Mononucleosi negli adulti: capirne le specificità e informarsi

Mononucleosi negli adulti: capirne le specificità e informarsi


Di Guillaume Renaud

Pubblicato il: venerdì 17 ottobre 2025, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

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La mononucleosi è un’infezione virale comunemente associata all’adolescenza, nota anche come “malattia del bacio” poiché si trasmette facilmente attraverso la saliva o il contatto diretto con una persona infetta. In realtà, la mononucleosi può colpire anche gli adulti, nei quali presenta spesso sintomi più marcati — come un forte mal di gola simile alla tonsillite — e richiedendo un periodo di convalescenza più lungo. . In questo articolo ti spieghiamo cos’è la mononucleosi, come si manifesta negli adulti e come prenderti cura di te in questo periodo.

Sommario

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Cos’è la mononucleosi?

La mononucleosi infettiva è causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), che si trasmette soprattutto attraverso la saliva. Dopo il contagio, il virus entra nell’organismo e infetta alcuni globuli bianchi, più precisamente i linfociti B. Queste cellule immunitarie diventano quindi gli ospiti del virus, che vi si moltiplica prima di diffondersi in tutto il corpo. Questa invasione virale innesca la reazione delle nostre difese immunitarie, il che spiega i sintomi caratteristici di questa patologia.

Il virus di Epstein-Barr ha una particolarità: una volta contratto, rimane in stato latente nell’organismo per tutta la vita. Si stima che circa il 90% della popolazione adulta mondiale ne sia portatrice, il più delle volte a seguito di un’infezione avvenuta durante l’infanzia o l’adolescenza.

Il periodo di incubazione della malattia è lungo, di solito da 4 a 6 settimane. È quindi difficile individuare la possibile fonte di contagio. Durante questo periodo, il virus è in una fase silente, quindi chi ne è portatore può trasmetterlo ad altre persone senza rendersene conto, il che contribuisce a questa ampia diffusione.

La mononucleosi negli adulti presenta caratteristiche specifiche che la distinguono dalla forma giovanile. La gravità dei sintomi è maggiore, così come la durata della malattia e il cosiddetto periodo di convalescenza, che può protrarsi per diversi mesi. Questa differenza si spiega in parte con la risposta immunitaria di un sistema immunitario adulto più vigoroso di fronte a questo primo incontro con il virus.

Mononucleosi infettiva: perché alcuni adulti sono più a rischio?

L’infezione da mononucleosi è causata dal virus di Epstein-Barr. Tuttavia, diversi fattori possono influenzare la probabilità di sviluppare la malattia in età adulta, così come la gravità dei sintomi.

Fattori che favoriscono l’infezione da virus di Epstein-Barr

Mancanza di immunità pregressa: chi non è mai stato esposto al virus durante l’infanzia può comunque contrarlo in età adulta.

Sistema immunitario indebolito: un sistema immunitario indebolito, che sia la conseguenza di una stanchezza cronica, uno stress prolungato, carenze nutrizionali o certe patologie, rende l’organismo meno efficace nel difendersi. 

Fattori ambientali: la pomiscuità in spazi chiusi, la vita in comunità, la mancanza di sonno e abitudini alimentari squilibrate creano un terreno favorevole. Queste condizioni indeboliscono l’organismo e facilitano la trasmissione del virus tra le persone.

La riattivazione virale della mononucleosi negli adulti

In alcuni adulti che sono già portatori del virus, questo può riattivarsi dopo qualche anno. Questa riattivazione si verifica di solito durante periodi piuttosto intensi e difficili per il sistema immunitario. Si parla, ad esempio, di periodi di grande stanchezza o di stress intenso. È un caso meno frequente rispetto a una prima infezione, ma questa riattivazione provoca sintomi identici a quelli della mononucleosi, anche se di solito sono meno intensi.

Come si capisce se si ha la mononucleosi?

