Perché non si devono schiacciare i punti neri?

Perché non si devono schiacciare i punti neri?


Di Gipsy Dauge

Pubblicato il: venerdì 08 dicembre 2023, Aggiornato il: giovedì 24 settembre 2026

Lettura: +4 min

Schiacciare i punti neri può sembrare la soluzione più rapida e allettante per liberarsi di queste antiestetiche impurità cutanee. Tuttavia, i rischi per la salute della pelle sono significativi. La pressione esercitata con le dita espone il viso a infezioni batteriche, infiammazioni e potenziali cicatrici difficili da eliminare. Inoltre, questo metodo può alterare l'equilibrio naturale della pelle stimolando un'eccessiva produzione di sebo e contribuendo così alla formazione di nuovi punti neri. Scopri i consigli dei nostri esperti per sbarazzarti dei punti neri in modo naturale.

Sommario

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Perché si parla di punti neri?

Un'imperfezione che porta bene il suo nome

Il punto nero deve il suo nome al colore scuro visibile sulla superficie della pelle. Appare quando un poro è ostruito da una miscela di sebo (liquido protettivo prodotto naturalmente dalla pelle) e cellule morte, formando quello che viene chiamato un comedone aperto. Contrariamente a quanto si crede, questa colorazione nera non è dovuta allo sporco, ma a un fenomeno di ossidazione a contatto con l'aria. Rimanendo aperto, il tappo si ossida e si scurisce, assumendo così il suo caratteristico aspetto.

Punti neri e pori dilatati

I fori che possono essere associati ai punti neri corrispondono in realtà a pori dilatati visibili sulla superficie della pelle. Quando un punto nero rimane a lungo nel poro, questo si allunga e si dilata per far passare il sebo in eccesso accumulato. Anche dopo aver rimosso il punto nero, il poro può rimanere dilatato e dare quell'aspetto di foro nella pelle. In alcuni casi, questi fori possono trasformarsi in segni residui permanenti.

Dove si formano i punti neri?

I punti neri si sviluppano nei pori, piccoli fori sulla superficie della pelle collegati ai follicoli piliferi e alle ghiandole sebacee. I punti neri si formano principalmente sulla zona T del viso (naso, fronte, mento), dove le ghiandole sebacee sono più numerose e attive. Possono comparire anche su altre parti del corpo come schiena, petto, collo, spalle e braccia, ovvero tutte zone ricche di ghiandole sebacee. Il naso è spesso la zona più colpita, poiché presenta un'alta concentrazione di pori e ghiandole sebacee. I punti neri si sviluppano singolarmente o a grappolo.

Perché non bisogna schiacciare i punti neri?

Anche se può essere molto allettante, è fortemente sconsigliato schiacciare i punti neri.

Rischio di infezione

Quando provi a schiacciare un punto nero con le dita o le unghie, aumenti il rischio di introdurre batteri nel poro già ostruito. Questi microrganismi possono causare un'infiammazione e trasformare un semplice punto nero in un brufolo rosso e doloroso, o addirittura in una cisti sottocutanea.

Segni residui

La forte pressione esercitata sulla pelle quando cerchi di schiacciare un punto nero traumatizza i tessuti cutanei circostanti. Il processo di riparazione può essere imperfetto e lasciare un segno temporaneo, o addirittura permanente. Inoltre, l'azione di schiacciare un punto nero può anche causare una sovrapproduzione di melanina, la risposta della pelle all'aggressione, e lasciare dietro di sé una macchia scura persistente.

Dilatazione dei pori

Quando schiacci un punto nero per farlo uscire, rischi di allargare il poro in modo irreversibile. Il poro così allargato diventa più visibile e più soggetto a ostruirsi. Inoltre, questa manipolazione altera l'equilibrio naturale della pelle e può stimolare una produzione eccessiva di sebo, favorendo paradossalmente la comparsa di nuovi punti neri.

