Un punto nero è quello che noi chiamiamo "comedone aperto". In altre parole, è una sorta di brufolo a cielo aperto. Questa lesione, del tutto benigna, si presenta come una piccola macchia di circa 1 millimetro. Quando viene schiacciata rilascia una sostanza oleosa. I punti neri sul viso o sul corpo si riconoscono per la loro caratteristica sfumatura grigiastra o nerastra. Questo è il risultato dell'ossidazione delle impurità all'origine del comedone.
I punti neri sul viso, più precisamente sulle guance, sul naso o sul mento, non devono essere confusi con i filamenti sebacei. Questi ultimi sono molto comuni sulla pelle soggetta a una forte secrezione di sebo. Come si fa a distinguerli? Sono più piccoli, più leggeri e più numerosi dei comedoni. Anche se a volte sono considerati antiestetici, la loro presenza è normale.
La comparsa dei comedoni è strettamente legata all'impregnazione sebacea degli strati superiori dell'epidermide. Ciò significa che i comedoni aperti proliferano nei punti in cui le ghiandole sebacee sono numerose e attive. L'intera zona T del viso è quindi interessata.
Meccanismo di formazione dei punti neri
I punti neri su viso e corpo si formano quando le cellule morte della pelle si accumulano all'ingresso delle ghiandole sebacee, gli "orifizi pilosebacei" o "osti follicolari". Questi pori espellono il sebo, una sostanza oleosa prodotta per idratare e proteggere la pelle. Quando c'è un eccesso di cellule morte e di sebo, si forma un tappo che ostruisce il poro.
Invece di rimanere sotto la pelle, il comedone finisce in superficie a causa della pressione del sebo che continua a scorrere. Una volta a contatto con l'aria, i lipidi del tappo si ossidano, facendo scurire l'area esposta. Questo dà origine al punto nero, visibile in superficie.









































