La vitamina C è tra gli attivi più apprezzati per favorire un incarnato più luminoso e uniforme. Aiuta a proteggere la pelle dallo stress ossidativo e può contribuire a ravvivare il colorito quando appare spento o poco vitale. Può essere integrata in una routine mirata per ritrovare glow e luminosità, sempre nel rispetto della tolleranza cutanea.
Ritrovare glow e luminosità dopo l’inverno: come ravvivare la pelle spenta
Dopo l’inverno, ritrovare glow e luminosità può sembrare più difficile: la pelle appare spesso spenta, disidratata e meno uniforme. Freddo, sbalzi di temperatura, riscaldamento degli ambienti e minore esposizione alla luce naturale possono mettere alla prova la barriera cutanea e ridurre la vitalità dell’incarnato. Con l’arrivo della primavera, è il momento ideale per accompagnare la pelle verso una nuova freschezza, scegliendo gesti mirati ma delicati: esfoliazione, idratazione, protezione e attivi adatti alle sue esigenze. In questa intervista, Alessia Montalboddi, chimica specializzata in ingredienti cosmetici e conosciuta sui social come @lacosmeticante, ci guida passo dopo passo per capire come prendersi cura della pelle spenta rispettando il suo equilibrio e i suoi tempi naturali.

Aroma-Zone: Perché la pelle perde glow e luminosità?
e capire come ritrovare glow e luminosità dopo l’inverno, è utile osservare cosa accade alla superficie cutanea nei mesi più freddi:
Il turnover cellulare può rallentare: quando il rinnovamento cutaneo è meno regolare, le cellule morte tendono ad accumularsi nello strato corneo. La superficie della pelle appare più irregolare, riflette meno la luce e il viso perde luminosità.
La barriera cutanea può indebolirsi: freddo, vento e sbalzi termici possono alterare il film idrolipidico, rendendo la pelle più vulnerabile alla disidratazione e alla sensazione di pelle che tira.
La pelle perde più facilmente acqua: le basse temperature e l’aria secca degli ambienti riscaldati possono favorire la perdita d’acqua transepidermica. Una pelle disidratata risulta spesso meno elastica, meno compatta e più opaca.
La routine può non rispondere più ai bisogni della pelle: detergenti troppo aggressivi, esfoliazioni eccessive o, al contrario, la mancanza di gesti mirati possono accentuare l’aspetto spento dell’incarnato.
Il colorito può apparire meno vitale: nei mesi invernali, con minore esposizione alla luce naturale, ritmi più sedentari e pelle segnata dalla stanchezza, il viso può perdere freschezza e uniformità.
Aroma-Zone: Quali sono i segnali di una pelle spenta e disidratata?
Alessia Montalboddi: una pelle spenta e disidratata non si riconosce solo dalla sensazione di pelle che tira. Spesso invia segnali visivi e tattili molto chiari: individuarli aiuta a scegliere i gesti più adatti per ritrovare glow e luminosità senza appesantire né sensibilizzare la pelle.
Colorito grigiastro o spento: la pelle appare meno uniforme e meno vitale, con perdita della luminosità naturale.
Texture irregolare: al tatto, la pelle può risultare leggermente ruvida, segno di un possibile accumulo di cellule morte in superficie.
Mancanza di glow naturale: il viso riflette meno la luce in modo uniforme, risultando più opaco.
Aspetto stanco: anche in assenza di imperfezioni evidenti, il viso può sembrare affaticato e meno fresco.
Maggiore visibilità di macchie e discromie: quando la luminosità diminuisce, le irregolarità del colorito possono apparire più evidenti.
Aroma-Zone: Come ottenere effetto glow viso?
Alessia Montalboddi: per ritrovare glow e luminosità, non basta puntare su un solo gesto: l’effetto glow nasce dall’equilibrio tra rinnovamento cutaneo, idratazione, barriera protettiva e qualità complessiva della pelle.
Rinnovamento cellulare: la luminosità della pelle è strettamente legata alla regolarità del turnover cellulare. Una pelle che si rinnova correttamente presenta una superficie più uniforme e levigata, capace di riflettere la luce in modo omogeneo. Al contrario, quando le cellule morte si accumulano, la pelle appare più opaca e ruvida.
Idratazione cutanea: è uno degli elementi chiave per una pelle luminosa. L’acqua presente nello strato corneo contribuisce a mantenere la pelle morbida, liscia e visivamente più piena. Quando i livelli di idratazione sono ridotti, la superficie cutanea diventa più irregolare e la luce viene riflessa in modo meno uniforme.
Integrità della barriera cutanea: una barriera cutanea equilibrata aiuta la pelle a trattenere meglio l’acqua e a mantenere comfort, elasticità e compattezza. Dopo l’inverno, può essere utile orientarsi verso attivi come ceramidi e lipidi, preziosi per sostenere e riparare la barriera cutanea quando è indebolita dal freddo, dall’aria secca o dagli sbalzi termici.
Stress ossidativo: i radicali liberi generati da fattori ambientali, come inquinamento, raggi UV e stress, possono influenzare la qualità della pelle e contribuire a un aspetto più spento. Gli antiossidanti aiutano a proteggere la pelle da questi effetti e a preservare un incarnato più fresco e uniforme.
Stile di vita: alimentazione e sonno, insieme all’idratazione quotidiana e alla gestione dello stress, incidono sull’aspetto della pelle. I trattamenti cosmetici mirati sono importanti, ma il glow del viso si sostiene anche con abitudini regolari e facili da mantenere.
Zoom sulle Gocce illuminanti Acido ialuronico e Vitamina C

