Lungi dall’essere un semplice parametro estetico, la luminosità della pelle dipende da diversi fattori strutturali e biologici. Gli studi dermatologici dimostrano che una pelle luminosa combina una forte riflessione speculare (la superficie cutanea riflette correttamente la luce) e una buona diffusione luminosa (la luce circola armoniosamente negli strati inferiori dell’epidermide e nel derma prima di essere riflessa verso la superficie della pelle) (1).
Questo delicato equilibrio tra riflessione e diffusione deriva da diversi fattori:
La qualità del micro-rilievo cutaneo: più la grana della pelle è fine e regolare, più la superficie riflette la luce
L’uniformità dell’incarnato: l’assenza di macchie scure o chiare migliora la luminosità percepita
L’idratazione cutanea: l’acqua presente nei tessuti modifica gli indici di rifrazione della luce, da qui il suo ruolo fondamentale nella trasparenza ottica e nella diffusione luminosa
La qualità del derma: più le fibre di collagene sono dense, più la struttura del derma è organizzata e più la luce viene diffusa in modo efficace verso la superficie (2)
La distribuzione della luminosità: un sebo distribuito in modo uniforme (senza eccessi localizzati, soprattutto nella zona T) dona al viso un aspetto più giovane e radioso (3)
Il funzionamento vascolare: una pelle che riceve abbastanza ossigeno e sostanze nutritive grazie alla microcircolazione ha un colorito più “vivo” e radioso.
Tutti i principi attivi naturali davvero in grado di mantenere la luminosità naturale della pelle sono quelli che riescono a migliorare queste 6 variabili.































