La routine anti-punti neri messa a punto dai nostri esperti

I punti neri si formano quando i pori si ostruiscono a causa dell’accumulo di sebo e cellule morte. A contatto con l’aria, il materiale presente nel poro si ossida e assume il caratteristico colore scuro. Compaiono soprattutto nelle zone in cui le ghiandole sebacee sono più attive, come naso, fronte e mento (1, 2).

Approvata da dermatologi, la nostra routine aiuta a limitare la comparsa dei punti neri e a purificare delicatamente la pelle.

Di La redazione Aroma-Zone

Tempo di lettura: +4 min.

La mia routine in 3 fasi

Fase 1 – Detergere la pelle

Gel detergente delicato Prebiotico, Zinco e Cetriolo

La sua formula purificante aiuta a eliminare l’eccesso di sebo, a liberare i pori e a ridurre la visibilità dei punti neri, rispettando l’equilibrio cutaneo e senza seccare la pelle.


Come si usa: mattina e sera, applica il gel sulla pelle umida di viso e collo. Massaggia con movimenti circolari, quindi risciacqua con acqua tiepida.

Fase 2 – Agire sulla mia esigenza specifica

Siero concentrato con acido salicilico al 2% e zinco

La sua formula purificante e cheratolitica regola l’eccesso di sebo, libera i pori e aiuta a ridurre i punti neri, per una grana della pelle visibilmente più fine.


Come si usa: solo la sera, sulla pelle pulita, applica qualche goccia su viso e collo, massaggiando delicatamente per far penetrare il prodotto.

Fase 3 – Idratare la mia pelle

Olio-siero purificante e riequilibrante al Manuka e Postbiotici

Non comedogenico e formulato per le pelli grasse e soggette a imperfezioni, questo olio-siero aiuta a riequilibrare il microbiota cutaneo e a ridurre la visibilità di punti neri, lucidità e pori dilatati. La sua texture non lascia un effetto untuoso e contribuisce ad affinare la grana della pelle.


Come si usa: al mattino, applica l’olio-siero da solo; la sera, utilizzalo dopo il siero, su viso e collo.


Una routine in 3 fasi

Una routine professionale in 3 fasi: detergente + siero + olio-siero, per purificare la pelle, liberare i pori e ridurre visibilmente i punti neri.


Risultato: una pelle più pulita, una grana più affinata e pori meno visibili.

I gesti complementari

Il trattamento settimanale da fare a casa

Ricetta per una maschera esfoliante purificante anti-punti neri

Questa maschera esfoliante unisce l’argilla verde montmorillonite, dalle proprietà assorbenti, alle perle di bambù esfolianti per eliminare le cellule morte e assorbire il sebo in eccesso. Questa azione combinata contribuisce a liberare i pori e a limitare la comparsa dei punti neri. La pelle appare più pulita e l’incarnato più luminoso.

La soluzione AROMA

Roll-on agli oli essenziali anti-imperfezioni

Applicalo localmente su imperfezioni e punti neri, 2-3 volte al giorno. Evita di schiacciare i comedoni: applica invece questa sinergia di oli essenziali, dalle proprietà purificanti e riparatrici.

Il parere degli esperti

Dott. Reyhan Amode, dermatologo

“I punti neri sono dovuti a un accumulo di sebo che si ossida a contatto con l’aria. Sebbene sia possibile rimuoverli manualmente, questa pratica non è sufficiente per ottenere risultati duraturi. I punti neri, o comedoni, sono infatti spesso associati a microcisti e a un’eccessiva produzione di sebo. Questa forma di acne, definita acne ritenzionale, richiede l’impiego nel medio termine di principi attivi come l’acido salicilico, il cui potenziale effetto irritante deve essere compensato da un’adeguata idratazione. Per contribuire a contrastare l’eccessiva produzione di sebo, è consigliabile privilegiare un’alimentazione a basso indice glicemico. Anche smettere di fumare rappresenta naturalmente un’importante leva terapeutica”


Il consiglio della naturopata

Lo sapevi che i picchi glicemici possono favorire la comparsa dei punti neri (3)?

