Hai appena trascorso le vacanze estive al mare. L’acqua salata e i raggi ultravioletti possono alterare la struttura dei capelli. Spesso ne paghi le conseguenze un mese dopo il ritorno dalle vacanze, con capelli che si spezzano e doppie punte a non finire. Consiglio: in vacanza, proteggi le lunghezze con l’olio di lampone!
Non stai usando lo shampoo giusto. L’efficacia detergente degli shampoo si basa sui tensioattivi, ma non tutti sono uguali. I composti anionici, ad esempio, tendono ad aggredire la cheratina che costituisce il capello. A lungo termine, lavaggi così aggressivi favoriscono nettamente la secchezza e la comparsa di doppie punte.
Fai troppi trattamenti chimici. Tinte a base di coloranti ossidanti, decolorazioni, stirature e permanenti sono inevitabilmente aggressive per i capelli, perché richiedono di sollevare le squame per raggiungere il cuore di cheratina. Se questi trattamenti sono troppo ravvicinati nel tempo, i danni diventano difficili da riparare.
La tua routine di cura dei capelli non è abbastanza delicata. Alcuni gesti quotidiani possono sembrare innocui, ma ripetuti giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, hanno conseguenze concrete: spazzolare i capelli con troppa forza, ad esempio, solleva le squame della cuticola, espone la corteccia alle aggressioni esterne e provoca rotture.
La tua alimentazione è squilibrata. Le carenze di zolfo, zinco o ferro possono alterare la qualità della cheratina prodotta dalle radici. I capelli crescono così più sottili e vulnerabili, meno resistenti allo stress quotidiano, e le doppie punte possono diffondersi fino alle estremità.
L’aria interna è troppo secca. Succede spesso d’inverno, quando i riscaldamenti sono accesi. Quando l’aria ambiente è poco umida, le squame della cuticola si sollevano e i tuoi capelli si disidratano più rapidamente, diventando fragili e rovinandosi più in fretta.