Le smagliature sono alterazioni cutanee lineari, atrofiche, con superficie liscia o rugosa e consistenza molle. Inizialmente presentano spesso una colorazione rosso-violacea, che evolve verso un aspetto bianco perlato in fase avanzata. Possono anche assumere altri colori, come il rosso (stria rubra), il blu (stria caerulea) o il nero (stria nigrea). Questi segni, spesso numerosi, seguono generalmente le linee di tensione cutanea, in particolare sull'addome, sulla schiena, sul seno, sulle cosce e sui glutei. Per alcune persone, le smagliature possono avere un impatto psicologico sulla percezione della qualità della vita.
Le smagliature sono frequenti durante la gravidanza, ma possono comparire anche durante la pubertà, in presenza di alcune malattie endocrine come la sindrome di Cushing o come effetto collaterale della corticoterapia. Anche rapidi cambiamenti di peso, crescita improvvisa o interventi chirurgici, in particolare la mastoplastica, possono essere fattori scatenanti.
L'esame dermatopatologico rivela un assottigliamento dell'epidermide, associato a una notevole diminuzione del numero di fibre elastiche nel derma reticolare. I fasci di collagene sono sottili, meno compatti e allineati parallelamente all'epidermide. In uno stadio avanzato si osserva una parziale rigenerazione delle fibre elastiche e del collagene, allineate secondo le linee di tensione cutanea.

















