Il ruolo del collagene nel corpo umano
Chiara De Marchi : Il collagene è una proteina strutturale presente in vari tessuti connettivi. Appartiene alla famiglia delle glicoproteine fibrose ed è formata da tre catene polipeptidiche intrecciate a elica (struttura tripla elica), particolarmente ricche di glicina, prolina e idrossiprolina. Questa struttura conferisce al collagene un'elevata resistenza alla trazione. Nel corpo umano sono stati identificati almeno 28 tipi di collagene, classificati in base alla struttura e alla funzione. I più importanti sono:
Tipo I: abbondante in ossa, tendini, derma
Tipo II: predominante nella cartilagine ialina
Tipo III: associato a pelle, vasi sanguigni e organi
Tipo IV: presente nelle membrane basali.
Nelle articolazioni, in particolare nella cartilagine ialina, il collagene di tipo II è predominante. Fornisce resistenza meccanica e stabilità, mantenendo la superficie articolare liscia e funzionale. La pelle stessa è composta da più strati, e il derma contiene fibroblasti, le cellule specializzate nella produzione di collagene e altre componenti della matrice extracellulare. Con l'avanzare dell'età, già a partire dai 25-30 anni, l'attività dei fibroblasti rallenta e la sintesi endogena di collagene diminuisce gradualmente, con una perdita stimata dell'1% ogni anno. Questo contribuisce al progressivo assottigliamento della cartilagine e alla riduzione dell’elasticità cutanea, favorendo l'insorgenza di condizioni degenerative come l'osteoartrite. Per questo motivo, molte persone iniziano a interessarsi al collagene per articolazioni già a partire dai 30 anni, come forma di prevenzione e mantenimento.
Il tipo di collagene adatto alle articolazioni
Chiara De Marchi : Per la salute articolare, si predilige l’uso di collagene idrolizzato di tipo II, particolarmente abbondante nella cartilagine ialina, oppure, in alternativa, di collagene marino idrolizzato (di tipo I), che ha dimostrato effetti sistemici sulla sintesi della matrice cartilaginea. Grazie alla sua origine marina, questo tipo di collagene viene idrolizzato in peptidi a basso peso molecolare (0,3–1 kDa), cioè molecole piccole e leggere che attraversano facilmente la barriera intestinale, aumentando così la biodisponibilità sistemica rispetto a quelle di origine bovina o suina. Una volta assorbiti, questi peptidi raggiungono i tessuti connettivi dove interagiscono con i condrociti, le cellule specializzate nella produzione di matrice cartilaginea, e sintetizzano collagene di tipo II e proteoglicani, componenti fondamentali per la struttura e la funzione della cartilagine. I proteoglicani sono macromolecole formate da una proteina centrale e catene laterali di glicosaminoglicani come il condroitin solfato e l’acido ialuronico: servono a trattenere acqua e a conferire resistenza alla compressione meccanica. Studi in vitro hanno evidenziato che i peptidi di collagene sono in grado di stimolare i condrociti a produrre componenti fondamentali della matrice cartilaginea, come il collagene di tipo II e i proteoglicani. Anche gli studi in vivo, condotti su modelli animali, confermano questi risultati: la somministrazione orale di collagene idrolizzato ha portato a un miglioramento della densità e dell’integrità della cartilagine, suggerendo un potenziale effetto rigenerativo. Tra le diverse formulazioni, il miglior collagene per articolazioni è quello idrolizzato a basso peso molecolare, capace di agire non solo sulle cartilagini, ma anche su tendini e pelle grazie alla sua elevata biodisponibilità. Dal punto di vista alimentare, il collagene è presente anche in preparazioni come brodi di ossa, gelatine o tagli ricchi di tessuto connettivo. Tuttavia, in queste forme non è idrolizzato, e quindi l’organismo lo assimila con maggiore difficoltà. Gli integratori a base di collagene marino idrolizzato, invece, forniscono peptidi purificati, standardizzati e facilmente assorbibili: una scelta più mirata ed efficace per chi desidera un’azione misurabile sul benessere delle articolazioni.