Estrazione incompleta

La maggior parte dei tentativi di estrazione a casa si conclude con uno svuotamento incompleto del punto nero. Il sebo e le impurità rimangono parzialmente all'interno del poro, creando un'infiammazione più grave rispetto al punto nero iniziale. Se vuoi assolutamente farti rimuovere i punti neri, è meglio consultare un dermatologo o un professionista qualificato che utilizzerà strumenti sterilizzati e tecniche adeguate.

Perché si formano i punti neri?

Sovrapproduzione di sebo

Le ghiandole sebacee producono naturalmente sebo per proteggere e idratare la pelle. Quando questa produzione non funziona correttamente e diventa eccessiva, il sebo si accumula insieme alle cellule morte sulla superficie della pelle e ostruisce i pori. Questo fenomeno è particolarmente frequente nelle persone con pelle grassa o mista, poiché in questi casi le ghiandole sebacee sono naturalmente più attive. L'eccesso di sebo crea un terreno favorevole alla formazione di tappi che, una volta ossidati a contatto con l'aria, si trasformano in punti neri.

Accumulo di cellule morte

L'ipercheratinizzazione, ovvero l'ispessimento della pelle, favorisce l'ostruzione dei pori. Le cellule morte che non vengono eliminate correttamente si accumulano all'imboccatura delle ghiandole sebacee e si mescolano al sebo formando un tappo. Questo fenomeno è accentuato quando il ricambio cellulare della pelle è disturbato o quando l'esfoliazione naturale non avviene correttamente. La miscela di cellule morte e sebo crea quindi una sostanza che ostruisce i pori e ne impedisce il normale funzionamento.

Altri fattori

Le variazioni ormonali (adolescenza, gravidanza, ciclo mestruale o sospensione della pillola contraccettiva), le particelle di inquinamento, il tabacco, un'alimentazione ricca di zuccheri raffinati, latticini e grassi saturi, lo stress e l'uso di prodotti cosmetici comedogenici (che ostruiscono i pori) o troppo aggressivi sono tutti fattori che favoriscono la comparsa dei punti neri.

Quale routine naturale per ridurre i punti neri?

Per prenderti cura della tua pelle ogni giorno con gesti semplici e mirati, ecco una routine naturale completa, facile da seguire e adatta alle esigenze delle pelli soggette ai punti neri.

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Quali sono le buone abitudini da adottare per limitare i punti neri?

  • Prova il bagno di vapore : questa sorta di sauna facciale permette di aprire i pori per facilitare l’eliminazione delle impurità che contengono. Avvicina il viso a una ciotola di acqua calda per 5-10 minuti per dilatare i pori, ammorbidire il sebo accumulato e preparare la pelle a ricevere una maschera purificante

  • Punta sulle maschere purificanti : una volta alla settimana, applica una maschera all’argilla verde solo sulle zone soggette ai punti neri. L’argilla assorbe il sebo in eccesso e attira le impurità fuori dai pori grazie alle sue proprietà purificanti e assorbenti

  • Prova lo scrub con i fondi di caffè: i fondi di caffè biologici sono un ottimo esfoliante naturale per eliminare le cellule morte dalla superficie della pelle. Attenzione, questa soluzione potrebbe non essere adatta alle pelli fragili e reattive

  • Evita i prodotti comedogenici : i prodotti comedogenici formano uno strato occlusivo che impedisce alla pelle di respirare. Favoriscono l'accumulo di sebo e cellule morte, all'origine di punti neri e imperfezioni

  • Non toccarti mai il viso con le mani: le tue mani trasportano batteri e impurità che si trasferiscono sul viso e favoriscono l'ostruzione dei pori. Se devi toccarti il viso, assicurati di avere le mani pulite

  • Cambia regolarmente le federe: le federe accumulano sebo, cellule morte e batteri che finiscono sul tuo viso durante la notte. Cambiale una volta alla settimana per limitare questo trasferimento di impurità.

Quali soluzioni alternative ci sono per rimuovere i punti neri?

