Acqua e pelle: il ruolo fondamentale nella bellezza e nel benessere cutaneo secondo @lacosmeticante

Acqua e pelle sono inscindibili: l’idratazione cutanea è uno dei pilastri del benessere della nostra cute. Quando parliamo di pelle luminosa, compatta e di elasticità della pelle, stiamo in realtà parlando di equilibrio idrico, funzione barriera e capacità della pelle di mantenersi idratata. Per comprendere davvero cosa succede nella pelle, al di là dei miti più diffusi, abbiamo intervistato Alessia Montalboddi, chimica specializzata in ingredienti cosmetici, conosciuta sui social e attraverso il suo blog come @lacosmeticante, che ci aiuta a comprendere i meccanismi biologici alla base dell’idratazione e le strategie più efficaci per preservarla. Bere di più è davvero sufficiente per garantire una pelle idratata? E quali sono i meccanismi biologici che regolano la perdita d’acqua transepidermica? In questa intervista esploriamo il ruolo dell’acqua nella pelle, il significato di Natural Moisturizing Factor (NMF) e le strategie cosmetiche per ottimizzare l’idratazione.

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Aroma-Zone: Alessia, quali sono i benefici dell'acqua per la pelle e perché è essenziale per il suo corretto funzionamento?

Alessia Montalboddi: quando parliamo dei benefici dell’acqua per la pelle, parliamo prima di tutto di equilibrio. L’acqua è il mezzo in cui avvengono la maggior parte delle reazioni cellulari: senza un adeguato livello di idratazione, la pelle non riesce a funzionare in modo ottimale. Spesso la consideriamo solo una barriera, ma in realtà la pelle è un tessuto molto attivo. Le cellule cutanee lavorano costantemente e hanno bisogno di un ambiente idrico stabile per mantenere elasticità, coesione e comfort. Il ruolo dell’acqua nella pelle si traduce quindi in benefici molto concreti, che possiamo riassumere in tre aspetti principali.

Elasticità e turgore

Una corretta idratazione contribuisce alla plasticità dello strato corneo. Quando l’apporto e la ritenzione di acqua diminuiscono, la pelle appare più rigida, meno luminosa e può presentare microfessurazioni superficiali. Il ruolo dell’acqua è quindi determinante nel preservare la morbidezza e la flessibilità della pelle.

Funzione barriera

L’acqua interagisce con i lipidi epidermici, come ceramidi, colesterolo e acidi grassi, mantenendo la coesione dello strato corneo. Se questo equilibrio si altera, aumenta la perdita d’acqua transepidermica (TEWL). È attraverso questo meccanismo che si esprime il ruolo dell’acqua nella pelle: sostenere la funzione barriera e limitare la dispersione, preservando così stabilità e comfort cutaneo.

Comfort cutaneo

Le sensazioni di pelle che “tira”, la desquamazione o la perdita di uniformità sono spesso legate a una ridotta capacità di trattenere acqua negli strati superficiali. Quando il contenuto d’acqua epidermico diminuisce, anche il comfort quotidiano ne risente: la pelle può apparire meno morbida, meno luminosa e più fragile.

Aroma-Zone: come circola l’acqua nella pelle?

Alessia Montalboddi: quando pensiamo al ruolo dell’acqua all’interno della pelle, spesso la immaginiamo come qualcosa di statico, ma in realtà è in continuo movimento. Parte dal derma, dove è trattenuta da molecole come i glicosaminoglicani, e risale verso l’epidermide seguendo un gradiente fisiologico naturale. Quando raggiunge lo strato corneo, entra in gioco la barriera cutanea, che ne regola l’evaporazione. È un equilibrio dinamico: una parte dell’acqua evapora costantemente, mentre un’altra deve essere trattenuta per mantenere elasticità e comfort cutaneo. Quando questo bilanciamento si altera, aumenta la perdita d’acqua transepidermica (TEWL). È proprio allora che diventa evidente quanto il ruolo dell’acqua sia centrale per la qualità e l’aspetto della pelle.

Aroma-Zone: Da cosa dipende la capacità della pelle di trattenere l’acqua?

