Un piccolo promemoria per iniziare: la tonsillite è un'infiammazione delle tonsille, che si manifesta soprattutto con il mal di gola — il sintomo più comune, ma non l'unico. Le tonsille sono due ghiandole situate su entrambi i lati, in fondo alla gola. Sono linfonodi che svolgono un ruolo fondamentale nel sistema immunitario. Le tonsille servono a intrappolare i batteri o i virus che potrebbero entrare nel nostro corpo attraverso la gola. Agiscono come una prima barriera di difesa producendo anticorpi e attivando le cellule immunitarie. Questa funzione protettiva spiega perché spesso sono le prime a essere colpite durante le infezioni respiratorie. Esistono due tipi di tonsillite: quelli di origine virale e quelli di origine batterica.
Le tonsilliti virali rappresentano circa l'80% dei casi negli adulti e sono causate da diversi virus come l'adenovirus, il virus di Epstein-Barr o i rinovirus. Le tonsilliti batteriche, invece, sono principalmente dovute allo streptococco di gruppo A. Questa distinzione è fondamentale, perché determina interamente la gestione terapeutica.
Si considera che la tonsillite sia prolungata se dura da più di 10 giorni. Cioè, se non passa nonostante si sia iniziato un trattamento adeguato. A differenza di un mal di gola classico, che di solito guarisce in pochi giorni e, quando è di origine virale, spesso senza bisogno di antibiotici.
È utile ricordare che una tonsillite virale guarisce spontaneamente in 3-5 giorni, al massimo 7. Mentre una tonsillite batterica trattata con un antibiotico specifico permette di notare un miglioramento entro 24-48 ore dall'inizio della cura e una guarigione in 5-7 giorni. Questo miglioramento si manifesta in genere con una diminuzione della febbre, una riduzione del dolore durante la deglutizione e un graduale ritorno dell'appetito.
Se superi i 10 giorni, sei fuori dalla norma. È uno dei segnali che dovrebbe spingerti a tornare subito dal medico. E questo vale sia per la tonsillite eccudativa/placcata (bianca), che per la tonsillite eritematosa (rossa) che dura più di 10 giorni. Questa durata insolita può nascondere delle complicazioni o rivelare una causa sottostante che richiede ulteriori accertamenti.
Diversi meccanismi possono spiegare questa durata anomala:
L'infiammazione: non si attenua a livello delle tonsille. Normalmente, dopo qualche giorno, il processo infiammatorio si attenua gradualmente. Se invece persiste, è segno che un fattore esterno alimenta questa infiammazione. Questa infiammazione cronica può essere alimentata da sostanze irritanti come il tabacco, l'inquinamento, il reflusso acido dallo stomaco o anche da allergeni presenti nell'ambiente. L'organismo continua quindi a produrre mediatori infiammatori che mantengono i sintomi.
Il microbiota: la bocca e la gola sono ricche di microrganismi che chiamiamo flora orale. Di solito, batteri buoni e cattivi convivono insieme ed è proprio questo che permette di mantenere un buono stato di salute. Ma un'infezione prolungata può alterare questo equilibrio e favorire una proliferazione eccessiva dei batteri nocivi. Questo squilibrio, chiamato disbiosi, può essere aggravato dall'assunzione di antibiotici ad ampio spettro che eliminano anche i batteri buoni e protettivi. A volte ci vogliono diverse settimane perché questo ecosistema ritrovi il suo equilibrio naturale.













