Cos’è la cheratosi pilare?

Cos’è la cheratosi pilare?


Di Gipsy Dauge

Pubblicato il: mercoledì 01 novembre 2023, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

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La cheratosi pilare è un disturbo che colpisce soprattutto i bambini. Questa condizione cutanea benigna e molto comune è favorita da alcuni fattori genetici, ma anche da un'eccessiva secchezza della pelle. Ecco i nostri consigli per prevenire e curare la cheratosi pilare a qualsiasi età.

Sommario

In breve

  • La cheratosi pilare è una condizione cutanea benigna caratterizzata da piccole protuberanze ruvide, spesso localizzate sulle braccia o sulle cosce, causate da un accumulo di cheratina.

  • L’articolo consiglia trattamenti naturali per migliorare l’aspetto della pelle, tra cui esfoliazione delicata e idratazione regolare con prodotti a base di urea.

  • È inoltre consigliabile evitare docce troppo lunghe o bagni troppo caldi, così come saponi troppo aggressivi che seccano la pelle.

Che cos’è la cheratosi pilare?

La cheratosi pilare è un disturbo cutaneo caratterizzato da piccole protuberanze cheratosiche concentrate intorno ai follicoli piliferi. Queste irregolarità della pelle sono formate da cellule morte intrappolate nelle aperture dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee. I pori sono ostruiti da accumuli di cheratina, che creano un "tappo corneo". Sotto questo tappo, il pelo rimane intrappolato nel suo follicolo e non riesce a spuntare. Questa situazione può causare una leggera infiammazione intorno al follicolo, che si manifesta con dei puntini rossi in corrispondenza di ogni apertura (alcune persone paragonano l'aspetto della pelle a quello di una fragola). Inoltre, i follicoli ostruiti possono infettarsi spontaneamente o se vengono grattati, portando alla comparsa di brufoli rossi o purulenti simili all’acne sulle zone colpite dalla cheratosi pilare.

Le protuberanze creano una superficie ruvida al tatto, che dà l’impressione di avere la pelle ruvida, simile alla carta vetrata. Questo problema cutaneo si manifesta di solito fin dall’infanzia, nella metà dei casi, infatti, i sintomi compaiono nel primo decennio di vita. La forma semplice della cheratosi pilare si presenta con formazioni grigie e cheratosiche su braccia, cosce e glutei, soprattutto nelle donne. La forma rossa della cheratosi pilare può evolvere verso l’atrofia e presenta vari quadri clinici come l’uleritema ofriogene, l’atrofodermia vermicolare e l’alopecia di Siemens. La cheratosi pilare si manifesta di solito sulle braccia, sulle cosce, ma anche sulla schiena o sul viso.

I diversi gradi di cheratosi pilare

La cheratosi pilare può variare in intensità da persona a persona e persino su diverse parti del corpo della stessa persona. In genere si distinguono tre livelli di gravità della cheratosi pilare:

  1. Lieve (o grado 1): in questa fase, la pelle presenta alcune piccole protuberanze ruvide, di solito su braccia, cosce, glutei o viso. Queste protuberanze possono essere leggermente arrossate e dare alla pelle un aspetto simile alla pelle d’oca. I sintomi sono in genere poco evidenti.

  2. Moderata (o grado 2): le protuberanze sono più numerose e più evidenti. La pelle può sembrare più secca e ruvida, con una consistenza simile alla carta vetrata. In questa fase il rossore può essere più visibile e i sintomi possono risultare più fastidiosi dal punto di vista estetico.

  3. Grave (o grado 3): a questo livello, le protuberanze sono molto evidenti e possono coprire ampie zone della pelle. La consistenza della pelle è molto ruvida e spesso si notano arrossamenti. I sintomi possono essere più fastidiosi e avere un impatto significativo sull’aspetto della pelle.

La cheratosi pilare, un disturbo molto comune!

Si stima che la cheratosi pilare colpisca il 40% della popolazione. Questo disturbo cutaneo interessa più spesso chi ha la pelle secca, i bambini e i giovani adolescenti. Tuttavia, la cheratosi pilare può manifestarsi in qualsiasi momento della vita, a seconda delle stagioni. Infatti, il freddo e il vento secco possono seccare la pelle, favorendo così la cheratosi pilare.

Quali sono le possibili cause della cheratosi pilare?

La cheratosi pilare è principalmente di origine genetica e può essere associata a varie malattie ereditarie, in particolare alla sindrome di Noonan o a carenze vitaminiche. Anche le persone con la pelle chiara e tendenti al sovrappeso sembrano esserne particolarmente colpite. Alcune cheratosi pilari possono essere causate dall’uso di prodotti applicati sulla pelle, come catrami o oli, e, in casi eccezionali, da alcuni cosmetici. Tuttavia, è raro che la causa sia da ricercarsi in fattori esterni. La causa esatta della formazione dei tappi cornei non è ancora del tutto chiara agli scienziati, ma sembra essere legata a un malfunzionamento nel processo di cheratinizzazione della pelle.

