Il rilassamento cutaneo, detto anche ptosi cutanea, corrisponde a una progressiva perdita di compattezza e di elasticità della nostra pelle. Con il passare del tempo, la pelle sostiene meno bene i tessuti e assume un aspetto più morbido, leggermente cadente in alcuni punti.
Questo meccanismo è il risultato di una diminuzione del collagene e dell’elastina presenti naturalmente nei nostri tessuti. Sono proprio queste due proteine a dare struttura alla nostra pelle. Si parte con una riserva alla nascita e, poco a poco con l’età, le cellule si esauriscono e la produzione di collagene ed elastina non riesce a compensare le fibre che vengono distrutte.
È un po’ come le molle di un materasso. Con il tempo perdono tonicità, a volte scompaiono del tutto e non svolgono più correttamente la loro funzione.
Un punto fondamentale: non bisogna confondere il rilassamento cutaneo con la disidratazione, che è uno stato temporaneo. Una pelle disidratata mostra più facilmente le rughe, tira, ma è solo un problema superficiale. Con una crema idratante adatta, ritrova rapidamente il suo comfort.
Il rilassamento cutaneo, invece, è più profondo: influisce direttamente sulla struttura del derma, interessando le fibre di collagene ed elastina. Non si risolve con una sola applicazione e richiede un’azione a lungo termine e l’adozione di buone abitudini preventive.
Quali sono le zone più spesso interessate?
Ci sono zone in cui il rilassamento cutaneo si nota più facilmente, come quelle in cui la pelle è più sottile, più tesa o soggetta a variazioni dovute alla perdita o all’aumento di peso:
Il viso: riguarda l’ovale del viso, con i contorni che risultano meno definiti;
Il collo e il décolleté: una zona di pelle sottile che è inoltre esposta al fotoinvecchiamento;
L’addome: le cui fibre subiscono stiramenti a seguito di un’importante variazione di peso, una gravidanza, ecc.;
Le braccia: nella parte interna, sottoposta ai movimenti quotidiani, la pelle è meno sostenuta dalla massa muscolare;
Le cosce: anche queste sono esposte alle variazioni di peso e subiscono una perdita di elasticità con l'età.
Sono proprio queste zone che richiedono un’attenzione particolare sia in termini di prevenzione che di buone abitudini quotidiane.
Quali sono i segni e le fasi della perdita di tonicità cutanea?
Nella medicina estetica ci si basa sulla scala Merz Aesthetics per valutare in modo oggettivo il grado di rilassamento cutaneo in una determinata zona (8). Questa scala classifica lo stadio di rilassamento in base ai segni visibili.





