Alessia Montalboddi: la pelle riesce a trattenere l’acqua grazie a un sistema molto organizzato: è proprio qui che si comprende il ruolo dell’acqua nella pelle. Questo equilibrio si basa su tre elementi complementari.

  1. Il primo sono i fattori umettanti naturali, il cosiddetto NMF: si tratta di piccole molecole idrosolubili presenti nei corneociti che legano l’acqua e ne favoriscono la permanenza nello strato corneo.

  2. Poi ci sono i lipidi intercellulari come ceramidi, colesterolo e acidi grassi, di cui parlavamo a proposito della funzione barriera che formano una vera e propria matrice e limitano l’evaporazione.

  3. Infine conta molto anche la struttura stessa dello strato corneo: quando i corneociti sono ben organizzati e compatti, la dispersione d’acqua si riduce.

Quando anche solo uno di questi elementi si altera, aumenta la perdita d’acqua transepidermica (TEWL) e la pelle può apparire più secca, meno elastica e meno uniforme.

Aroma-Zone: cos’è il NMF (Natural Moisturizing Factor)?

Alessia Montalboddi: il NMF, o Fattore Naturale di Idratazione, è un insieme di molecole idrosolubili presenti nei corneociti dello strato corneo. Deriva in gran parte dalla degradazione della filaggrina, una proteina fondamentale per la struttura epidermica. È composto principalmente da aminoacidi liberi, PCA (acido pirrolidon carbossilico), lattati, urea e sali minerali. Si tratta di sostanze altamente igroscopiche, cioè capaci di legare l’acqua, e proprio per questo svolgono un ruolo centrale nel mantenere morbidezza e flessibilità cutanea.

Aroma-Zone: qual è il suo ruolo nel mantenimento dell’idratazione cutanea?

Alessia Montalboddi: il NMF agisce come una vera e propria “spugna” biologica: trattiene l’acqua all’interno dei corneociti e contribuisce a mantenere lo strato corneo plastico e funzionale. In questo modo sostiene il ruolo dell’acqua nella pelle, aiutando a preservare equilibrio e comfort. Quando il NMF si riduce, ad esempio a causa di detergenti troppo aggressivi, clima freddo o un’esfoliazione eccessiva, aumenta la perdita d’acqua transepidermica (TEWL) e la pelle può diventare più secca e meno elastica.

Aroma-Zone: quali sono le cause della perdita d’acqua transepidermica?

Alessia Montalboddi: la perdita d’acqua transepidermica, o TEWL, è un fenomeno fisiologico: una piccola quantità d’acqua evapora continuamente dalla superficie cutanea. Il problema nasce quando questo processo aumenta eccessivamente, perché significa che la barriera cutanea non riesce più a trattenere l’acqua in modo efficace. Diversi fattori possono alterare questo equilibrio.

  • Il primo è l’ambiente: freddo, vento e aria secca riducono l’umidità ambientale e favoriscono l’evaporazione, aumentando la perdita d’acqua.

  • Anche una detergenza troppo aggressiva può incidere molto. Tensioattivi eccessivamente sgrassanti alterano i lipidi intercellulari e compromettono la funzione barriera.

  • Un altro elemento è l’esfoliazione eccessiva: accelerare troppo il turnover senza un adeguato supporto lipidico rende lo strato corneo meno compatto e più permeabile.

  • Infine c’è l’invecchiamento cutaneo: con l’età diminuiscono NMF e lipidi epidermici, e diventa più difficile trattenere l’acqua. In queste condizioni si comprende chiaramente quanto il ruolo dell’acqua nella pelle sia legato all’integrità della barriera cutanea.

Aroma-Zone: quali trattamenti consigli per ottimizzare l’idratazione cutanea?

