Quali sono le cause e i sintomi della cheratosi seborroica?

Quali sono le cause e i sintomi della cheratosi seborroica?


Di Lou Dumas

Pubblicato il: mercoledì 12 giugno 2024, Aggiornato il: mercoledì 28 ottobre 2026

Lettura: +4 min

La cheratosi seborroica è caratterizzata da escrescenze cutanee, a volte simili a verruche, di colore marrone più o meno intenso e che possono comparire in qualsiasi punto del viso o del corpo. Anche se di solito sono benigne, rimangono comunque fastidiose dal punto di vista estetico per chi ne soffre. Da cosa dipendono queste lesioni? Come riconoscerle, prevenirle e attenuarle in modo naturale? Segui la guida.

Sommario

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Definizione: cos’è la cheratosi seborroica?

La cheratosi seborroica è una proliferazione benigna dello strato superficiale della pelle. In pratica, si tratta di una lesione non cancerosa, molto comune, che compare soprattutto in età adulta e tende ad aumentare con l’avanzare dell’età. Spesso viene descritta come se fosse “incollata” alla pelle, con una superficie che può essere opaca, verrucosa, vellutata, cerosa, squamosa o a volte crostosa. Può presentarsi come lesione singola, ma è molto comune trovarne diverse sulla stessa persona.

Esistono differenti manifestazioni cliniche. Alcune lesioni sono poco spesse e semplicemente pigmentate. Altre sono più in rilievo, più ruvide, più scure o più spesse. Questa variabilità spiega perché una cheratosi seborroica possa talvolta essere confusa, a occhio nudo, con altre lesioni benigne o con alcune lesioni che richiedono una valutazione dermatologica.

Quali sono le cause e i fattori di rischio?

La causa esatta della cheratosi seborroica non è nota. I dati disponibili indicano soprattutto una lesione benigna legata all’invecchiamento cutaneo, con un probabile ruolo della predisposizione individuale. È quindi più corretto parlare di possibili cause e fattori favorenti piuttosto che di un’unica causa chiaramente dimostrata.

L’età

L’età è il fattore che si riscontra più spesso. Le cheratosi seborroiche compaiono soprattutto in età adulta, spesso a partire dai trent’anni o dai quaranta, per poi diventare più frequenti con il passare degli anni. Sono molto comuni dopo i 50 o i 60 anni. Questa forte correlazione con l’avanzare dell’età spiega perché vengono spesso descritte come un segno comune dell’invecchiamento cutaneo.

La predisposizione familiare

In alcune persone sembra esserci una predisposizione familiare. Questo suggerisce una predisposizione ereditaria almeno in una parte dei casi. Ciò non significa che sia stata dimostrata una trasmissione semplice e sistematica, ma questa tendenza familiare viene descritta ripetutamente.

Alcuni dati biologici e genetici

Nelle cheratosi seborroiche sono state descritte anomalie genetiche o l’attivazione di alcune vie molecolari. Questi dati aiutano a capire meglio il loro sviluppo, ma riguardano soprattutto l’aspetto biologico e, da soli, non bastano a spiegare semplicemente perché una determinata persona sviluppi una lesione piuttosto che un’altra.

Alcuni fattori locali o contestuali

A volte si riscontrano alcuni contesti associati, come lo sfregamento nelle pieghe cutanee, la comparsa dopo una scottatura solare o dopo una dermatite. Una dermatite è un’infiammazione della pelle. Questi elementi rimangono ipotesi o possibili fattori contestuali, piuttosto che cause accertate allo stesso livello dell’età o della predisposizione familiare.

Quali sono i sintomi associati?

