L'origine della Rosa Damascena
La Rosa damascena (Rosa damascena) è spesso considerata la regina delle rose. Ciò è dovuto soprattutto alla sua fragranza delicata, che la rende una delle essenze più costose e preziose in profumeria. In Iran, i credenti associano la sua fragranza all'odore del loro profeta (da qui il suo soprannome, Gole Mohammadi). Ancora oggi la sua coltivazione è fortemente radicata a Kashan, ma è presente anche in Bulgaria, Turchia e India. Emblematica del Medio Oriente, sembra che la Rosa damascena sia in realtà originaria della Grecia. Originariamente veniva coltivata sull'isola di Samos, in omaggio alla dea Afrodite. Si pensa che sia una specie ibrida, un incrocio tra la Rosa gallica e un'altra varietà di Stynstylae.
La storia della Rosa damascena
La Rosa Damascena è così famosa perché ha una tradizione medicinale che risale a oltre 5.000 anni fa. Ippocrate e i suoi discepoli, ad esempio, la usavano per i bagni di vapore e per purificare l'atmosfera dai suoi miasmi. Più in generale, la medicina greca associava la Rosa a piccoli disturbi femminili. Veniva utilizzata, ad esempio, nella preparazione di rimedi per alleviare i problemi legati alla sterilità, ai sanguinamenti intimi o ai dolori mestruali.
L'uso dei fiori di rosa damascena nei cosmetici è altrettanto antico. La famosa acqua di rose veniva tradizionalmente utilizzata come acqua per detergere il viso. Si diceva che avesse notevoli benefici per la bellezza della carnagione. Alcune creme e unguenti greci a base di Rosa damascena sostenevano addirittura di essere in grado di eliminare le lentiggini! La medicina araba, invece, raccomandava di applicare il "succo di Rosa" su bruciature ed eritemi.


























