare per favorire la crescita del pelo o del capello, e lubrificare la pelle quando fuoriesce in superficie. In condizioni normali gli osti follicolari sono quasi impercettibili, ma in alcune circostanze possono dilatarsi e diventare più visibili. La pelle appare allora meno uniforme, con un aspetto descritto come “a buccia d’arancia”, una condizione talvolta indicata come poressia.
In quali parti del corpo si trovano maggiormente i pori dilatati?
Gli osti follicolari sono collegati direttamente alle ghiandole sebacee, pertanto possono risultare più evidenti soprattutto nelle zone in cui le tali ghiandole sono più concentrate. In genere, parti più colpite da questo inestetismo sono la zona T (fronte, naso e mento) del viso, le guance e la parte alta della schiena.





















