La porosità dei capelli non si misura con un test casalingo. Gli studi sulla scienza dei capelli dimostrano che la permeabilità della fibra dipende dallo stato della cuticola, dal livello di alterazione proteica e dalle sollecitazioni meccaniche subite nel tempo.
In pratica, osservando come i capelli reagiscono all’acqua, ai trattamenti e all’umidità ambientale, si riesce a individuare una tendenza generale. Di solito si distinguono tre livelli di porosità: bassa, media e alta.
Capelli a bassa porosità
I capelli a bassa porosità presentano una cuticola relativamente compatta e regolare. Le squame sono ben allineate, il che limita la rapida penetrazione dell’acqua e degli agenti cosmetici. Questa struttura favorisce una superficie più liscia, che migliora la riflessione della luce e contribuisce a una lucentezza omogenea.
L’assorbimento dell’acqua avviene in modo graduale e il mantenimento dell’idratazione è generalmente più stabile. D’altra parte, questa bassa permeabilità può rendere la fibra più sensibile all’accumulo di trattamenti troppo ricchi, che rimangono maggiormente in superficie. Le texture leggere sono spesso meglio tollerate.
Capelli a porosità media
La porosità media corrisponde a un equilibrio tra permeabilità e protezione. La cuticola mantiene una coesione soddisfacente, consentendo al contempo una moderata penetrazione degli agenti condizionanti. L'acqua penetra senza eccessi e la perdita idrica rimane limitata.
Questo tipo di fibra risponde generalmente bene ai trattamenti classici e presenta una buona stabilità di fronte alle variazioni climatiche. La superficie rimane relativamente regolare, il che limita l’attrito e favorisce un aspetto visivamente omogeneo.
Capelli molto porosi
I capelli altamente porosi presentano una cuticola meno compatta o parzialmente alterata. Gli studi di Robbins dimostrano che un’alterazione della superficie aumenta la permeabilità e il coefficiente di attrito. L’acqua penetra più rapidamente nella fibra, ma può anche evaporare più velocemente.
Questa configurazione rende la fibra più sensibile alle variazioni di umidità ambientale. I ripetuti cicli di rigonfiamento e contrazione possono accentuare questa reattività. Poiché la superficie è meno regolare, la diffusione della luce viene modificata, il che può influenzare l’aspetto visivo della chioma.
Un’elevata porosità può essere legata alla natura intrinseca del capello, in particolare nel caso di fibre molto ricci, oppure derivare da ripetute aggressioni meccaniche e chimiche.