La pelle dei talloni è fisiologicamente più spessa di quella del resto del corpo: è fatta per assorbire la pressione del peso corporeo, ma non è invulnerabile. Diversi fattori possono alterarne l'equilibrio e provocare screpolature. Identificarne la causa è il primo passo per trattare i talloni screpolati in modo efficace ed evitare le recidive.
Pelle costituzionalmente secca
Alcune persone hanno una pelle costituzionalmente più secca. Dietro questa predisposizione ci sono la genetica, l'invecchiamento cutaneo e una carenza di lipidi nello strato corneo, lo strato più superficiale dell'epidermide con funzione di barriera protettiva. Sui piedi, dove la pelle è meno elastica e il film idrolipidico ridotto, la pelle si disidrata più facilmente e finisce per fessurarsi — soprattutto sui talloni, che sostengono l'intero peso del corpo.
Scarpe aperte o inadatte
I sandali, le infradito o le scarpe rigide causano sfregamenti ripetuti, favorendo l’ispessimento della pelle (ipercheratosi). A lungo andare, questo strato calloso, poco elastico, si fessura. Inoltre i piedi esposti all’aria si disidratano più rapidamente, il che accentua ulteriormente la secchezza. Non c’è da stupirsi, quindi, che i talloni tendano a screpolarsi di più d’estate.
Postura eretta prolungata
Restare in piedi per molte ore o camminare a lungo aumenta il carico meccanico sui talloni. Se la pelle è già secca o ispessita, la pressione ne accentua la fessurazione. È un circolo vizioso: più la pelle è sollecitata, più si ispessisce… e più si screpola.
Mancanza di idratazione costante
Spesso si aspetta che la pelle dei piedi sia già ruvida, screpolata o dolorante prima di applicare la crema idratante. Eppure, è proprio questo intervento tardivo a lasciare spazio alle screpolature. La verità è che il modo migliore per evitare i talloni screpolati è prendersene cura costantemente o non appena compaiono i primi segnali d'allarme. Anticipare significa proteggere: una pelle ben nutrita rimane elastica, resistente e sopporta meglio gli sfregamenti e la pressione della vita quotidiana.
Patologie o carenze nutrizionali
Diabete, ipotiroidismo, dermatiti o carenze di vitamina A e di acidi grassi essenziali possono compromettere la qualità della pelle, rendendola più sottile, secca e soggetta a screpolature. In questi casi è necessario un controllo medico, ma i trattamenti topici restano fondamentali per alleviare il disagio.