Come prendersi cura di un cuoio capelluto secco?

Come prendersi cura di un cuoio capelluto secco?


Di Hélène Betoux

Pubblicato il: martedì 23 aprile 2024, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

Lettura: +4 min

Hai fastidi persistenti, un po’ di forfora o arrossamenti alla radice dei capelli? Forse hai il cuoio capelluto secco, cioè privo di lipidi (grasso!). Questa secchezza è piuttosto fastidiosa, ma stai tranquillo: siamo in tanti ad avere questo problema. Esistono soluzioni naturali per aiutarti a ritrovare un cuoio capelluto a proprio agio e correttamente idratato. Ti consigliamo in particolare l’Aloe vera, le ceramidi e l’olio di cocco. Vedrai che sono facilissimi da integrare nella tua routine di cura dei capelli.

Sommario

Prodotti associati

Cos’è il cuoio capelluto secco?

Un cuoio capelluto secco è un cuoio capelluto che manca di oli naturali. È soprattutto il sebo che gli permette di proteggersi dalle aggressioni esterne e di rimanere ben idratato. Quando questa sostanza non è presente in quantità sufficiente sulla sua superficie, la pelle del cuoio capelluto inizia a seccarsi. Questa carenza può avere diverse cause.

  • Una secrezione insufficiente di sebo: le ghiandole sebacee annesse ai capelli non ne producono abbastanza o non ne producono più abbastanza per proteggere la pelle.

  • Un «sgrassaggio»: succede quando l’applicazione di prodotti esterni «sgrassa» il cuoio capelluto e lo priva di parte dei suoi oli protettivi. Es.: alcuni shampoo antiforfora o trattamenti chimici applicati alle radici.

Buono a sapersi

Se il cuoio capelluto è secco, spesso anche le lunghezze risultano secche. Questo perché il sebo secreto alle radici ha il compito di lubrificare la cuticola. Quando manca, il fusto del capello non è protetto a dovere e diventa quindi molto più vulnerabile alle aggressioni esterne. Risultato: i capelli diventano ruvidi, elettrici e difficili da pettinare.

Cuoio capelluto secco e forfora: che legame c’è?

La secchezza del cuoio capelluto è una delle cause più comuni della comparsa di forfora secca. Quando al cuoio capelluto mancano i lipidi, la sua barriera protettiva si indebolisce, causando una eccessiva desquamazione del cuoio capelluto.  Questo si traduce in piccole scaglie bianche, leggere e volatili, spesso accompagnate da prurito e sensazione di tensione. A differenza della forfora grassa, questa non è legata a un eccesso di sebo o a una proliferazione fungina, ma piuttosto a una mancanza di idratazione e nutrimento. Per limitarne la comparsa, è fondamentale seguire una routine delicata, nutriente e idratante. Ripristinando l’equilibrio del cuoio capelluto, si riducono sia la forfora che le sensazioni di fastidio.

Perché il mio cuoio capelluto è molto secco?

Le principali cause interne

Gli squilibri ormonali: la secrezione di sebo dipende dagli ormoni. Può quindi essere alterata da varie variazioni ormonali.

L’età: in menopausa, il corpo femminile secerne meno estrogeni, il che provoca una diminuzione della seborrea. Ecco perché la nostra pelle diventa più secca con l’avanzare dell’età.

Il fattore genetico : a volte la nostra pelle è alipidica fin dalla nascita, cioè produce meno lipidi del normale. 

Alcune malattie : come il diabete, l’ittiosi (che provoca un’abbondante forfora sul cuoio capelluto) o la dermatite atopica (che ti fa venire voglia di grattarti la testa).

Le principali cause esterne

Una routine di cura dei capelli inadeguata: sia perché i prodotti non sono adatti alla sensibilità del tuo cuoio capelluto, sia perché non li usi nel modo giusto.

Un cambiamento nello stile di vita: un’alimentazione scorretta, un cambio di dieta o anche lo stress psicologico possono favorire la comparsa di secchezza e sensibilità cutanea.

