Il ginseng brasiliano (Pfaffia paniculata) è una pianta perenne della famiglia delle Amarantacee. Conosciuto anche come Suma, cresce principalmente in Sud America, nelle foreste del bacino amazzonico. La radice della pianta è oggi oggetto di numerosi studi.
Tradizionalmente utilizzata per le sue proprietà toniche ed energizzanti, la Suma era soprannominata “para tudo” dalle popolazioni indigene, espressione che significa “per tutto”: la consideravano infatti una pianta preziosa, impiegata da generazioni.
Oggi è classificata tra le piante adattogene. Esistono numerose piante di questo tipo, come l’ashwagandha (Withania somnifera L.) o la rodiola (Rhodiola rosea L.), note per la loro capacità di crescere in condizioni estreme di freddo, caldo o siccità. Il termine “adattogeno” si riferisce alla capacità di alcune piante di sostenere la resistenza dell’organismo allo stress, sia fisico che mentale. Sebbene questo concetto sia relativamente recente in Europa, è noto da tempo in Asia, in particolare nella medicina tradizionale cinese, dove queste piante venivano definite “tonici superiori”.
Nonostante il nome, il ginseng brasiliano non è imparentato con il ginseng asiatico (Panax ginseng) e presenta una composizione in principi attivi differente, pur condividendo proprietà adattogene e toniche.
La Gomphrena è talvolta soprannominata anche «segreto russo»: si dice che sia stata consumata per molti anni dagli atleti olimpici russi per aumentare la loro massa muscolare e la loro resistenza, migliorando così la loro resistenza. Queste interessanti proprietà sono dovute alla presenza di ecdisterone e di ecdisteroidi nella Pfaffia paniculata.
Oggi il ginseng brasiliano viene usato come integratore alimentare per sostenere naturalmente l'organismo, ed è particolarmente apprezzato nei momenti di stanchezza passeggera.