A metà strada tra skincare e make-up, le Gocce illuminanti di Aroma-Zone sono ideali per ravvivare l’incarnato quando la pelle appare spenta o poco vitale. La formula combina acido ialuronico, vitamina C e perle minerali che riflettono la luce. Modulabili e leggere, possono essere utilizzate da sole oppure miscelate alla crema o al siero giorno: 1-2 gocce nella crema giorno, da applicare su viso e collo per un effetto luminoso diffuso, oppure pure come tocco luce su zigomi, tempie, dorso del naso, arcata sopraccigliare e arco di Cupido.
Il gesto ideale per chi desidera ritrovare glow e luminosità in modo semplice, con un finish naturale e una pelle dall’aspetto più fresco.
Aroma-Zone: Quali sono le soluzioni naturali per ritrovare glow e luminosità?
Alessia Montalboddi: per ritrovare glow e luminosità, può essere utile orientarsi verso soluzioni semplici, progressive e adatte alle esigenze della pelle. Ecco i gesti da privilegiare.
Gesto naturale da integrare | Perché aiuta la luminosità |
Esfoliare con delicatezza | Aiuta a rimuovere le cellule morte in superficie e favorisce un aspetto più uniforme e levigato, senza aggredire la barriera cutanea. |
Scegliere uno scrub enzimatico | Aiuta a rimuovere le cellule morte con un’azione delicata e favorisce una texture più liscia e luminosa, ideale per pelli sensibili o spente dopo l’inverno. |
Puntare su attivi idratanti | Attivi come acido ialuronico, Aloe vera o glicerina aiutano a mantenere la pelle morbida, elastica e visivamente più piena. |
Integrare attivi illuminanti e uniformanti | La vitamina C contribuisce a ravvivare l’incarnato spento; per ottenere un tono uniforme, la niacinamide aiuta a ritrovare glow e luminosità e a migliorare l’aspetto della grana cutanea. |
Sostenere la barriera cutanea | Dopo l’inverno, texture nutrienti e attivi relipidanti aiutano a migliorare comfort, morbidezza e compattezza della pelle. |
Proteggere la pelle dallo stress ossidativo | Antiossidanti e protezione solare quotidiana aiutano a preservare la qualità della pelle dall’impatto di raggi UV, inquinamento e fattori ambientali. |
Aroma-Zone: Quali prodotti consigli?
Alessia Montalboddi: per ritrovare glow e luminosità, è meglio scegliere prodotti mirati e complementari, senza moltiplicare i gesti. L’obiettivo è accompagnare la pelle con trattamenti che aiutino a rinnovare delicatamente la superficie cutanea, mantenere l’idratazione, ravvivare il colorito e preservare la qualità dell’incarnato.

Polvere detergente enzimatica Papaya e Vitamina C
Detergente ed esfoliante 2 in 1, questa polvere combina enzimi naturali, polvere di Riso e vitamina C per liberare la pelle da impurità, sebo in eccesso e cellule morte, affinando visibilmente la grana cutanea. A contatto con l’acqua si trasforma in una schiuma cremosa: può accompagnare la detersione quotidiana oppure essere lasciata in posa 1-3 minuti, 2-3 volte a settimana, per un’esfoliazione più intensa. È indicata quando l’incarnato appare spento e la texture meno regolare; si utilizza sempre con acqua al momento dell’applicazione, evitando il contorno occhi e la pelle lesa.

