La vitamina K2, chiamata anche menachinone, fa parte delle vitamine liposolubili, cioè solubili nei grassi, e che il corpo è in grado di immagazzinare. Scoperta negli anni ’30 da uno scienziato danese, la vitamina K2 prende il nome dal termine tedesco “Koagulation” (K), in riferimento al suo ruolo essenziale nella coagulazione del sangue. Il numero 2, invece, la distingue dalla vitamina K1 o fillochinone, che ha proprietà e origini diverse. Mentre le principali fonti di vitamina K2 sono di origine animale, la K1 si trova invece soprattutto nei vegetali.
Come viene prodotta dal nostro corpo?
La vitamina K2 viene prodotta in parte dal nostro microbiota intestinale, soprattutto da alcuni batteri presenti nel colon. Tuttavia, questa produzione naturale è spesso insufficiente a coprire il fabbisogno dell’organismo, da qui l’importanza dell’apporto alimentare. Una flora intestinale sana ed equilibrata gioca un ruolo fondamentale nella sintesi della vitamina K2.
Dove trovarla nell'alimentazione?
Puoi goderti i benefici della vitamina K2 mangiando soprattutto cibi di origine animale.
Origine animale: carne (manzo, maiale, pollame), frattaglie (fegato), pesce grasso (salmone, sgombro), tuorlo d’uovo, latticini (formaggi, yogurt, burro).
Origine vegetale: crauti (cavolo fermentato), natto (soia fermentata).








