La pelle produce naturalmente sebo, un film lipidico che contribuisce al suo benessere e alla sua protezione. Quando si accumula insieme a cellule morte o impurità, può ostruire i pori e formare un comedone. A contatto con l’aria, questo tappo di sebo si ossida: è questo che conferisce al punto nero il suo colore scuro, visibile sulla superficie della pelle.
Nell’orecchio, questi piccoli comedoni possono comparire sul padiglione auricolare, nella cavità esterna o intorno all’ingresso del condotto uditivo. Questa zona, a volte più difficile da pulire, può trattenere sebo, residui di prodotti per i capelli, polvere o anche tracce dovute all’uso degli auricolari. I punti neri nell’orecchio possono quindi interessare sia gli adolescenti che gli adulti.
Dato che l’orecchio è una zona delicata e sensibile, è meglio evitare di forare o estrarre da soli un punto nero, perché potresti irritare la pelle o causare fastidio locale. L’ideale è seguire una routine di igiene delicata, adatta a questa zona, e chiedere il parere di un professionista in caso di dolore, arrossamento persistente o brufolo all’interno del condotto uditivo.





















