La cheratosi pilare è un disturbo cutaneo caratterizzato da piccole protuberanze cheratosiche concentrate intorno ai follicoli piliferi. Queste irregolarità della pelle sono formate da cellule morte intrappolate nelle aperture dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee. I pori sono ostruiti da accumuli di cheratina, che creano un "tappo corneo". Sotto questo tappo, il pelo rimane intrappolato nel suo follicolo e non riesce a spuntare. Questa situazione può causare una leggera infiammazione intorno al follicolo, che si manifesta con dei puntini rossi in corrispondenza di ogni apertura (alcune persone paragonano l'aspetto della pelle a quello di una fragola). Inoltre, i follicoli ostruiti possono infettarsi spontaneamente o se vengono grattati, portando alla comparsa di brufoli rossi o purulenti simili all’acne sulle zone colpite dalla cheratosi pilare.
Le protuberanze creano una superficie ruvida al tatto, che dà l’impressione di avere la pelle ruvida, simile alla carta vetrata. Questo problema cutaneo si manifesta di solito fin dall’infanzia, nella metà dei casi, infatti, i sintomi compaiono nel primo decennio di vita. La forma semplice della cheratosi pilare si presenta con formazioni grigie e cheratosiche su braccia, cosce e glutei, soprattutto nelle donne. La forma rossa della cheratosi pilare può evolvere verso l’atrofia e presenta vari quadri clinici come l’uleritema ofriogene, l’atrofodermia vermicolare e l’alopecia di Siemens. La cheratosi pilare si manifesta di solito sulle braccia, sulle cosce, ma anche sulla schiena o sul viso.




