Il microneedling può migliorare progressivamente la texture della pelle, rendendo la grana più liscia e i pori meno visibili, attenuare alcune cicatrici e rughette sottili e ravvivare la luminosità dell’incarnato. I risultati si costruiscono gradualmente, nell’arco di più sedute.
Il microneedling: tutto quello che c'è da sapere
Originario degli Stati Uniti, il microneedling si è affermato negli ultimi anni come uno dei trattamenti estetici più apprezzati per migliorare l’aspetto e la qualità della pelle senza ricorrere alla chirurgia. Basata sull’utilizzo di microaghi, questa tecnica viene proposta per affinare la grana cutanea, attenuare l’aspetto di alcune cicatrici e ravvivare la luminosità dell’incarnato. Comprendere che cos’è il microneedling, su quali principi si basa, quali risultati ci si può ragionevolmente aspettare e in quali condizioni praticarlo è essenziale per chi desidera avvicinarsi a questo trattamento.
Di Gipsy Dauge
Che cos’è il microneedling?
Origine e definizione
Il microneedling nasce negli Stati Uniti. Negli anni ’80, un chirurgo iniziò a utilizzare una macchina per tatuaggi priva di pigmento per attenuare l’aspetto di alcune cicatrici, osservando che la stimolazione della pelle con piccoli aghi poteva contribuire a migliorarne la texture. È soprattutto tra gli anni 2000 e 2010 che la tecnica del microneedling si diffonde, diventando sempre più popolare.
Il microneedling è un trattamento estetico non invasivo che utilizza un dispositivo dotato di microaghi. Attraverso microperforazioni superficiali, questa tecnica favorisce l’assorbimento di attivi cosmetici applicati sulla pelle, come l’acido ialuronico o altri ingredienti mirati. Il trattamento ha l’obiettivo di ravvivare la luminosità dell’incarnato, ridurre la visibilità dei pori e affinare la grana della pelle. Contribuisce così a migliorare l’aspetto generale della cute.
Secondo i suoi sostenitori, il microneedling aiuterebbe la pelle ad apparire più idratata, rivitalizzata, elastica e luminosa.
«Questa tecnica potrebbe contribuire ad attenuare le rughette sottili e a rendere meno visibile la comparsa delle rughe», spiega la facialist Éléonore d’Arsay.
Come agisce sulla pelle?
Il microneedling consiste nel creare minuscole microperforazioni controllate nella pelle tramite microaghi. Questa stimolazione attiva il naturale processo di riparazione cutanea, favorendo la produzione di collagene ed elastina e il rinnovamento cellulare. Le microlesioni generate sono abbastanza superficiali da rendere il trattamento poco invasivo, ma sufficienti a stimolare i meccanismi di autoriparazione della pelle. Inoltre, possono favorire una migliore penetrazione degli attivi cosmetici applicati durante o subito dopo la seduta.
Le diverse tecniche di microneedling
Il microneedling può essere manuale: in questo caso si esegue con un rullo ricoperto di microaghi, chiamato dermaroller. Può anche essere automatizzato con un dispositivo motorizzato, simile a una penna, che “picchietta” la pelle verticalmente tramite cartucce di aghi sterili. Il microneedling automatizzato è oggi la forma più comune nei centri estetici specializzati.
In base alla tecnologia utilizzata, si distinguono 3 tipi di microneedling:
Microneedling semplice: prevede l’uso dei soli microaghi, spesso associati all’applicazione di sieri, senza aggiunta di altre energie.
Microneedling con radiofrequenza: combina microaghi e calore rilasciato in profondità tramite radiofrequenza, per un’azione più marcata sul rilassamento cutaneo e sull’aspetto di alcune cicatrici.
Microneedling con PRP o fattori di crescita: la tecnica è associata all’applicazione di plasma ricco di piastrine o di altri fattori di crescita, con l’obiettivo di sostenere la rigenerazione cellulare.
Il microneedling viene generalmente eseguito in centri estetici specializzati, ma in alcuni casi, ad esempio in presenza di cicatrici profonde, può essere praticato da un medico. In questo caso vengono utilizzati aghi più lunghi e una profondità d’azione maggiore.
Quali sono i benefici del microneedling?
Migliora la texture della pelle
Il microneedling contribuisce ad affinare la grana della pelle, a levigare le piccole irregolarità e ad attenuare l’aspetto granuloso. Stimolando il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene, la superficie cutanea appare più uniforme, con pori meno visibili e una pelle più morbida al tatto.
Attenua l’aspetto delle cicatrici da acne e di alcune cicatrici superficiali
Le sedute ripetute possono aiutare progressivamente a riempire e ammorbidire gli avvallamenti di alcune cicatrici superficiali, come le cicatrici da acne o le piccole cicatrici post-chirurgiche o traumatiche. Contribuiscono a rendere la superficie della pelle più uniforme e i segni meno visibili a occhio nudo.
Agisce sui primi segni dell’invecchiamento
Stimolando la sintesi di collagene ed elastina, il microneedling mira a restituire tono alla pelle, a levigare le rughette superficiali e ad attenuare l’aspetto segnato del viso. Può essere utilizzato in prevenzione, per attenuare i primi segni di rilassamento cutaneo, oppure come approccio anti-età intermedio, in abbinamento ad altre tecniche come il laser o il peeling profondo.
Uniforma l’incarnato e ravviva la luminosità
Per gli incarnati spenti, irregolari, con piccole macchie superficiali o lievi discromie residue, il microneedling contribuisce a uniformare il colorito della pelle. Il rinnovamento cutaneo più rapido, spesso associato a sieri mirati, come antiossidanti o attivi uniformanti delicati, dona un effetto luminosità e rende la pelle visibilmente più radiosa dopo un protocollo di più sedute.
