Perdere i capelli ogni giorno è normale: è il segno che il cuoio capelluto funziona correttamente e che si rinnova continuamente. In media, perdiamo tra i 50 e i 100 capelli al giorno (6). Il problema sorge quando questo equilibrio si spezza, sia perché un fattore esterno (stress, cambio di stagione, carenze nutrizionali) altera il ciclo di crescita, sia perché il cuoio capelluto stesso viene messo a dura prova.
Di fronte alla caduta, il primo riflesso è fare di più, moltiplicando trattamenti, massaggi o lavaggi. L'intenzione è buona, ma un cuoio capelluto troppo sollecitato può, al contrario, diventare più sensibile e indebolire ulteriormente la fibra alla radice. È preferibile optare per gesti delicati e regolari piuttosto che per un'accumulazione di prodotti.
Qual è il ciclo di vita del capello?
I capelli non crescono in modo continuo: seguono un ciclo articolato in diverse fasi, specifico per ogni follicolo pilifero.
Fase anagen (crescita): il follicolo produce attivamente il capello. Dura da 2 a 5 anni e riguarda circa l’85-90% della chioma;
Fase catagena (transizione): la crescita rallenta e poi si ferma. Questa fase, breve (da 2 a 3 settimane), riguarda circa l’1% dei capelli in un dato momento;
Fase telogen (riposo): il capello rimane ancorato nel follicolo senza crescere, per 2-3 mesi. Riguarda il 10-15% della chioma;
Fase esogena (caduta): il capello cade, lasciando spazio a un nuovo ciclo anagen.
Quando questo ciclo è alterato, la fase anagen si accorcia e la percentuale di capelli in fase telogen aumenta: è proprio questo meccanismo che spiega la maggior parte dei casi di caduta eccessiva dei capelli.


