Negli adulti, la mononucleosi tende a presentarsi con un quadro sintomatico più severo e una convalescenza più prolungata rispetto a quanto avviene in età pediatrica o giovanile.

  • Stanchezza intensa e persistente: è il sintomo più caratteristico dell’infezione da virus di Epstein-Barr. Questa stanchezza non è come un semplice senso di spossatezza passeggera ed è davvero invalidante negli adulti. Si manifesta gradualmente fino a diventare opprimente e a compromettere anche le attività quotidiane più semplici. La stanchezza legata alla mononucleosi persiste anche dopo diverse notti di riposo. Questa astenia può durare diverse settimane, o addirittura diversi mesi, anche dopo che gli altri sintomi sono scomparsi. Abbiamo un articolo sulle soluzioni naturali per combattere la stanchezza.

  • Febbre alta: di solito compare all’inizio dell’infezione e dura da 1 a 2 settimane, a volte anche di più. È accompagnata da brividi, sudorazione notturna abbondante e una sensazione di malessere generale.

  • Linfonodi ingrossati: è un segno caratteristico della mononucleosi negli adulti. È il sistema immunitario che si attiva e prende il comando per difendere l’organismo. Questi linfonodi si trovano principalmente sul collo, dietro le orecchie, sotto la mascella e a volte anche sotto le ascelle o all’inguine. Diventano palpabili, sensibili al tatto e possono raggiungere le dimensioni di una noce. Nel caso della mononucleosi, questa condizione può durare anche diverse settimane, rispetto a un’infezione classica.

  • Aumento di volume della milza: circa il 50% degli adulti affetti presenta splenomegalia, ossia un ingrossamento della milza. Questo organo, situato sotto le costole a sinistra, a volte aumenta notevolmente di volume, creando una sensazione di pesantezza o dolore nella parte superiore sinistra dell’addome. Questa complicanza richiede particolare attenzione, poiché una milza ipertrofica diventa più fragile e rischia di rompersi in caso di urto, anche lieve.

  • Manifestazioni cutanee: alcuni adulti sviluppano un'eruzione cutanea, soprattutto se hanno assunto antibiotici della famiglia delle penicilline prima della corretta diagnosi di mononucleosi. Queste eruzioni si presentano sotto forma di piccole macchie rosse che possono coprire gran parte del corpo ed essere accompagnate da prurito.

  • Sintomi epatici: in alcuni casi, il virus colpisce il fegato e provoca un’epatite lieve. L'infiammazione si manifesta con ittero (colorito giallastro di pelle e occhi), urine scure e feci scolorite, accompagnati talvolta da dolori nell'addome superiore destro.

  • Disturbi dell’appetito: la combinazione di febbre, mal di gola e malessere generale porta spesso a una significativa perdita di appetito. Questa situazione può causare una notevole perdita di peso durante la fase acuta della malattia.

  • Mal di testa persistente: spesso accompagna gli altri sintomi e può essere intenso.

Cosa fare in caso di mononucleosi?

Se hai dei sintomi che fanno pensare alla mononucleosi, è importante consultare quanto prima un medico. La diagnosi si basa sull’esame clinico e su analisi del sangue specifiche che permettono di rilevare la presenza di anticorpi contro il virus di Epstein-Barr e di osservare alterazioni caratteristiche dei globuli bianchi.

Come prevenire la mononucleosi?

La prevenzione della mononucleosi si basa essenzialmente su misure igieniche e abitudini di vita che limitano i rischi di trasmissione del virus.

  • Evita di condividere oggetti personali: non condividere il tuo bicchiere, la tua bottiglia d’acqua, le posate o lo spazzolino da denti con altre persone. Questa precauzione, semplice ma efficace, riduce notevolmente il rischio di trasmissione attraverso la saliva. Nelle situazioni sociali in cui è normale condividere oggetti, tieni a mente questa regola igienica.