Alessia Montalboddi: per mantenere l’idratazione bisogna agire su tre livelli: detergere senza alterare la barriera, apportare acqua con sostanze umettanti e limitare l’evaporazione. Il ruolo dell’acqua nella pelle dipende proprio da questo equilibrio tra apporto e ritenzione. In pratica, questi tre passaggi possono essere adattati facilmente alla skincare quotidiana:

Detergere senza impoverire la barriera

Gel detergente delicato Prebiotico, Zinco e Cetriolo

Apportare e trattenere l’acqua

Siero concentrato acido ialuronico 3,5%

Proteggere dalla perdita d’acqua

Crema neutra giovinezza

Precauzioni

Se soffri di patologie cutanee o stai seguendo trattamenti dermatologici, è consigliabile confrontarti con il tuo medico prima di introdurre nuovi prodotti nella routine. In caso di pelle particolarmente sensibile o reattiva, può essere utile testare il prodotto su una piccola area prima dell’applicazione sul viso. Utilizza sempre i cosmetici su pelle integra ed evita il contatto diretto con gli occhi. Durante la gravidanza o l’allattamento, prima di inserire nuovi trattamenti nella skincare quotidiana, chiedi consiglio al tuo medico.

Consiglio dell'esperto

È importante non confondere pelle secca e pelle disidratata: la prima è carente di lipidi, mentre la seconda manca soprattutto di acqua. Comprendere questa differenza aiuta a capire meglio il ruolo dell’acqua nella pelle e a scegliere il trattamento più adatto. Se dopo la detersione avverti la pelle che “tira”, non è sempre necessario ricorrere subito a una crema più ricca. Può essere più utile verificare prima la delicatezza del detergente e valutare l’inserimento di un umettante specifico. Un’idratazione efficace nasce infatti dall’equilibrio tra apporto di acqua e capacità della pelle di trattenerla. È questo bilanciamento che consente di preservare comfort, elasticità e uniformità, evitando la semplice stratificazione casuale di prodotti.

Per saperne di più

Bere più acqua migliora direttamente l’idratazione della pelle?

Un adeguato apporto di acqua è fondamentale per il benessere generale dell’organismo. Tuttavia, l’aspetto della pelle non dipende solo da quanta acqua beviamo, ma soprattutto da come riesce a gestire e trattenere l’idratazione a livello superficiale. Il ruolo dell’acqua nella pelle è infatti legato ai meccanismi che ne regolano la permanenza nello strato corneo e all’equilibrio tra evaporazione e capacità di trattenimento, non soltanto all’apporto interno.

Perché dopo la doccia la mia pelle è più secca? L'acqua disidrata?

L’acqua in sé non disidrata la pelle. Tuttavia, il contatto prolungato soprattutto con acqua molto calda o ricca di calcare può alterare temporaneamente il film idrolipidico. Quando la barriera cutanea si indebolisce, aumenta la perdita d’acqua transepidermica (TEWL) e la pelle può apparire più secca o “tirare” dopo la detersione. Per questo è importante evitare temperature troppo elevate, scegliere detergenti delicati e ristabilire l’equilibrio con prodotti umettanti ed emollienti.

La pelle grassa ha bisogno di idratazione?

Sì. Produzione di sebo e contenuto d’acqua sono due parametri distinti. Una pelle può apparire lucida e allo stesso tempo essere disidratata. Anche nelle pelli grasse è quindi importante sostenere il ruolo dell’acqua nella pelle con umettanti leggeri e formule che non compromettano l’equilibrio lipidico.

Gli ambienti climatizzati influenzano la pelle?

Sì. Aria condizionata e riscaldamento riducono l’umidità ambientale e possono aumentare la perdita d’acqua transepidermica (TEWL). Nel tempo questo favorisce la disidratazione superficiale e altera il comfort cutaneo, rendendo ancora più importante proteggere la funzione barriera.

Focus sulla nostra redattrice Alessia Montalboddi

Alessia, sui social @lacosmeticante, nella vita chimica specializzata in ingredienti cosmetici. Racconto e spiego i prodotti con un pizzico di allegria.

Bibliografia

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Rawlings, A. V., Harding, C. R.

2

Proksch, E., Brandner, J. M., & Jensen, J. M.

3

Fluhr, J. W., Darlenski, R., Surber, C.

4

Verdier-Sévrain, S., Bonté, F.