Siero concentrato Vitamina C 10% e Astaxantina
Questo siero concentrato associa vitamina C al 10%, astaxantina e acido ialuronico per agire sull’aspetto del colorito spento, sostenere l’uniformità dell’incarnato e aiutare la pelle a proteggersi dallo stress ossidativo. La texture leggera si applica in poche gocce su viso e collo, mattina e/o sera, prima della crema. Per una buona tollerabilità, si raccomanda di usare un solo trattamento con Vitamina C alla volta, evitando di sovrapporre più prodotti concentrati con questo attivo.

Crema all’acido ialuronico e acido poliglutammico
Questa crema idratante combina una nuova generazione di acidi ialuronici a diversi pesi molecolari con acido poliglutammico, attivo noto per la sua capacità di trattenere l’acqua. Aiuta a mantenere l’idratazione, a migliorare comfort ed elasticità e a rendere la pelle visivamente più liscia e rimpolpata. La texture ricca ma non grassa si assorbe rapidamente ed è adatta a tutti i tipi di pelle, anche sensibile; può essere applicata mattina e/o sera su viso e collo.

Olio di Argan dal Marocco BIO
Puro e naturale al 100%, questo olio vegetale è particolarmente adatto alle pelli secche, disidratate o prive di vitalità. Ricco di antiossidanti, omega-6 e omega-9, aiuta a nutrire la pelle, mantenere l’elasticità e sostenere il film idrolipidico, soprattutto quando la barriera cutanea appare indebolita. Può essere massaggiato in poche gocce su viso, collo e décolleté, da solo o in associazione ai trattamenti abituali, per un maggiore comfort cutaneo.

Latte solare minerale SPF 30
La protezione solare è essenziale per preservare la qualità dell’incarnato e aiutare la pelle a ritrovare glow e luminosità nel tempo. Questo latte solare viso e corpo SPF 30 utilizza un filtro minerale a base di ossido di zinco per proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB, con una texture leggera, resistente all’acqua e dalla finitura invisibile. Adatto a partire dai 3 anni, si applica in quantità sufficiente e uniforme sulle zone esposte, rinnovando l’applicazione regolarmente durante la giornata in caso di esposizione prolungata.
Aroma-Zone: Quale routine skincare quotidiana aiuta a ritrovare glow e luminosità?
Alessia Montalboddi: per ritrovare glow e luminosità, il gesto quotidiano conta più della quantità di prodotti: la routine non deve essere complessa, ma delicata e adatta alle esigenze della propria pelle. L’importante è scegliere trattamenti essenziali, ben tollerati e facili da mantenere con costanza.
Privilegiare la delicatezza ogni giorno: una detersione delicata per una pelle luminosa aiuta a rimuovere impurità e residui senza alterare la barriera cutanea, soprattutto dopo i mesi freddi.
Non esfoliare troppo spesso: l’esfoliazione può rendere l’incarnato più fresco, ma solo se resta moderata. Dopo l’inverno, meglio evitare gesti troppo aggressivi o frequenti, che possono aumentare secchezza e sensibilità.
Sostenere l’idratazione con costanza: l’acido ialuronico è un attivo interessante per migliorare l’idratazione cutanea e favorire un effetto rimpolpante, rendendo la pelle più liscia e confortevole.
Usare pochi attivi, ma scelti bene: per la luminosità, meglio introdurre un attivo mirato alla volta. In caso di grana irregolare, i retinoidi possono contribuire a rendere la grana della pelle più uniforme, ma vanno inseriti con gradualità e sempre tenendo conto della tolleranza cutanea.
Integrare trattamenti mirati quando serve: le maschere viso illuminanti con ingredienti efficaci possono essere utili come gesto complementare, soprattutto quando l’incarnato appare spento o affaticato.
Proteggere la pelle ogni mattina: la protezione solare aiuta a preservare l’uniformità dell’incarnato e la qualità della pelle nel tempo, in particolare quando si utilizzano attivi illuminanti o prodotti esfolianti.
Aroma-Zone: In breve, come avere un viso pulito e luminoso?
Alessia Montalboddi: perritrovare glow e luminosità, non serve cercare un effetto immediato ma temporaneo: è più utile accompagnare la pelle con gesti regolari, rispettosi e adatti alle sue esigenze. Un viso pulito e luminoso nasce dall’equilibrio tra rinnovamento cutaneo, idratazione e protezione dagli stress esterni. La costanza resta il gesto più importante: una routine semplice, ben tollerata e mantenuta nel tempo aiuta la pelle ad apparire più fresca, uniforme e vitale, senza sovraccaricarla.
Precauzioni
Perritrovare glow e luminosità, è importante accompagnare la pelle con gradualità, soprattutto dopo l’inverno, quando può apparire più fragile, disidratata o reattiva. Evita un’esfoliazione eccessiva: anche se utile per ravvivare l’incarnato, un uso troppo frequente di esfolianti può indebolire la barriera cutanea, aumentare la sensazione di secchezza e rendere la pelle più sensibile.
Quando introduci un nuovo prodotto nella routine, procedi gradualmente e testalo prima su una piccola area, ad esempio nell’incavo del gomito, 24 ore prima dell’applicazione completa. In caso di pelle molto sensibile, reattiva, soggetta a rossori persistenti o in presenza di condizioni cutanee specifiche, chiedi consiglio a un professionista prima di modificare la tua routine.
Consiglio dell’esperto
Per migliorare la luminosità della pelle, è utile osservare non solo l’incarnato, ma anche le sensazioni cutanee dopo la detersione e nel corso della giornata. Una pelle che tira, pizzica o si arrossa facilmente potrebbe essere indebolita e risultare più sensibile a esfolianti o attivi troppo stimolanti.
In questi casi, prima di moltiplicare i prodotti, è preferibile semplificare la routine e rafforzare i gesti essenziali: detersione delicata, idratazione costante e protezione quotidiana. Quando la pelle ritrova comfort ed equilibrio, anche i trattamenti mirati per ritrovare glow e luminosità vengono integrati con maggiore gradualità e tolleranza.
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Che vitamina serve per avere una pelle più luminosa?