Ecco i principali sintomi descritti: 

  • Assenza di sintomi: in molti casi, la lesione non provoca alcun fastidio e si nota soprattutto per il suo aspetto 

  • Prurito: alcune cheratosi seborroiche possono provocare prurito, soprattutto quando sono irritate 

  • Fastidio allo sfregamento: la lesione può diventare fastidiosa quando si impiglia nei vestiti, nei gioielli o durante la rasatura; questo fastidio è tipico delle lesioni in rilievo 

  • Irritazione locale: una lesione può diventare più sensibile, arrossata o con croste dopo ripetuti sfregamenti

  • Fastidio estetico: a seconda delle dimensioni, del colore o della posizione, la lesione può essere percepita come antiestetica, soprattutto sul viso o sul tronco.

Che aspetto ha la cheratosi seborroica e come si riconosce?

Alcuni indizi visivi possono far pensare a una cheratosi seborroica, anche se l’aspetto da solo non sempre permette di trarre conclusioni certe.

  • Contorni ben definiti: la lesione è spesso netta, rotonda o ovale, con un aspetto che sembra appoggiato sulla pelle piuttosto che infiltrato in profondità 

  • Superficie spessa o ruvida: può essere verrucosa, cerosa, vellutata, squamosa o a volte crostosa, con un rilievo che varia a seconda dei casi 

  • Colore molto variabile: la cheratosi seborroica può essere beige, marrone chiaro, marrone scuro, nera o color carne, e alcune lesioni presentano diverse sfumature 

  • Aspetto “incollato” alla pelle: è una caratteristica spesso descritta, legata al fatto che la lesione sembra quasi applicata sulla superficie cutanea 

  • Si trova spesso sul tronco e sul viso: compare spesso sulla schiena, sul petto, sull’addome, sulle tempie o in altre zone del corpo, a volte in più punti 

  • Evoluzione progressiva: la lesione può diventare più spessa, più scura o più visibile col tempo, anche se questo da solo non basta a confermare la diagnosi.

D'altra parte, alcune lesioni pigmentate o cheratosiche possono assomigliarle. In caso di dubbio, soprattutto se si tratta di una lesione isolata, recente o insolita, è meglio farsi visitare da un medico.

Quando bisogna stare attenti?

La cheratosi seborroica è una condizione benigna e non si trasforma in cancro della pelle. Questo è un dato medico ben consolidato. Detto questo, qualsiasi lesione cutanea che sembri nuova, che cambi rapidamente aspetto o che non assomigli alle altre macchie già presenti merita un’attenzione particolare, perché a volte potrebbe trattarsi di un’altra patologia.

Bisogna stare più attenti quando una lesione aumenta rapidamente di dimensioni, cambia nettamente colore, sanguina, si ulcera, diventa molto infiammata o si distingue chiaramente dal resto delle lesioni cutanee. Una macchia pigmentata che cambia rapidamente forma, dimensione, spessore o colore è un segnale d’allarme. 

Un altro caso merita di essere menzionato con cautela: la comparsa rapida di numerose cheratosi seborroiche. Questo quadro, a volte chiamato segno di Leser-Trélat, viene classicamente descritto come potenzialmente associato a una patologia interna. Probabilmente questa associazione è sopravvalutata, vista l’elevatissima frequenza di queste lesioni negli adulti. Si tratta di un segnale insolito da valutare, piuttosto che di un marcatore specifico.

Come prevenirla in modo naturale?

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Uso : Applica lo stick passandolo uniformemente sulle zone sensibili da proteggere (naso, zigomi, orecchie, fronte, labbra, cicatrici recenti, tatuaggi…). Rinnova l’applicazione della protezione solare ogni due ore, dopo ogni bagno e dopo esserti asciugato. 

Conservazione: Conservare a temperatura ambiente, chiudendo bene il flacone dopo l’uso. Il PAO (Periodo Dopo l’Apertura) di questo prodotto è di 9 mesi.

Precauzioni : Evita di esporti direttamente al sole nelle ore più calde della giornata in estate, tra le 12:00 e le 16:00. Privilegia l’ombra, indossa abiti ampi, leggeri e coprenti, un cappello e occhiali da sole. I neonati e i bambini di età inferiore ai 3 anni non devono essere esposti direttamente al sole. Rinnova l’applicazione della protezione solare ogni due ore e dopo ogni bagno. L’applicazione deve essere uniforme su tutte le parti da proteggere e in quantità sufficiente.