L’ambiente esterno: può trattarsi di un’eccessiva esposizione all’inquinamento, di un uso eccessivo dei raggi UV (che seccano!) o anche di squilibri fisici legati ai cambiamenti stagionali.

Quali sono i «sintomi» associati al cuoio capelluto secco?

  • Hai il cuoio capelluto sensibile: la secchezza e l’alterazione della barriera cutanea del cuoio capelluto lo rendono più sensibile, con sensazioni di irritazione molto frequenti.

  • Hai la forfora secca : si tratta semplicemente di piccole cellule morte che si staccano. Questo fenomeno di desquamazione è ancora più evidente quando ti gratti la testa.

  • Hai delle chiazze rosse : se noti delle chiazze squamose sotto i capelli, consulta un medico di base. Potrebbe trattarsi di psoriasi, una malattia infiammatoria cronica.

  • Prurito frequente, a volte accompagnato da un leggero dolore.

  • Arrossamenti o desquamazioni all’attaccatura dei capelli.

  • Capelli spenti, fragili e ruvidi sulle lunghezze, soprattutto se la secchezza si protrae a lungo.

Il parere della tricologa

"La secchezza del cuoio capelluto deriva da un’alterazione della barriera idrolipidica, che porta a un aumento della perdita insensibile di acqua (PIE). Secondo uno studio dell’International Journal of Trichology (2015), la PIE è fino al 45% più alta nei soggetti con cuoio capelluto secco rispetto ai controlli¹. Questa alterazione è accompagnata da una disorganizzazione dei corneociti e da un’infiammazione subclinica. L’applicazione regolare di lipidi biomimetici (ceramidi, acidi grassi essenziali, fitosteroli) permette di ripristinare questa barriera e di ridurre i sintomi (sensazione di tensione, desquamazione, prurito)¹.

Il mio consiglio da tricologa: la nebulizzazione post-lipidica. Nebulizza il cuoio capelluto con un idrolato adatto cinque minuti dopo aver applicato un olio vegetale come quello di jojoba, di camelina o di argan. Gli idrolati più indicati sono quelli di camomilla romana, lavanda aspic o melissa, tutti noti per le loro proprietà lenitive e idratanti. Questa tecnica favorisce l’idratazione transcutanea: l’olio forma un film lipidico che rallenta l’evaporazione dell’acqua apportata successivamente dall’idrolato, stimolando così una reidratazione delicata ma profonda del cuoio capelluto. Da fare due volte alla settimana sul cuoio capelluto pulito, senza risciacquo."

Dott.ssa Dalila Belmokhtar @dalilapharmacien - Dottoressa in Farmacia e Tricologa

Cosa fare in caso di cuoio capelluto secco: i nostri consigli naturali

Per prenderti cura del tuo cuoio capelluto secco, la priorità è aiutarlo a ritrovare un livello normale di PIE (perdita insensibile di acqua). Per farlo, bisogna rafforzare la sua barriera cutanea. Così facendo, creerai anche le condizioni ideali per il suo ecosistema superficiale. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che c’è un legame tra i segni di secchezza del cuoio capelluto e uno squilibrio del suo microbioma.

Di seguito ti proponiamo diversi ingredienti di origine naturale. Puoi integrarli nelle tue ricette fai da te per la cura dei capelli oppure aggiungerli alle nostre basi neutre per capelli (shampoo, maschera, olio, ecc.). L’ideale: un siero per il cuoio capelluto da applicare quotidianamente sulle radici.

Come idratare un cuoio capelluto secco?

L’urea: molto usata nella dermocosmesi, questo principio attivo idratante e cheratolitico migliora la ritenzione dell’idratazione e aiuta a eliminare la forfora.

Scopri il principio attivo Urea

Le ceramidi vegetali: rilipidanti e protettive, aiutano a ripristinare il film idrolipidico del cuoio capelluto secco e prevengono la comparsa di fastidi cutanei.

