Il carbone vegetale è un prodotto di rilievo derivante dalla carbonizzazione di materie vegetali, come il legno di pioppo, salice, castagno o i gusci delle noci di cocco. Questo processo di carbonizzazione, noto anche come pirolisi, consiste nella decomposizione termica delle materie prime vegetali in assenza di ossigeno. Questo metodo ne preserva le proprietà naturali, rendendolo un eccezionale adsorbente.
Il carbone vegetale è stato utilizzato per migliaia di anni per combattere i disturbi digestivi e gli avvelenamenti. Tracce del suo utilizzo si trovano già nell'antichità, in particolare in Egitto. Oggi il carbone attivo viene utilizzato soprattutto per le sue proprietà digestive. Viene anche utilizzato nei trattamenti detox per drenare ed eliminare le tossine accumulate.
Qual è la differenza tra carbone attivo e carbone vegetale?
Il carbone attivo, noto anche come carbone attivato, viene generalmente prodotto a partire da materiali organici come torba, segatura o persino gusci di noci di cocco. La differenza principale sta nel processo di attivazione, che spesso prevede l'uso di gas ossidanti o vapore, che conferisce al carbone attivo proprietà specifiche per l'adsorbimento di sostanze tossiche.