Ottimizza la penetrazione degli attivi cosmetici
I microcanali creati nell’epidermide facilitano l’assorbimento di alcuni attivi applicati durante o subito dopo la seduta, come l’acido ialuronico, le vitamine o i peptidi. Questa tecnica permette di ottimizzare i benefici delle formule utilizzate: i trattamenti anti-età, idratanti o rigeneranti possono agire più in profondità rispetto a una semplice applicazione in superficie.
Adatta a diversi tipi di pelle e a diverse esigenze cutanee, la tecnica del microneedling viene spesso valorizzata per i risultati osservati nella pratica, per il suo carattere non invasivo e per i tempi di recupero generalmente brevi. Queste caratteristiche la rendono un’opzione apprezzata da chi desidera migliorare l’aspetto della pelle senza ricorrere a procedure più invasive.
Come si svolge una seduta?
I diversi livelli di intensità
Amandine, fondatrice di Phénix Paris, spazio beauty situato nel XX arrondissement di Parigi, ci spiega che il microneedling si adatta alle esigenze dei clienti. «Esistono diverse intensità e impostazioni in base alle esigenze specifiche dei clienti», precisa l’esperta. I professionisti possono infatti regolare la profondità degli aghi in funzione degli obiettivi individuali, come rughe, cicatrici da acne o smagliature. Gli inestetismi più marcati possono richiedere impostazioni più profonde per ottenere risultati visibili, mentre le esigenze cutanee meno importanti possono essere trattate con aghi meno profondi.
Come si svolge una seduta in istituto?
Il microneedling si svolge in più fasi. La fondatrice di Phénix Paris spiega che, prima di tutto, viene effettuata una valutazione preliminare per individuare le esigenze del cliente. Si procede poi con una detersione accurata della pelle, per eliminare ogni traccia di trucco, olio o impurità. L’estetista quindi applica un siero adatto alla zona trattata e alle esigenze cutanee del cliente. Anche la profondità degli aghi viene regolata in base a tale obiettivo. La seduta dura circa 20 minuti. Viene utilizzato un dispositivo dotato di microaghi sottili per creare piccole perforazioni controllate nella pelle. Queste microlesioni stimolano il naturale processo di riparazione cutanea, favorendo la produzione di collagene ed elastina, e contribuendo così a migliorare la texture e l’aspetto della pelle. Al termine della seduta viene applicata una maschera. Amandine racconta inoltre di utilizzare la luminoterapia dopo questo trattamento per lenire la pelle e favorirne la rigenerazione. Dopo la seduta, può essere normale osservare arrossamento e un leggero gonfiore. Questi effetti tendono generalmente ad attenuarsi nei giorni successivi.
Quali accorgimenti adottare per preservare gli effetti di una seduta?
Per un risultato duraturo, è fondamentale seguire i consigli post-seduta forniti dal professionista:
Essere costanti: è consigliabile seguire un protocollo di 4 sedute, distanziate di un mese, per ottenere risultati soddisfacenti. Tuttavia, il numero di sedute può variare in base agli inestetismi trattati: ad esempio, le cicatrici spesso richiedono un numero maggiore di sedute.
Non truccarsi: nelle 48 ore successive al trattamento, evitare di applicare qualsiasi prodotto di make-up sul viso.
Applicare una crema riparatrice: dopo una seduta, il professionista consiglia spesso di applicarla per aiutare la pelle a rigenerarsi e a ritrovare il suo equilibrio.
Proteggersi dal sole: dopo una seduta, la pelle è molto più sensibile ai raggi UV e un’esposizione senza protezione può favorire la comparsa di macchie, arrossamenti persistenti e ridurre parte dei benefici ottenuti. Utilizzare una protezione solare ad ampio spettro ed evitare l’esposizione diretta al sole nei giorni successivi.
Trattare la pelle con delicatezza: evitare di sfregare la pelle o di effettuare scrub, perché potrebbero mantenere attiva la microinfiammazione. Privilegiare gesti delicati aiuta la pelle a stabilizzarsi nelle migliori condizioni.
Cambiare la federa del cuscino: la sera successiva al trattamento, utilizzare una federa pulita per preservare i risultati.
Evitare tabacco e alcol: il consumo di alcol e sigarette può influire negativamente sul corretto processo di riparazione della pelle.
Precauzioni d’uso e controindicazioni
Il microneedling deve essere evitato durante la gravidanza e l’allattamento. È inoltre fortemente sconsigliato nei seguenti casi: assunzione di trattamenti contro l’acne, iniezione di prodotti non riassorbibili nella zona da trattare, malattie del sangue, neoplasie maligne, esposizione recente al sole, febbre in corso o recente, infezioni cutanee come herpes, eczema, ferite o ustioni, patologie severe, nei e verruche, epilessia o malattie infettive.
Gli effetti indesiderati più comuni includono arrossamento temporaneo della pelle, sensazione di calore, lieve prurito e leggero gonfiore. Questi sintomi tendono generalmente a scomparire nei giorni successivi al trattamento. In alcuni casi possono comparire lievi ecchimosi, che di solito si attenuano rapidamente. In caso di dubbi, consigliamo di rivolgersi al proprio medico.
Consiglio dell'esperto
Una routine costante, delicata e mirata — detergente non aggressivo, crema idratante adatta, SPF quotidiano — aiuta a mantenere gli effetti del microneedling e a rafforzare la barriera cutanea tra una seduta e l’altra. Introdurre o reintrodurre attivi più intensi, come retinoidi o acidi, deve avvenire gradualmente, dopo il parere del professionista e osservando la tolleranza della pelle.
Per saperne di più

