5 rimedi della nonna per combattere l'aerofagia

Composto da aero- (aria) e -fagia (mangiare), l'aerofagia è un fenomeno fisiologico che consiste nell'ingerire aria in quantità significative e in modo involontario. Questo fenomeno provoca un certo fastidio allo stomaco che può rovinare la vita di chi ne soffre.

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Cos'è l'aerofagia?

L'aerofagia è un disturbo digestivo di cui molti soffrono ogni giorno. Si manifesta con l'ingestione involontaria di grandi quantità d'aria, che può causare dolori addominali e un certo fastidio. Secondo il Ministero della Salute, un adulto ingerirebbe da 2 a 4 litri di aria al giorno, che è la dose "normale". Oltre questa quantità si parla proprio di aerofagia.

L'aerofagia, che di solito si manifesta dopo i pasti, può diventare invalidante e ostacolare le attività quotidiane quando è ricorrente. 

Si sente spesso parlare di gonfiore e flatulenza, un po' meno di aerofagia. Ma qual è la differenza tra aerofagia, gonfiore e flatulenza? Anche se questi 3 termini possono sembrare simili, non indicano gli stessi disturbi e non hanno tutti le stesse origini.

  • Gonfiore: si riferisce a una sensazione di gonfiore e distensione dell'addome. Si caratterizza per la sensazione di avere la pancia gonfia e tesa, a volte persino dura. Il gonfiore è spesso causato dalla presenza di gas nel tratto gastrointestinale, ma questi gas non sempre si manifestano con eruttazioni o flatulenze. 

  • Flatulenza, o “gas”, si riferisce all’espulsione dei gas accumulati nell'intestino attraverso l’ano. Questi gas possono essere inodori o, al contrario, molto sgradevoli. Le flatulenze sono considerate normali perché derivano dalla fermentazione del cibo nello stomaco, ma in quantità eccessive possono causare fastidio. 

Il gonfiore è uno stato di distensione dell'addome, mentre la flatulenza è il risultato di un eccesso di gas nello stomaco. L'aerofagia, in definitiva, non è altro che una delle cause di questi sintomi. 

Quali sono le possibili cause dell'aerofagia?

L'aerofagia è un fenomeno del tutto naturale che, tra l'altro, colpisce anche gli animali. Si verifica quando, insieme al bolo alimentare, entrano nell'esofago piccole quantità d'aria. Quest'aria penetra quindi nell'esofago e poi in tutto l'apparato digerente. 

Le cause sembrano quindi alimentari, ma in realtà sono più legate al modo in cui mangi che agli alimenti stessi. 

  • Parlare mentre si mangia e mangiare velocemente. Quando si mangia troppo in fretta e si parla mentre si mastica, si tende a ingoiare più aria. La deglutizione ripetuta e una masticazione scorretta inviano segnali contraddittori al tuo stomaco, che non è stato preparato a ricevere il cibo. L’aria tende ad accumularsi lungo il tratto digestivo, rendendo la digestione più difficile.

  • Consumo di bevande gassate (acqua frizzante, bibite gassate, birra, vino frizzante, ecc.). Ingerendo aria in quantità maggiori del normale, aumenti il rischio di aerofagia e di eruttazione (rutti).  

  • Sedentarietà. Anche se la sedentarietà non è direttamente collegata all'aerofagia, può favorirne l'insorgenza causando problemi di digestione. Muovendoti puoi stimolare la digestione e, al contrario, stando seduto, il tuo stomaco ha più difficoltà a digerire e scomporre il cibo. Più ti muovi, più il tuo apparato digerente si svuoterà! 

  • Stress. Si dice spesso che lo stomaco sia il secondo cervello dell'uomo. Nel caso dell'aerofagia, questo è particolarmente vero. Se ti trovi regolarmente in situazioni stressanti, il tuo stomaco si contrarrà in modo insolito e avrai difficoltà a digerire il cibo, causando la formazione di gas e gonfiore.

Quali sono i sintomi dell'aerofagia?

Come accennato in precedenza, i sintomi dell'aerofagia sono molteplici e dipendono dalle cause che li provocano. 

Quando si bevono bevande gassate, si mangiano cibi fermentati o si mangia troppo in fretta, si è più soggetti a flatulenza. Tutto quel gas ingerito deve trovare una via d’uscita. Per questo segue generalmente il bolo alimentare e viene espulso dall’ano. 

Il mal di stomaco e il gonfiore sono invece legati al nostro stile di vita. Sia per chi conduce una vita sedentaria che per chi è soggetto a stress, la digestione risulta compromessa e provoca dolori all’addome e un indurimento della pancia. 

I sintomi spesso rivelano la causa e tradiscono il tuo stato di salute o il tuo stato mentale del momento. È fondamentale imparare ad ascoltare il proprio corpo e a interpretarne i messaggi.

