Quali sono i rischi della Curcuma per la salute?

Quali sono i rischi della Curcuma per la salute?


Di La redazione Aroma-Zone

Pubblicato il: martedì 21 marzo 2023, Aggiornato il: martedì 15 settembre 2026

La Curcuma, questa coloratissima spezia che insaporisce i tuoi piatti, è anche un ingrediente che offre numerosi benefici per la salute. Le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, digestive, protettive e fluidificanti del sangue la rendono un integratore alimentare interessante. Come per ogni integratore alimentare, è importante seguire il dosaggio e le controindicazioni. In questo articolo ti spieghiamo quali sono i dosaggi da seguire per consumare la Curcuma in modo sicuro e ottimale e quali potrebbero essere i suoi potenziali effetti collaterali.

Sommario

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Che cos'è la Curcuma?

La Curcuma, conosciuta anche come Zafferano delle isole, è una pianta erbacea con grandi foglie verdi della famiglia delle Zingiberaceae che può crescere fino a 1 metro di altezza. È originaria del sud-est asiatico e cresce in terreni fertili e soleggiati. I suoi fusti sotterranei carnosi e cilindrici, noti come rizomi, sono utilizzati per il loro tipico colore giallo-arancio, il sapore piccante e le proprietà medicinali.

La Curcuma fa parte della cultura culinaria, tradizionale, religiosa e medicinale asiatica da migliaia di anni. Nel corso degli anni si è diffusa in tutto il mondo, diventando una spezia a tutti gli effetti, un colorante alimentare, un conservante naturale e un alimento funzionale, cioè un prodotto alimentare con interessanti proprietà medicinali che può essere consumato come integratore alimentare, per uso occasionale o come trattamento continuo.

Utilizzato fresco o essiccato e macinato in polvere, il rizoma della Curcuma contiene preziose molecole chiamate curcuminoidi (la maggior parte delle quali è curcumina), che le conferiscono il caratteristico colore giallo-arancio e le potenti proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, digestive, stimolanti, fluidificanti e protettive. La Curcuma è anche ricca di vitamine (C, E, B1, B2, B3, B6, K) e di minerali e oligoelementi (ferro, manganese, magnesio, calcio e potassio).

La Curcuma può dare effetti indesiderati?

La Curcuma ha pochissimi effetti collaterali se assunta nelle dosi consigliate.

Tuttavia, se ingerita in dosi elevate, può causare feci gialle, flatulenza, bruciore di stomaco, secchezza delle fauci, eruzioni cutanee, mal di testa e persino nausea, vomito e diarrea.

La Curcuma viene spesso combinata con la piperina (estratta dal pepe nero) per aumentare la biodisponibilità dei suoi preziosi curcuminoidi, in modo che possano essere assorbiti dall'organismo. Questa combinazione può essere molto irritante per l'apparato digerente e, a lungo andare, può portare alla permeabilità intestinale. Sono state sviluppate altre formulazioni naturali prive di effetti collaterali, come il nostro integratore alimentare Curcumina ottimizzata BIO Aroma-Zone.

L'assunzione di Curcuma presenta controindicazioni?

Controindicazioni della Curcuma

La Curcuma è controindicata, sotto forma di integratore alimentare, in caso di:

  • allergia

  • problemi epatici

  • patologie delle vie biliari (calcoli o ostruzioni)

  • ulcera dello stomaco o del duodeno

La Curcuma è inoltre sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento, al di fuori dell’uso alimentare.

Interazioni della Curcuma con alcuni farmaci

  • Anticoagulanti: la Curcuma può interagire con i farmaci anticoagulanti (fluidificanti del sangue). Se si segue questo tipo di trattamento, è consigliabile chiedere il parere del medico prima di assumere Curcuma. Questa precauzione riguarda anche l’associazione della Curcuma con piante dalle proprietà anticoagulanti come Ginkgo, Ginseng, Salice bianco, Zenzero ed Eleuterococco.

  • Antinfiammatori: grazie alle sue marcate proprietà antinfiammatorie, la Curcuma può interagire con altri farmaci antinfiammatori.

  • Trattamenti antibiotici, oncologici o immunosoppressori: in caso di trattamento immunosoppressore, antitumorale, chemioterapico o radioterapico, si raccomanda di non assumere Curcuma prima, durante e dopo i giorni di trattamento.

Le controindicazioni della Curcuma per il fegato

La Curcuma: un epatoprotettore

La Curcuma è spesso descritta come un protettore epatico grazie alle sue proprietà antiossidanti e coleretiche. Anche in questo caso, i curcuminoidi che contiene sono i principali responsabili. Infatti, l'ESCOP (Coordinamento Scientifico Europeo sulla Fitoterapia) riconosce l'uso della Curcuma nel trattamento sintomatico di lievi disturbi digestivi e piccoli problemi biliari. Stimola la secrezione di bile dalla cistifellea e poi dal fegato, facilitando la digestione e alleggerendo il ruolo del fegato.