Che vitamina serve per avere una pelle più luminosa?
Che vitamina serve per avere una pelle più luminosa?

La pelle spenta è sempre legata alla disidratazione?

La pelle spenta è sempre legata alla disidratazione?
La pelle spenta è sempre legata alla disidratazione?
Non sempre. La disidratazione può rendere la pelle meno elastica, meno liscia e visibilmente più opaca, ma non è l’unica causa. Anche l’accumulo di cellule morte, una barriera cutanea indebolita, la stanchezza, lo stress ossidativo o trattamenti non adatti alle esigenze della pelle possono contribuire a un incarnato spento, irregolare e meno uniforme.

È necessario esfoliare spesso per avere una pelle luminosa?

È necessario esfoliare spesso per avere una pelle luminosa?
È necessario esfoliare spesso per avere una pelle luminosa?
No, esfoliare spesso non significa ottenere una pelle più luminosa. Al contrario, un’esfoliazione troppo frequente può sensibilizzare la pelle, indebolire la barriera cutanea e accentuare secchezza o rossori. Per ritrovare glow e luminosità, è preferibile optare per un’esfoliazione delicata, progressiva e adatta al proprio tipo di pelle.

Gli antiossidanti aiutano davvero la luminosità della pelle?

Gli antiossidanti aiutano davvero la luminosità della pelle?
Gli antiossidanti aiutano davvero la luminosità della pelle?
Sì, gli antiossidanti aiutano a proteggere la pelle dagli effetti dello stress ossidativo, causato da fattori come raggi UV, inquinamento e stress. Questo supporto è utile per preservare la qualità della pelle e mantenere l’incarnato più uniforme. Abbinarli a trattamenti idratanti e protettivi ben scelti può aiutare la pelle a ritrovare glow e luminosità.
Focus sulla nostra redattrice Alessia Montalboddi

Alessia, sui social @lacosmeticante, nella vita chimica specializzata in ingredienti cosmetici. Racconto e spiego i prodotti con un pizzico di allegria.
Bibliografia
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2
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3
Draelos, Z. D. (2018). The science behind skin care: Moisturizers. Journal of Cosmetic Dermatology, 17(2), 138–144.
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