Lipoedema: cause e sintomi

Gonfiore anomalo a cosce, polpacci o persino caviglie... E se fosse un lipoedema? Questa patologia, che può essere confusa con il sovrappeso o l’obesità, può interessare anche persone normopeso. La diagnosi non è sempre facile da formulare, da qui l’importanza di disporre di informazioni affidabili. Dolore, sensibilità al tatto e comparsa di lividi alla minima pressione possono incidere notevolmente sulla quotidianità delle persone interessate. Ecco una panoramica delle cause e dei sintomi.

Tempo di lettura: +4 min.

Che cos’è il lipoedema?

Il lipoedema è un disturbo caratterizzato da un accumulo eccessivo e anomalo di grasso sottocutaneo, che di solito si concentra nella parte inferiore del corpo, senza interessare i piedi. A differenza del classico sovrappeso, questo fenomeno si manifesta in modo simmetrico su fianchi, cosce e a volte sui glutei, dando l’impressione che la parte inferiore del corpo sia nettamente più larga di quella superiore. Questo eccesso di grasso è particolarmente resistente ai cambiamenti alimentari e all’esercizio fisico. Chi ne soffre spesso riferisce una maggiore sensibilità, o addirittura forti dolori al tatto, oltre a una tendenza a sviluppare lividi. Esistono diversi livelli di gravità. Allo stadio iniziale, la pelle sembra piuttosto liscia, ma al tatto si avvertono già piccoli noduli di grasso. Man mano che la condizione progredisce, la pelle assume un aspetto irregolare, con noduli più voluminosi. Nelle forme avanzate, la pelle diventa dura come il cartone, si ispessisce e può aggiungersi un edema linfatico. Quest’ultimo fattore aumenta il disagio funzionale e la sensazione di pesantezza.

Cosa provoca questa sindrome?

Le cause esatte del lipoedema non sono ancora del tutto chiare, anche se alcuni indizi suggeriscono che siano coinvolti diversi fattori concomitanti.

Predisposizione genetica

Molte persone affette segnalano la presenza di una storia familiare. Questa eredità suggerisce la trasmissione di diversi geni che potrebbero alterare la normale distribuzione delle cellule adipose.

Fattori ormonali

Il lipoedema colpisce quasi esclusivamente le donne. Spesso si manifesta durante la pubertà, dopo una gravidanza o in prossimità della menopausa. Gli ormoni femminili, in particolare gli estrogeni e le loro fluttuazioni, sembrano quindi avere un ruolo fondamentale nell’insorgenza e nell’evoluzione di questo fenomeno.

Infiammazione locale

La proliferazione anomala delle cellule adipose nelle cosce o nei glutei può essere accompagnata dalla produzione di mediatori dell’infiammazione, come le citochine. Questa reazione infiammatoria indebolisce i piccoli vasi sanguigni, favorendo così la comparsa di lividi e un fastidio che tende ad aggravarsi col tempo.

Quali sono i sintomi associati?

Il lipoedema è spesso accompagnato da:

  • Accumuli di grasso localizzati: che causano una spiccata sproporzione tra la parte inferiore del corpo (polpacci, cosce, fianchi, glutei) e quella superiore, spesso non interessata.

  • Dolore al tatto: può comparire una sensazione di bruciore, fastidio o ipersensibilità cutanea.

  • Comparsa frequente di lividi: a volte basta un lieve urto o una leggera pressione perché compaia un livido.

  • Sensazione di pesantezza: le gambe sembrano «pesare» di più, soprattutto a fine giornata

  • Possibili edemi a fine giornata: le caviglie, in particolare, possono gonfiarsi quando stai in piedi a lungo.

  • Persistenza nonostante l’attività fisica o i cambiamenti alimentari: le restrizioni caloriche e l’attività fisica hanno generalmente un effetto limitato sul volume degli arti interessati.

  • Isolamento sociale: il fatto che questa condizione sia visibile può causare un notevole disagio psicologico.

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Oltre alle cure mediche, alcuni rimedi semplici e naturali possono alleviare il disagio:

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Che routine seguire?

Un approccio coerente, seguito ogni giorno, può aiutare a ridurre il disagio. Ecco un suggerimento per la tua routine:

  1. Mattina – doccia tiepida o fredda: alterna acqua tiepida e acqua più fresca sulle gambe per stimolare il ritorno venoso (dal basso verso l’alto).

  2. Attività fisica moderata: cammina per una quindicina di minuti o usa la cyclette. L’obiettivo è favorire la circolazione, senza sforzarti troppo.

  3. Pausa pranzo – automassaggio veloce: da seduto, fai qualche movimento circolare intorno alle ginocchia, poi sulle cosce.

  4. Fine pomeriggio – pediluvio: immergi i piedi e le caviglie in acqua tiepida con sale di Epsom, poi asciugali picchiettando delicatamente.