La Curcuma e il fegato: controindicazioni

In caso di patologie del fegato o dei dotti biliari, il consumo di Curcuma sotto forma di integratori alimentari dovrebbe essere evitato, soprattutto a causa della sua azione coleretica.

Leggi il nostro articolo sugli alimenti consigliati per la salute del fegato.

Evitare i rischi della Curcuma con un dosaggio adeguato

Secondo l'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), la dose giornaliera raccomandata di curcumina negli alimenti è di 180 mg al giorno per un adulto di 60 kg. Secondo l'ANSES (Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e del lavoro), non dovrebbe superare i 153 mg al giorno per un adulto di 60 kg.

Questi dosaggi corrispondono all'uso alimentare.

In caso di esigenze terapeutiche specifiche (per un'azione precisa sulla salute), ad esempio un'azione digestiva o antinfiammatoria, sono necessarie dosi più elevate di curcumina per un'efficacia ottimale.

Il dosaggio dipende principalmente dalla forma di Curcuma che si sceglie di assumere:

  • In polvere: da 1,5 a 3 g (cioè da ½ a 1 cucchiaino) al giorno, da cospargere sui piatti o nei succhi, frullati, composte.

  • Come infuso: da 1 a 2 g di polvere di rizoma di Curcuma essiccato da mettere in infusione in una tazza d'acqua bollente, da 1 a 2 tazze al giorno.

  • In capsule: ti consigliamo di seguire sempre le raccomandazioni riportate sull'etichetta dell'integratore alimentare, poiché il dosaggio dipende dalla concentrazione di Curcuma per capsula e dal processo di produzione.

Per le capsule di polvere di rizoma di Curcuma classica: da 1 a 3 g al giorno.

Per le capsule di Curcuma con curcumina ottimizzata: 300 mg al giorno, ovvero 1 capsula (controlla sempre il dosaggio indicato dal produttore del tuo prodotto).

Il punto di vista delle autorità sanitarie sulla Curcuma

  • EMA: l'Agenzia Europea per i Medicinali considera "tradizionale" l'uso della curcuma per alleviare la "digestione difficile". Raccomanda una durata massima del trattamento di due settimane.

  • OMS: l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce come "clinicamente giustificato" l'uso della Curcuma in caso di "digestione difficile con iperacidità e flatulenza". Riconosce come "tradizionale" il suo uso nel trattamento di "ulcere gastriche, artrite, dolori mestruali o irregolari, diarrea e problemi cutanei".

  • COMMISSIONE E: la Commissione E del Ministero della Salute tedesco riconosce l'uso della Curcuma nel "trattamento dei disturbi digestivi".

  • ESCOP: il Coordinamento Scientifico Europeo sulla Fitoterapia riconosce l'uso della Curcuma nel "trattamento sintomatico di lievi disturbi digestivi e problemi biliari minori".

  • Sul tema degli integratori alimentari contenenti curcumina, dopo aver esaminato i dati scientifici, nel 2018 le autorità sanitarie europee (EFSA, Autorità europea per la sicurezza alimentare, e Commissione europea) hanno espresso un parere su alcune indicazioni salutistiche attribuite a questi prodotti: è emerso che gli integratori contenenti curcumina non possono dichiarare di contribuire al mantenimento della normale funzione articolare e, di conseguenza, questo effetto non può più essere menzionato nelle indicazioni relative a tali integratori.

Bibliografia

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    Effetti indesiderati legati al consumo di integratori alimentari contenenti curcuma | Anses - Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria dell'alimentazione, dell'ambiente e del lavoro. (n.d.). https://www.anses.fr/fr/content/des-effets-indesirables-lies-la-consommation-de-complements-alimentaires-contenant-du

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    Turck, D., Bohn, T., Castenmiller, J., De Henauw, S., Hirsch‐Ernst, K. I., Maciuk, A., Mangelsdorf, I., McArdle, H. J., Naska, A., Pelaez, C., Pentieva, K., Siani, A., Thies, F., Tsabouri, S., Vinceti, M., Cubadda, F., Frenzel, T., Heinonen, M., Marchelli, R., . . . Knutsen, H. K. (2021). Sicurezza dei tetraidrocurcuminoidi derivati dalla curcuma (Curcuma longa L.) come nuovo alimento ai sensi del regolamento (UE) 2015/2283. EFSA Journal, 19(12), e06936. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2021.6936

  3. Curcuma - fitoterapia - VIDAL. (n.d.). VIDAL.

    Curcuma - fitoterapia - VIDAL. (n.d.). VIDAL. https://www.vidal.fr/parapharmacie/phytotherapie-plantes/curcuma-longa.html

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