Lo smalto per unghie è una miscela di resine, solventi e pigmenti che forma una pellicola protettiva e colorata sulla superficie dell’unghia. Esistono diverse categorie di prodotti:
Lo smalto classico, che si applica in strati sottili e si asciuga all’aria
Lo smalto semipermanente, fissato sotto una lampada UV o LED per una tenuta più duratura
Gli smalti detti “naturali” o “bio”, formulati senza alcune sostanze controverse.
Gli smalti sono considerati prodotti cosmetici e servono a rendere le unghie più belle e al tempo stesso proteggerle. Tuttavia, la loro composizione e le modalità di applicazione sono diverse, il che spiega le frequenti domande sullo smalto e sulla sua sicurezza durante la gravidanza.
Composizione dello smalto: cosa devi sapere
Uno smalto per unghie può sembrare innocuo, ma la sua formula è un concentrato di sostanze chimiche. Al suo interno si trovano:
Solventi (acetato di etile, acetato di butile, alcool…) che permettono di stendere il prodotto e farlo asciugare rapidamente
Resine e polimeri che garantiscono l’aderenza e la lucentezza dello strato sull’unghia
Plastificanti (un tempo ftalati, oggi sostituiti da altre molecole) che impediscono allo smalto di screpolarsi troppo in fretta
Pigmenti e coloranti, a volte di origine sintetica, che conferiscono la tonalità e la brillantezza
Vari additivi: agenti perlati, filtri UV, indurenti.
Questi componenti, in particolare i solventi, sono all’origine degli odori forti che senti quando lo applichi. Anche se la maggior parte delle sostanze più problematiche, come la formaldeide, il toluene o il DBP, sono ormai vietate in Europa, alcune formule possono ancora contenere ingredienti irritanti o inquinanti.
Oggi si distinguono diverse famiglie di smalti in base alla loro composizione:
Gli smalti convenzionali, i più diffusi
Gli smalti “3-free”, “5-free” o “10-free”, che escludono un numero sempre maggiore di sostanze ritenute indesiderabili
Gli smalti cosiddetti bio o naturali, formulati con solventi derivati da materie prime vegetali (grano, mais, canna da zucchero) e considerati meno aggressivi, anche se nessuno smalto è completamente privo di solventi.
Durante la gravidanza, ciò che preoccupa di più sono le esalazioni dei solventi e il contatto ripetuto con alcuni componenti. Ecco perché è importante scegliere bene lo smalto e limitarne la frequenza d’uso.




























