Il psillio biondo (Plantago ovata) appartiene alla famiglia delle Plantaginaceae, che comprende tre generi distinti, tra cui il Plantago, che comprende anche la piantaggine maggiore e la piantaggine lanceolata, comuni in Europa. La specie Plantago ovata Forsk, piantaggine indiana o psillio biondo, coltivata principalmente in India nelle regioni del Rajasthan e del Gujarat, è la più consumata in tutto il mondo per i suoi benefici e l'alto contenuto di fibre. La Plantago ovata è un'erba annuale a fusto corto che raggiunge generalmente una trentina di centimetri di altezza. Le sue foglie strette e piuttosto lineari misurano tra i 7 e i 25 cm e i suoi fiori sono bianchi.
Quando lo psillio è maturo, il colore delle sue spighe floreali diventa arancione-marrone e le foglie ingialliscono e seccano. I frutti dello psillio, che contengono i semi, hanno la forma di piccole capsule e si aprono a maturità. I semi sono di forma ovale, con una macchia colorata al centro. A volte sono chiamati "Isabgol", che in indiano significa "orecchio di cavallo", per via della loro forma particolare. È possibile consumare sia i semi che i loro involucri, chiamati "tegumenti". Sono proprio questi tegumenti ad essere più apprezzati per i loro benefici sull'intestino.
Utilizzato da tempo nella medicina tradizionale indiana, l'uso dello psillio biondo si è diffuso ampiamente negli ultimi anni, in particolare in Europa e in Nord America. Lo psillio biondo è infatti noto per i suoi benefici sul transito intestinale e per i suoi effetti regolatori sul livello di colesterolo nel sangue. Queste proprietà sono dovute in particolare all'alto contenuto di fibre e mucillagini dei tegumenti. Le mucillagini sono sostanze idrofile di tipo polisaccaridico in grado di assorbire e trattenere quantità interessanti di acqua, formando così una sorta di gel viscoso. È proprio questo gel che svolge la funzione di zavorra a livello intestinale, regolando delicatamente il transito, sia esso troppo lento o troppo veloce.