Scopri il principio attivo Ceramidi vegetali

Olio vegetale di cocco BIO

L'olio di cocco: anche se non è propriamente idratante, questo olio vegetale è noto per combattere la disidratazione se usato a lungo termine.

Scopri l'olio di cocco BIO

Come lenire la sensazione di irritazione?

L’Aloe vera: ricca di aloverosa e oligoelementi, il suo gel ha proprietà non solo idratanti, ma anche emollienti, rigeneranti e lenitive.

Scopri il Gel nativo di Aloe Vera BIO

Il bisabololo: presente naturalmente nella camomilla tedesca, questo principio attivo è efficace anche a basse dosi per lenire e riparare il cuoio capelluto sensibile e irritato.

Scopri il principio attivo Bisabololo BIO

La polvere di peonia: questa polvere vegetale contiene la paeoniflorina, una sostanza nota per i suoi benefici contro il prurito del cuoio capelluto.

Scopri la polvere di peonia

Esempio di routine per la cura dei capelli con cuoio capelluto molto secco

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1. Fai un trattamento con olio sul cuoio capelluto:  per nutrire e lenire il cuoio capelluto, ad esempio con l'olio di jojoba. Massaggia delicatamente, poi lascia agire per 30 minuti sotto un asciugamano caldo.

2. Shampoo senza solfati: usa uno shampoo delicato, una base detergente a pH neutro. Evita gli agenti aggressivi.

3. Risciacquati con un idrolato: L'idrolato di palmarosa è perfetto per combattere le irritazioni e il prurito del cuoio capelluto.

Maschera per capelli

4. Usa un trattamento idratante: dopo uno shampoo lenitivo, dalle lunghezze alle radici, una maschera per capelli potrebbe essere l'ideale. Puoi aggiungere principi attivi come il bisabololo per idratare e lenire ancora di più il cuoio capelluto.

5. Applica un siero lenitivo per il cuoio capelluto: non esitare ad applicare gel di aloe vera sul cuoio capelluto in caso di prurito. Anche gli idrolati possono essere molto apprezzati in caso di forte prurito.

Come prevenire la secchezza del cuoio capelluto?

  1. Usa uno shampoo delicato

  2. Lava i capelli 2 o 3 volte alla settimana, evitando prodotti con alcol che seccano o siliconi

  3. Nutri regolarmente il cuoio capelluto

  4. Mantieni una buona idratazione interna bevendo abbastanza acqua durante la giornata, almeno 1 litro

  5. Segui una dieta ricca di omega 3, vitamina B e zinco.

  6. Limita l’esposizione diretta del cuoio capelluto alle fonti di calore

  7. Proteggi il cuoio capelluto dalle aggressioni esterne: sole, vento, freddo, cloro

Le nostre ricette per la cura del cuoio capelluto secco e irritato

Il consiglio dell’esperto

Permanenti, tinte, stirature, trattamenti chimici: sono veri e propri incubi per un cuoio capelluto danneggiato e molto secco. Prima di concederti le acconciature che ti piacciono, concentrati sul ripristino della barriera cutanea del tuo cuoio capelluto. Se questa secchezza sembra persistere o addirittura peggiorare nonostante i tuoi sforzi, pensa a consultare un dermatologo.

Focus sulla nostra redattrice specializzata Hélène Betoux

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Hélène Betoux è una giornalista francese specializzata in bellezza e comunicazione digitale. Scrive quotidianamente articoli, consigli e guide per aiutare i consumatori a scegliere i loro prodotti di bellezza. Vicina ai valori della cosmesi naturale, biologica e clean, segue con attenzione le tendenze e le innovazioni del settore, che ama analizzare e condividere con il suo pubblico.

Bibliografia

  1. Varothai, S., & Bergfeld, W. F. (2015). Dry Scalp: A Medical Perspective. International Journal of Trichology, 7(2), 63–70

Domande frequenti

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