  • Rafforza il tuo sistema immunitario: un organismo con difese ottimali resiste meglio alle infezioni virali. Cerca di seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura che forniscono vitamine e antiossidanti. Anche il sonno gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento delle difese immunitarie. Cerca di dormire dalle 7 alle 8 ore a notte, con orari regolari, per un sonno ristoratore. Anche gestire lo stress cronico con tecniche di rilassamento, meditazione o praticando un’attività fisica regolare aiuta a preservare le tue difese naturali.

  • Mantieni una buona igiene delle mani: lavati spesso le mani con il sapone, soprattutto prima dei pasti e dopo aver toccato superfici condivise. Questo semplice gesto limita la trasmissione di molti agenti patogeni, tra cui il virus di Epstein-Barr.

  • Presta particolare attenzione nei periodi di stanchezza: quando attraversi periodi di grande stanchezza, stress intenso o sovraccarico di lavoro, la tua vulnerabilità alle infezioni aumenta. Durante queste fasi delicate, presta ancora più attenzione alle misure igieniche e concediti momenti di riposo sufficienti.

  • Informa chi ti sta vicino se ti ammali: se ti viene diagnosticata la mononucleosi, avvisa le persone con cui sei stato a stretto contatto nelle settimane precedenti. Questa trasparenza permette loro di stare attenti alla comparsa di eventuali sintomi e di consultare rapidamente un medico se necessario.

  • Adatta il tuo stile di vita: limita il consumo di alcol e tabacco, che indeboliscono le mucose e compromettono il sistema immunitario. Un’attività fisica regolare e moderata rafforza naturalmente le difese dell’organismo e migliora la resistenza alle infezioni.

Precauzioni

Se prendi un integratore alimentare, ad esempio per sostenere le difese immunitarie, è fondamentale seguire le indicazioni relative all’uso di quel particolare integratore. In caso di febbre, l’aspirina è controindicata a causa del rischio di complicazioni epatiche legate alla mononucleosi dell’adulto. Tuttavia, la prima cosa da fare se sospetti di avere la mononucleosi è consultare un medico. Il parere di un medico è fondamentale per confermare la diagnosi, valutare la gravità dei sintomi e adattare la gestione della malattia, soprattutto in caso di stanchezza intensa o febbre prolungata.

Il consiglio dell’esperto

Non esiste una cura specifica. Le misure indicate dal tuo medico mireranno soprattutto a gestire i sintomi. Il riposo rimane la base delle misure da adottare. È importante idratarsi bene. Ti consigliamo di bere acqua regolarmente. Aggiungere elettroliti alle tue bevande è un’ottima soluzione per garantire un’idratazione ottimale del tuo organismo. Se hai difficoltà a deglutire, preferisci liquidi freschi che possono alleviare temporaneamente il dolore.

Puoi sostenere le tue difese immunitarie assumendo integratori alimentari come quello per l’energia e l’immunità. Allo stesso modo, se sei sotto stress o soffri di stanchezza cronica, potrebbe essere utile fare il punto della situazione con il tuo medico o un naturopata per valutare le tue abitudini di vita.

Chi è il nostro redattore specializzato: Guillaume RENAUD

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Guillaume è tecnico di farmacia e specializzato in dermocosmesi. Con oltre dieci anni di esperienza in farmacia alle spalle, oggi collabora con marchi del settore sanitario e cosmetico nella redazione di articoli per blog. Dopo aver studiato naturopatia, partecipa a podcast per rendere accessibili a tutti argomenti di salute e cosmetica.

Bibliografia

  1. Karrer U, Nadal D. Virus di Epstein-Barr e mononucleosi infettiva.

    Forum Med Suisse. 2014;14(11):226-232

  2. National Health Service (NHS). Febbre ghiandolare.

    Sito web: NHS. Londra; 2023 [consultato il 22 gennaio 2025]

  3. Collegio degli studiosi di malattie infettive e tropicali. Sindrome mononucleosica.

    ECN Pilly 2023. Edizione Alinéa Plus.

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