Un’alimentazione ricca di zuccheri provoca un brusco aumento della glicemia. Questo aumento stimola la secrezione di insulina, un ormone che influenza l’attività delle ghiandole sebacee. Quando il sebo si accumula, i pori si ostruiscono facilmente.

Ridurre il consumo di zuccheri raffinati, dolci, bibite gassate e prodotti ultra-trasformati può aiutarti a mantenere un migliore equilibrio cutaneo. Prediligi un’alimentazione a basso indice glicemico, ricca di fibre (verdure, cereali integrali), proteine di qualità e grassi sani, evitando l’esposizione agli oli da frittura.

Oltre a un’alimentazione adeguata, l’integratore alimentare Controllo della Glicemia, formulato con un estratto di Cannella di Ceylon e l’estratto di Gelso bianco Reducose®, contribuisce a mantenere un normale equilibrio glicemico. Questo approccio può inserirsi in una strategia globale volta a limitare le fluttuazioni ormonali che possono influenzare la produzione di sebo.


Per saperne di più

I punti neri sono dovuti a una scarsa igiene?

No. I punti neri non sono dovuti a una mancanza di igiene, ma a un accumulo di sebo e di cellule morte nei pori. Quando questa miscela si ossida a contatto con l’aria, si scurisce e diventa visibile. Una pulizia eccessivamente aggressiva può addirittura stimolare la produzione di sebo e aggravare il fenomeno. Non serve quindi a nulla “pulire eccessivamente” la pelle ogni giorno.

In compenso, un trattamento purificante mirato può essere utile. Una maschera a base di argilla, come l’Argilla verde montmorillonite, aiuta ad assorbire il sebo in eccesso e a liberare i pori. Utilizzata una o due volte a settimana, permette di purificare la pelle come complemento della routine contro i punti neri.

Cosa fare quando hai i punti neri e i primi segni dell’età?

È frequente che, in età adulta, la pelle presenti sia pori visibili o punti neri sia i primi segni di invecchiamento cutaneo. Con il passare del tempo, il ricambio cellulare rallenta, il che può favorire l’accumulo di cellule morte nei pori e accentuare le irregolarità della grana della pelle. L’obiettivo è quindi quello di regolare l’eccesso di sebo senza seccare la pelle, mantenendo al contempo la compattezza e la luminosità dell’incarnato.

Principi attivi come il Bakuchiol, un’alternativa vegetale al retinolo, aiutano a stimolare il rinnovamento cellulare e a migliorare la texture della pelle, contribuendo al contempo a ridurre le imperfezioni. Il Siero concentrato al Bakuchiol può essere particolarmente indicato per le pelli mature soggette a punti neri, grazie alla sua azione levigante e riequilibrante.

Perché i punti neri compaiono soprattutto sul naso e nella zona T?

La zona T (fronte, naso, mento) presenta una maggiore concentrazione di ghiandole sebacee. Questa produzione di sebo, fisiologicamente più abbondante, favorisce l’ostruzione dei pori. Il naso è particolarmente interessato perché lì i pori sono spesso più visibili e la pelle più spessa.

Può essere utile applicare su questa zona un trattamento purificante e opacizzante adatto. Una formula leggera come la Crema fluida allo zinco ialuronato e acido salicilico vegetale aiuta a opacizzare e idratare senza appesantire la pelle.

Per limitare l’effetto lucido durante il giorno, una cipria opacizzante non comedogena come la Cipria compatta opacizzante può assorbire il sebo in eccesso e, al contempo, minimizzare visibilmente i pori senza creare un effetto occlusivo.

È possibile restringere i pori dilatati?