Quali risultati si possono ottenere con il microneedling?

Quali risultati si possono ottenere con il microneedling?
Quali risultati si possono ottenere con il microneedling?

Quali sono i rischi del microneedling? È pericoloso?

Quali sono i rischi del microneedling? È pericoloso?
Quali sono i rischi del microneedling? È pericoloso?
Il microneedling non è considerato pericoloso quando viene eseguito da un esperto con strumenti adeguati e in condizioni sterili. Comporta tuttavia rischi reali, come irritazioni, infezioni, alterazioni della pigmentazione o cicatrici, in caso di pratica scorretta o di controindicazioni non rispettate. Non raccomandiamo il microneedling fai da te a casa.

Quanto costa una seduta?

Quanto costa una seduta?
Quanto costa una seduta?
In Francia, una seduta di microneedling viso costa in media tra 80 e 250 euro, a seconda della zona trattata, del tipo di protocollo scelto — semplice, con sieri arricchiti, radiofrequenza, ecc. — e del centro. Spesso vengono proposti pacchetti di più sedute, che in genere permettono di ridurre il prezzo unitario.
Focus sulla nostra redattrice: Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo 10 anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha deciso di dedicarsi alla scrittura di articoli su salute e benessere. Con una certificazione di yin yoga in tasca, ora coniuga abilmente la penna con il suo tappetino da yoga. Il suo obiettivo va ben oltre le semplici parole. Il suo impegno è profondo: aiutare i lettori a integrare nella vita di tutti i giorni piccoli consigli che li aiutino a prendersi cura di sé stessi e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.








