L’orticaria è una malattia infiammatoria della pelle molto comune e, nella maggior parte dei casi, benigna. Si caratterizza per un’eruzione cutanea costituita da chiazze rosse, arrotondate, ben delimitate e in rilievo. Queste lesioni sono spesso accompagnate da un prurito intenso, simile a quello provocato dalle punture delle ortiche (da cui deriva il termine “orticaria”).
Le cause e i sintomi dell’orticaria
L’orticaria può essere causata da diversi fattori:
Assunzione di alcuni farmaci (aspirina, antinfiammatori, antibiotici…) o di alcuni alimenti (crostacei, pesce, fragole…)
Contatto diretto con piante (ortiche), animali (bruchi processionali, meduse, punture di insetti come vespe o zanzare…), lattice, prodotti per la pulizia…
Condizioni fisiche specifiche come sfregamenti, pressione, freddo, caldo, acqua, sole, vibrazioni…
Alcune patologie: infezioni virali o parassitarie, malattie autoimmuni della tiroide, predisposizione atopica, ma anche lo stress, che può essere un importante fattore scatenante, o addirittura aggravante, dell’orticaria acuta o cronica.
Se l’eruzione si estende in profondità o coinvolge le mucose, si parla allora di edema di Quincke. Questa forma di orticaria colpisce soprattutto il viso (palpebre e labbra) e può diventare pericolosa se raggiunge la gola.
L’orticaria acuta dura da poche ore a qualche giorno, mentre quella cronica persiste per almeno 6 settimane.
I diversi tipi di orticaria
Esistono diversi tipi di orticaria, ognuno con le proprie cause e caratteristiche. Tra le più comuni ci sono l’orticaria colinergica, scatenata dal calore, dallo sforzo fisico o dallo stress, l’orticaria da contatto, causata dal contatto con sostanze irritanti, e l’orticaria da farmaci, dovuta a una reazione allergica a un medicinale.
