La dimensione dei pori dipende in gran parte da fattori genetici e ormonali. I pori non possono richiudersi, ma è possibile migliorarne visibilmente l’aspetto. Quando un poro è ostruito da sebo e cellule morte, infatti, appare più dilatato. Regolando l’eccesso di sebo e liberando regolarmente i pori dalle impurità, la grana della pelle può apparire più liscia e uniforme.

In associazione a una detersione adeguata, l’applicazione di una lozione riequilibrante può aiutare a eliminare più accuratamente i residui e a migliorare visibilmente la texture della pelle. La Lozione tonificante con Niacinamide al 5%, Zinco e Acido ialuronico aiuta a regolare l’eccesso di sebo, lenire gli arrossamenti e affinare l’aspetto dei pori, senza seccare la pelle.

Gli oli sono adatti alle pelli soggette ai punti neri?

Non tutti gli oli sono comedogenici. Alcuni oli vegetali delicati possono addirittura contribuire all’equilibrio cutaneo. L’olio di Jojoba, ad esempio, ha una struttura simile al sebo umano e aiuta a regolarne la produzione. L’olio di Nocciola, leggero, regola l’eccesso di sebo ed è apprezzato per le pelli miste e grasse. L’olio di Nigella è tradizionalmente usato per le pelli con imperfezioni grazie alle sue proprietà purificanti e riequilibranti.

Un olio ben scelto non “ostruisce” i pori; al contrario, può aiutare a mantenere la pelle morbida e a limitare la sovrapproduzione di sebo legata a una marcata disidratazione. L’importante è evitare oli troppo occlusivi o non adatti al tuo tipo di pelle. L’olio vegetale di Cocco, ad esempio, non è adatto alle pelli soggette a imperfezioni.

Il trucco ostruisce i pori e favorisce la comparsa dei punti neri?

Un trucco dalla formula occlusiva o non rimosso accuratamente può favorire l’ostruzione dei pori, soprattutto nelle zone in cui la produzione di sebo è più elevata. È quindi preferibile scegliere formule non comedogeniche, come la Cipria opacizzante.

Ogni sera, può essere particolarmente utile effettuare una doppia detersione: inizia con un olio struccante o un burro struccante per sciogliere il trucco, quindi prosegui con il Gel detergente Prebiotico, Zinco e Cetriolo, che aiuta a eliminare il sebo in eccesso e le impurità che potrebbero ostruire i pori.

Perché la mia pelle presenta più imperfezioni dopo l’estate?

Il sole può dare l’impressione di migliorare temporaneamente l’aspetto della pelle, poiché tende ad asciugare le imperfezioni visibili. Tuttavia, l’esposizione solare favorisce l’ispessimento dello strato corneo. Alla fine dell’estate, l’accumulo di cellule morte può ostruire i pori e favorire la comparsa di punti neri e imperfezioni.

Inoltre, i raggi UV possono stimolare la produzione di sebo e indebolire la barriera cutanea. Il sole può anche accentuare le macchie lasciate dai brufoli, soprattutto nei fototipi più scuri.

Per limitare questo fenomeno, è consigliabile applicare ogni giorno una protezione solare adeguata quando l’indice UV è pari o superiore a 3, scegliendo una formula non comedogena, come il Latte solare minerale SPF 30. La protezione deve essere riapplicata regolarmente; è inoltre preferibile evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata.

La sera, è importante detergere accuratamente la pelle per rimuovere i filtri solari, il sebo in eccesso e le impurità accumulate durante il giorno. Un olio struccante, come l’Olio struccante Prugna & Avena, può essere particolarmente indicato per sciogliere efficacemente i prodotti solari prima di procedere con la detersione.

I punti neri possono trasformarsi in brufoli?

Sì. Un punto nero è un poro ostruito da un eccesso di sebo e cellule morte. Quando il sebo ristagna nel poro, può favorire lo sviluppo di batteri naturalmente presenti sulla superficie della pelle. Il comedone può quindi trasformarsi in un brufolo rosso, sensibile o più profondo. Toccare o schiacciare un punto nero aumenta questo rischio, indebolendo la barriera cutanea e favorendo l’infiammazione.