Come avrai capito, è meglio evitare di schiacciare i punti neri con le dita o le unghie. Se proprio vuoi rimuoverli da solo, puoi usare un estrattore di comedoni o un cerotto anti-punti neri. Dopo un bagno di vapore per dilatare i pori, posiziona l'anello dell'estrattore di comedoni attorno al punto nero ed esercita una leggera pressione per rimuoverlo, quindi disinfetta immediatamente la zona con una soluzione antisettica. Questo metodo richiede tuttavia una perfetta igiene dello strumento (sterilizzazione prima e dopo l'uso) e una tecnica ben padroneggiata per evitare qualsiasi trauma cutaneo.

I cerotti anti-punti neri offrono una soluzione rapida e indolore: applicati sulla pelle umida per 10-15 minuti, si induriscono e catturano i punti neri al momento della rimozione. Tuttavia, la loro efficacia rimane superficiale perché rimuovono solo la parte visibile del comedone senza pulire il poro in profondità. Inoltre, se usati troppo spesso, possono irritare la pelle, stimolare una sovrapproduzione di sebo e provocare arrossamenti o desquamazione.

L'estrazione professionale in istituto o dal dermatologo rimane la soluzione più sicura ed efficace. I professionisti utilizzano strumenti sterilizzati, padroneggiano le tecniche di estrazione e possono completare il trattamento con cure adatte a restringere i pori e prevenire l'infiammazione.

Perché la pelle grassa sviluppa più punti neri?

La pelle grassa tende a produrre sebo in eccesso. Quando le ghiandole sebacee sono sovrastimolate, il sebo si accumula più facilmente sulla superficie della pelle e nei pori, favorendone l'ostruzione. Ecco perché la pelle grassa è più soggetta alla formazione di punti neri e richiede un'attenzione particolare in termini di pulizia e cura per prevenire questo fenomeno.

Precauzioni d'uso

I dermatologi e gli operatori sanitari sconsigliano vivamente di schiacciare i punti neri a casa. È preferibile affidare l'estrazione dei punti neri a un professionista qualificato che opererà in condizioni igieniche ottimali. Quest'ultimo utilizza strumenti specifici per incidere e premere delicatamente, disinfettando al contempo, il che riduce al minimo i rischi di infezione, cicatrici e infiammazione.

Consiglio dell'esperto

Se usi un estrattore di comedoni a casa, prepara la pelle con il calore (bagno di vapore o asciugamano caldo) per dilatare i pori. Lavati accuratamente le mani prima di qualsiasi manipolazione, disinfetta la pelle e usa un estrattore di comedoni in metallo precedentemente sterilizzato. Applica una soluzione antisettica subito dopo l'estrazione.

Chi è la nostra redattrice: Gipsy Dauge

Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo 10 anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha deciso di dedicarsi alla scrittura di articoli su salute e benessere. Con una certificazione di yin yoga in tasca, ora coniuga abilmente la penna con il suo tappetino da yoga. Il suo obiettivo va ben oltre le semplici parole. Il suo impegno è profondo: aiutare i lettori a integrare nella vita di tutti i giorni piccoli consigli che li aiutino a prendersi cura di sé stessi e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.  

Articolo pubblicato l'8 dicembre 2023

Bibliografia

  1. Skincare - Obiettivo pelle bella, di Laurent Pan, Coralie Petermann, 2022

    https://books.google.fr/books?id=sWyXEAAAQBAJ&pg=PA34&dq=points+noirs+peau&hl=fr&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwjS583Frv-CAxWhgv0HHVr1B7YQ6AF6BAgKEAI#v=onepage&q=punti%20neri%20pelle&f=false

  2. Parents incollables T3: Il tuo bambino dai 12 anni in su, di Myriam Katz, 2019

    https://books.google.fr/books?id=BlTYEAAAQBAJ&pg=PT29&dq=points+noirs+peau+percer&hl=fr&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwjIgaXLsv-CAxUpU6QEHX_SBpsQ6AF6BAgLEAI#v=onepage&q=punti%20neri%20pelle%20forare&f=false

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