  5. Prima di andare a letto: solleva leggermente le gambe con un cuscino. Questo aiuta il drenaggio linfatico e il riposo.

Le ricette Aroma-Zone consigliate per alleviare la sensazione di gambe pesanti

Olio per gambe leggere

Ingredienti (senza bilancia)

Introduzione

1

Sciogli a bagnomaria a fuoco basso i cristalli di mentolo insieme all’olio vegetale di calofilla, poi togli dal fuoco.

2

Aggiungi il resto degli ingredienti mescolando bene dopo ogni aggiunta.

3

Se necessario, versa il preparato nel tuo flacone usando il piccolo imbuto.


Non consigliato per i bambini di età inferiore ai 3 anni.

Conserva il flacone al riparo dal calore e dalla luce.

* Conservazione: se conservato correttamente e prodotto in condizioni igieniche ottimali, il tuo prodotto si manterrà per almeno 6 mesi.

Gel rinfrescante per gambe leggere

Ingredienti (con bilancia)

Ingredienti (senza bilancia)

Preparazione

1

Prima parte: Preparazione del macerato acquoso di Ginkgo biloba/Guarana al 10%


Versa l’acqua minerale in una ciotola.

2

Aggiungi le polveri di Ginkgo biloba e di Guaranà, poi mescola.

3

Lascia macerare il tuo preparato per circa 24 ore.

Ricordati di agitare la macerazione di tanto in tanto durante la giornata.

4

Filtra (ad esempio con un filtro da caffè) e raccogli il filtrato.

5

Usa subito il tuo macerato per preparare il gel.

6

Seconda parte: Preparazione del gel


Versa il volume o la quantità necessaria di fase B (gel di Aloe vera + macerato acquoso di Ginkgo) in una ciotola.

7

Dispersa preventivamente i cristalli di mentolo nella base neutra del profumo per facilitarne la solubilizzazione.

8

Aggiungi poi il resto degli ingredienti mescolando bene dopo ogni aggiunta.

9

Se necessario, trasferisci il preparato nel tuo flacone usando la pipetta.


Nota: il pH di questo preparato è di circa 5-5,5.

Precauzione: Questo preparato contiene un composto presente in natura: il mentolo. Questo composto può comportare il rischio di reazioni in alcune persone.

Conserva il flacone al riparo dalla luce e dal calore.

* Conservazione: Se conservato correttamente e prodotto in condizioni igieniche ottimali, il tuo prodotto si manterrà per almeno 2 mesi.

Precauzioni

Il lipoedema richiede una valutazione medica per confermare la diagnosi e definire un percorso di trattamento adeguato. I prodotti citati, sia di Aroma-Zone sia appartenenti alla tradizione, non sostituiscono la visita medica né i trattamenti raccomandati da un professionista sanitario.

Consiglio dell’esperto

Il freddo può aiutare ad alleviare il lipoedema, riducendo l’infiammazione e favorendo la circolazione sanguigna e linfatica. L’applicazione locale del freddo può inoltre ridurre la sensazione di pesantezza e limitare gli edemi. Anche la criolipolisi talvolta viene presa in considerazione, ma la sua efficacia sul lipoedema può variare da persona a persona e richiede il parere di un medico.

Per saperne di più

Che legame c’è con le gambe pesanti?

Nelle persone affette da lipoedema, l’accumulo di grasso sottocutaneo comprime i vasi sanguigni e linfatici, accentuando la sensazione di gambe pesanti. A differenza dei classici disturbi venosi, il disagio persiste nonostante si tengano le gambe sollevate o si faccia esercizio fisico e può essere accompagnato da una maggiore sensibilità.

Qual è la differenza tra lipoedema e linfedema?

Il linfedema è causato da un’alterazione del sistema linfatico e può provocare un gonfiore asimmetrico che interessa anche i piedi. Il lipoedema, invece, si manifesta con un accumulo di grasso doloroso e simmetrico che generalmente non coinvolge i piedi. In alcuni casi, le due condizioni possono coesistere.

Lipoedema: l’agopuntura può aiutare?

L’agopuntura potrebbe attenuare la sensazione di pesantezza e migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, offrendo un sollievo parziale. Tuttavia, non agisce sugli accumuli di grasso e deve essere abbinata ad altri approcci, come la compressione e l’attività fisica.

Focus sulla nostra farmacista e dottoressa in biologia molecolare, Stéphanie Le Guillou

Stéphanie è farmacista dal 2010 e ha conseguito un dottorato in biologia molecolare nel 2012. Da quasi 15 anni si dedica con passione alla scrittura di contenuti medico-scientifici. Il suo obiettivo: rendere le informazioni accessibili e comprensibili, senza mai rinunciare al rigore scientifico.

Bibliografia

1

ameli.fr. Lipedema: sintomi e diagnosi. Novembre 2024.