Alcuni consigli pratici per alleviare i sintomi

A ogni causa, il suo rimedio. Prima di cambiare drasticamente la tua dieta o di iniziare una cura a base di carbone attivo, ecco alcuni semplici consigli da mettere in pratica per semplificarti la vita quotidiana:  

  • Prenditi il tempo necessario per mangiare e masticare bene 

  • Evita i cibi fermentati

  • Riduci il consumo di gomme da masticare 

  • Dì basta alle bevande gassate (bibite, birra, spumanti) 

  • Evita di consumare troppi carboidrati (pasta, pizza, patate, ecc.) 

  • Riduci la quantità dei tuoi pasti ed evita quelli troppo abbondanti

  • Evita di comprimere la parte bassa dell'addome con indumenti troppo stretti, perché comprimeresti il tuo sistema digestivo e accentueresti il dolore. 

Quando andare dal medico?

Sebbene sia benigno, se il fenomeno persiste nel tempo e si intensifica, potrebbe essere il segno di una patologia sottostante. Nei seguenti casi o se hai il minimo dubbio, ti consigliamo di consultare un medico: 

  • Il gonfiore si manifesta all’improvviso, è accompagnato da mal di pancia e non riesci ad andare di corpo né a espellere gas. 

  • Se le flatulenze sono accompagnate da malessere, vomito o stitichezza da diversi giorni.

  • Se le flatulenze sono accompagnate da diarrea con brividi e febbre.

  • Se noti la presenza di sangue nelle feci. 

Questi sintomi possono essere segni di infezioni digestive o di occlusioni intestinali e non vanno quindi sottovalutati.

5 consigli della nonna per alleviare i sintomi dell'aerofagia

Prima di trattare un sintomo, è fondamentale conoscerne la causa per poter proporre il trattamento adeguato. Ma ecco 5 rimedi della nonna 100% naturali che potrebbero aiutarti a ridurre i tuoi problemi di aerofagia.

CONSIGLIO N. 1: Massaggio per rilassare i muscoli addominali e ridurre il gonfiore

Fai intiepidire 15 ml di olio vegetale di Macadamia, quindi aggiungi 10 gocce di olio essenziale di basilico esotico. Mescola e massaggia delicatamente l’addome con movimenti circolari per almeno 2 minuti. Questo semplice gesto aiuta a ridurre la sensazione di gonfiore e a favorire una digestione più confortevole. Ricetta di: M. Faucon

CONSIGLIO N. 2: Miscela di oli essenziali per ridurre l'aerofagia e le flatulenze

Mescola in un flacone:

  • 1 ml di olio essenziale di basilico esotico

  • 2 ml di olio essenziale di cumino dei prati

  • 1 ml di olio essenziale di dragoncello

  • 2 ml di olio essenziale di finocchio dolce

Prima di ogni pasto, versa una goccia della miscela in un cucchiaino di miele. Ti sentirai subito più leggero dopo il pasto. Ricetta di: D. Baudoux;

CONSIGLIO N. 3: Dopo il pasto: Tisana allo zenzero

In una tazza capiente di acqua calda, mescola un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato o, in mancanza di questo, dello zenzero in polvere. Lascia in infusione per 10 minuti prima di filtrare e gustare.

CONSIGLIO N. 4: Il bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio agisce nello stomaco per bloccare il reflusso acido e facilitare la digestione. Puoi assumerlo a scopo preventivo, 15 minuti prima del pasto, sciogliendo un cucchiaino di bicarbonato alimentare in un bicchiere d'acqua. Oppure come rimedio in caso di disturbi, 15 minuti dopo il pasto.

CONSIGLIO N. 5: Un bicchiere d'acqua con aceto di sidro

L'aceto di sidro è noto per aiutare a stimolare la produzione di succhi gastrici e quindi facilitare la digestione. Per godere dei suoi benefici, prima o dopo il pasto, puoi diluire un cucchiaio da tavola di aceto di sidro in un bicchiere d'acqua. Per una maggiore efficacia, scegli un aceto di sidro con la madre. Attenzione però, l'aceto è particolarmente acido e quindi sconsigliato a chi soffre di ulcere gastroduodenali.

Ricorda che questi rimedi naturali sono efficaci, ma non sostituiscono il parere di uno specialista. Se i tuoi problemi intestinali persistono, non esitare a consultare un medico.

Focus sulla nostra redattrice benessere: Laura Almeras

Laura è redattrice di salute, bellezza e lifestyle. Appassionata di viaggi e gastronomia, ti svela tutti i suoi consigli nutrizionali per coniugare piacere e benessere. Attraverso i suoi articoli, ci tiene a offrirti informazioni ricche di significato e consigli concreti per nutrire il tuo corpo e la tua mente.

Pubblicato il 22 novembre 2023