In caso di imperfezione localizzata, il Roll-on agli oli essenziali anti-imperfezioni può essere applicato localmente per purificare la zona interessata e favorire il riequilibrio cutaneo.

Precauzioni d’uso

Per un utilizzo in tutta sicurezza

La routine può essere eseguita una sola volta al giorno, la sera. Iniziare utilizzandola 2-3 volte a settimana, per permettere alla pelle di adattarsi gradualmente. Dopo questo periodo iniziale, è possibile passare a un’applicazione quotidiana, una volta al giorno la sera. Utilizzare ogni giorno una protezione solare ed evitare l’esposizione al sole fino a una settimana dopo l’ultima applicazione.

Leggere le precauzioni d’uso di ciascun prodotto, riportate all’interno dell’etichetta.


Precauzioni del Gel detergente: evitare il contatto con gli occhi. In caso di contatto, risciacquare abbondantemente con acqua.

Conservazione: fino a 9 mesi dall’apertura. Conservare al riparo dal calore e dalla luce. A basse temperature il gel detergente può diventare torbido, senza che ciò ne alteri la qualità o le proprietà. È sufficiente lasciarlo a temperatura ambiente perché torni limpido.


Precauzioni del Siero concentrato: tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Evitare il contorno occhi. In caso di contatto con gli occhi, risciacquare immediatamente con acqua. Utilizzare ogni giorno una protezione solare ed evitare l’esposizione al sole fino a una settimana dopo l’ultima applicazione. In caso di irritazione, interrompere l’uso. Non associare ad altri prodotti contenenti acido salicilico (Salix Nigra Bark Extract) o acido glicolico.

Conservazione: fino a 9 mesi dall’apertura. Conservare a temperatura ambiente, al riparo dal calore e dalla luce, richiudendo bene il flacone dopo l’uso.


Precauzioni dell’Oleosiero purificante: in caso di contatto con gli occhi, risciacquare abbondantemente con acqua. Agitare il flacone prima dell’uso.

Conservazione: fino a 12 mesi dall’apertura. Conservare al riparo dal calore.


Precauzioni del Roll-on anti-imperfezioni: tenere fuori dalla portata dei bambini. Evitare il contatto con gli occhi. Non utilizzare durante la gravidanza o l’allattamento, nei bambini di età inferiore ai 7 anni né nei soggetti epilettici. Non ingerire.

Conservazione: conservare al riparo dal calore. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Bibliografia

1. INGREDIENTI CONSIGLIATI PER LA CURA DELLA PELLE

Alvarez GV, Kang BY, Richmond AM, Hoss E, Sulewski R, Minkis K, Rozenberg SS, Antonovich D, Boucher A, Bernstein EF, Bertucci V, Chapas AM, Cohen JL, Council ML, Dover JS, Geronemus R, Given KML, Goldbach HS, Goldman MP, Hooper D, Kaufman J, Munavalli G, Pacheco TR, Rossi AM, Wilson S, Alam M. Ingredienti per la cura della pelle raccomandati dai dermatologi cosmetici: uno studio di consenso Delphi. J Am Acad Dermatol. Dicembre 2025;93(6):1509-1525. doi: 10.1016/j.jaad.2025.04.021. Pubblicato online il 14 aprile 2025. PMID: 40233838.

2. IL RUOLO DEL SEBO

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3. L’IMPATTO DI UN’ALIMENTAZIONE RICCA DI ZUCCHERI

Un’alimentazione ricca di carboidrati ad alto indice glicemico o ad alto carico glicemico (che in pratica include gli alimenti “dolci”, raffinati o altamente trasformati) è associata a un aumento della frequenza e della gravità dell’acne. Il meccanismo ipotizzato è che questi alimenti provochino rapidi picchi di insulina e di fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1), stimolando la produzione di sebo, l’infiammazione, la proliferazione delle cellule delle ghiandole sebacee e la formazione di lesioni acneiche.

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