La porosità del capello non è un difetto in sé. Riflette lo stato strutturale della fibra capillare, e più precisamente quello del suo strato esterno: la cuticola. A seconda della sua organizzazione, della sua integrità e delle sollecitazioni a cui è sottoposta, la fibra assorbe acqua e trattamenti in misura maggiore o minore.
I lavori di Robbins e Feughelman dimostrano che la permeabilità capillare dipende sia dalla struttura intrinseca del capello sia dalle alterazioni che può subire nel corso del tempo. La porosità è quindi influenzata da fattori interni ed esterni.
Fattori intrinseci: struttura naturale della fibra
La morfologia del capello varia da persona a persona. Sono state evidenziate differenze di sezione, curvatura e distribuzione del sebo a seconda dei tipi di capelli.
I capelli molto ricci o crespi presentano una sezione più ellittica e una fibra ricurva. Questa configurazione genera zone di sollecitazioni meccaniche lungo il fusto del capello, il che può favorire una maggiore fragilità della cuticola. Al contrario, i capelli più lisci presentano spesso una superficie più regolare, con una distribuzione più omogenea del sebo protettivo.
Anche la densità e l’organizzazione delle squame cuticolari sono determinate geneticamente. Queste caratteristiche influenzano la capacità iniziale del capello di limitare il rigonfiamento causato dall’acqua.
Fattori chimici: alterazioni della cheratina
I trattamenti chimici come le decolorazioni, colorazioni ossidative, permanenti o stirature modificano la struttura interna della cheratina. Questi trattamenti possono causare un'alterazione della cuticola e una perdita di proteine all'interno del corteccia.
Quando lo strato protettivo esterno si indebolisce, la fibra diventa più permeabile. L'acqua penetra più facilmente, ma evapora anche più rapidamente, il che può accentuare la sensazione di secchezza e la perdita di coesione.
Fattori meccanici e termici: sollecitazioni ripetute
Il calore eccessivo (piastre, asciugature ripetute), gli sfregamenti continui e le spazzolature aggressive possono alterare progressivamente la superficie cuticolare.
Quando la cuticola è danneggiata, si verifica quindi un aumento del "coefficiente di attrito". Una superficie più ruvida favorisce i grovigli e modifica il modo in cui la fibra reagisce all'umidità ambientale.
Fattori ambientali: raggi UV e umidità
L'esposizione prolungata ai raggi UV può causare un progressivo deterioramento delle proteine dei capelli. Allo stesso modo, l'alternanza ripetuta tra umidità e secchezza provoca cicli di rigonfiamento e contrazione della fibra capillare.
Questi fenomeni meccanici ripetuti possono accentuare l'alterazione della cuticola e modificare la porosità nel corso del tempo.