Come alleviare i sintomi?

Quando la cheratosi seborroica diventa fastidiosa, l’obiettivo principale è ridurre il disagio locale, senza cercare di far sparire da soli la lesione.

  • Idratare la pelle intorno alla lesione: quando c’è anche secchezza cutanea, applicare un prodotto emolliente, cioè che aiuta a rendere la pelle più morbida e liscia, a volte può alleviare il leggero prurito o la sensazione di irritazione 

  • Limita gli sfregamenti ripetuti: una lesione situata sotto un reggiseno, all’altezza di una spallina, di una cintura, di un colletto o in una zona rasata può diventare più sensibile; ridurre i contatti meccanici ripetuti può quindi migliorare il comfort quotidiano 

  • Evita di grattarti o di toccare la lesione: strofinare, grattare o cercare di rimuovere una cheratosi seborroica può aumentare l’irritazione locale, provocare una piccola ferita o favorire un sanguinamento 

  • Adatta alcune abitudini quotidiane: a seconda della zona interessata, indossare vestiti più morbidi, evitare accessori che irritano o modificare alcune abitudini di igiene personale o di rasatura può bastare a ridurre il fastidio 

  • Tieni d’occhio l’evoluzione del fastidio: un leggero prurito occasionale è ben diverso da una lesione che diventa decisamente dolorosa, molto infiammata o che subisce traumi frequenti.

Queste misure possono aiutare ad alleviare i sintomi, ma non eliminano la cheratosi seborroica in sé. Se la lesione sanguina facilmente, si irrita molto, cambia rapidamente aspetto o rimane dolorosa, è meglio consultare un medico.

Precauzioni

Una lesione pigmentata, crostosa o in rilievo non va considerata con certezza come cheratosi seborroica quando c’è un dubbio diagnostico. Bisogna evitare di grattare, tagliare, strappare o curare da soli una lesione che cambia aspetto, sanguina o sembra atipica. Questo gesto può irritare la pelle, complicare l’esame successivo e ritardare l’identificazione di un’altra lesione dermatologica.

I consigli per alleviare il fastidio locale non sostituiscono una valutazione medica quando una lesione evolve rapidamente o presenta segni insoliti. La cautela è ancora più giustificata nel caso di una lesione isolata molto scura, asimmetrica, dai bordi irregolari o nettamente diversa dalle altre macchie presenti sulla pelle.

Il consiglio dell'esperto

La cheratosi seborroica è molto comune con l’avanzare dell’età e, nella maggior parte dei casi, è benigna. Nella vita di tutti i giorni, le cose più utili da fare sono spesso le più semplici: evita di strofinare ripetutamente la pelle, idratala se è secca e non toccare la lesione. Se invece una lesione cambia visibilmente o sembra diversa dalle altre, è meglio andare dal medico.

Articolo scritto da Lou Dumas, naturopata

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Lou si è laureata all'HEC nel 2012. Ha accumulato dieci anni di esperienza nel marketing di prodotti cosmetici e profumi prima di mettersi in proprio come consulente in questo settore. Recentemente ha completato il suo percorso di formazione triennale in naturopatia presso il Collège Européen de Naturopathie Holistique (CENATHO, Parigi) con l'obiettivo di sostenere la salute fisica e mentale delle persone che accompagna attraverso un lavoro globale sull'igiene di vita.

Bibliografia

  1. MSD Manual Professional. Kératose séborrhéique. Aout 2025.

    https://www.msdmanuals.com/professional/dermatologic-disorders/benign-skin-tumors-growths-and-vascular-lesions/seborrheic-keratoses

  2. Dermatos.fr. Les Kératoses séborrhéiques.

    Actualité des dermatologues : Les Kératoses séborrhéiques

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