La carenza di vitamina B12 può verificarsi in diverse situazioni:
Assunzione insufficiente di vitamina B12: questa situazione riguarda soprattutto i vegani, i vegetariani e anche i flexitariani che non assumono integratori. Anche le persone in situazioni precarie o gli anziani possono esserne affetti.
Scarso assorbimento della vitamina B12: questa situazione è comune tra gli anziani, le persone che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) o che assumono farmaci (come la metformina o gli inibitori della pompa protonica - IPP). La riduzione dell'assorbimento può essere legata alla mancanza di acidità gastrica, necessaria per la sintesi del fattore intrinseco (IF). Come abbiamo visto in precedenza, solo quando la vitamina B12 si lega all'IF viene assorbita correttamente. Questo fenomeno è noto come anemia perniciosa o malattia di Biermer.
Carenza di immagazzinamento della vitamina B12: poiché viene immagazzinata principalmente nel fegato, un immagazzinamento insufficiente può colpire le persone che soffrono di disturbi epatici o di debolezza. Questo problema è inoltre più comune negli anziani.
Eredità genetica: è possibile che una carenza di vitamina B12 nella madre durante la gravidanza possa portare ad alterazioni epigenetiche nei figli, influenzando negativamente l'assorbimento gastrointestinale della vitamina B12. La scienza sta ancora studiando quest'ultima causa. Le donne in gravidanza che seguono una dieta vegana dovrebbero monitorare in modo particolare i loro livelli di vitamina B12, così come le madri vegane che allattano al seno, al fine di prevenire una carenza nel bambino.