Come liberarsi della cheratosi pilare

Se hai la cheratosi pilare, la prima cosa da fare è evitare di grattare i brufoli cornosi e le crosticine. Il trattamento si basa poi principalmente sull’uso di emollienti e cheratolitici. L’obiettivo di questi trattamenti è migliorare la funzionalità della pelle rendendola più morbida al tatto. Tuttavia, questo miglioramento è temporaneo e richiede un trattamento regolare. Nei casi moderati, non è necessario alcun trattamento a meno che il paziente non lo richieda espressamente. Per le forme limitate, bastano i trattamenti locali, come bagni emollienti, creme emollienti (spesso a base di urea) e prodotti esfolianti locali (che contengono in particolare acido salicilico). Nei casi più gravi, è bene fissare un appuntamento con il medico.

Cosa fare per eliminare o prevenire la cheratosi pilare

Il nostro consiglio è applicare ogni giorno, dopo la doccia, una crema contenente il 10% di urea. Inoltre, una volta alla settimana, durante il bagno, fai uno scrub (senza granuli!) usando un guanto esfoliante tipo kessa, loofah o sintetico.

Inoltre, la cheratosi pilare è spesso causata da un'eccessiva secchezza della pelle. Ti consigliamo quindi di applicare ogni giorno una crema che idrati lo strato corneo.

Ti consigliamo inoltre di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata ed evitare docce e bagni caldi troppo lunghi. Gli esperti concordano sul fatto che siano da preferire docce veloci di massimo 5 minuti con acqua tiepida. Va evitato anche l’uso di saponi che seccano la pelle.

Il consiglio dei professionisti

Per prevenire o eliminare la cheratosi pilare, evita di applicare uno scrub sulla pelle più di due volte alla settimana. Gli scrub troppo frequenti possono irritare la pelle e quindi aggravare la cheratosi pilare.

Perché scegliere prodotti a base di urea per trattare la cheratosi pilare?

L'urea è utile per trattare la cheratosi pilare grazie alle sue proprietà idratanti e cheratolitiche. Idrata intensamente la pelle attirando l’acqua verso le cellule cutanee, il che aiuta a prevenire la secchezza cutanea, un fattore spesso associato a questa condizione. Inoltre, in quanto agente cheratolitico, l’urea aiuta ad ammorbidire la pelle sciogliendo le cellule morte dalla superficie cutanea, riducendo così l’aspetto ruvido e le protuberanze tipiche della cheratosi pilare. Usarla regolarmente in creme e lozioni può migliorare l’aspetto della pelle e alleviare i sintomi della cheratosi pilare.

Cheratosi pilare nei neonati: cosa fare?

Per dare sollievo al tuo bambino, puoi preparare un bagno tiepido (a 37 gradi) con avena colloidale emolliente. Metti l’equivalente di un bicchierino in un calzino da adulto pulito, da legare e immergere nell’acqua del bagno per evitare di intasare gli scarichi e facilitarne la rimozione. Limita la durata del bagno a un massimo di 20 minuti. Dopo il bagno, assicurati di asciugare bene il tuo bambino e poi applica un balsamo emolliente. Evita di lavarlo troppo spesso.

Se il tuo bambino soffre di prurito intenso o se la cheratosi pilare è molto estesa, ti consigliamo di consultare un pediatra.

Chi è la nostra redattrice Gipsy Dauge

Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo dieci anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha scelto di dedicarsi alla scrittura di articoli sulla salute e sul benessere. Certificata in yin yoga, oggi coniuga la passione per la scrittura con la pratica sul tappetino. Il suo obiettivo va oltre le parole: aiutare i lettori a mettere in pratica, ogni giorno, piccoli consigli per prendersi cura di sé e dell’ambiente che li circonda. Ogni parola è un invito ad adottare uno stile di vita equilibrato e appagante.

Bibliografia

  1. Cheratosi pilare

    https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0987798303000070

  2. Fare pace con la tua pelle: brufoli, acne, cicatrici... tutte le soluzioni giuste

    https://books.google.fr/books?id=FNNsEAAAQBAJ&pg=PA80&dq=cheratosi+pilare+pelle&hl=fr&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwj56fn0qaKCAxX7Q6QEHQ6WBn8Q6AF6BAgMEAI#v=onepage&q=cheratosi%20pilare%20pelle&f=false

  3. La mia amica, la pelle

    https://books.google.fr/books?id=TpBcDwAAQBAJ&pg=PT141&dq=cheratosi+pilare+pelle&hl=fr&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwj56fn0qaKCAxX7Q6QEHQ6WBn8Q6AF6BAgLEAI#v=onepage&q=cheratosi%20pilare%20pelle&f=false

  4. Consigli in farmacia: Dermatologia e Cosmetologia

    https://books.google.fr/books?id=cEOdEAAAQBAJ&pg=PA113&dq=cheratosi+pilare+pelle&hl=fr&newbks=1&newbks_redir=0&sa=X&ved=2ahUKEwiV7YyarqKCAxXZUaQEHayxA_M4FBDoAXoECAkQAg#v=onepage&q=cheratosi%20pilare%20pelle&f=false