Provare un fastidio persistente dopo aver applicato un trattamento è spesso segno di uno squilibrio della funzione protettiva o di una formulazione non adatta alle tue esigenze specifiche.
Barriera cutanea compromessa
Quando lo strato corneo, che funge da vero e proprio scudo naturale, è indebolito, non riesce più a svolgere il suo ruolo essenziale di regolatore termico e idrico. Questo squilibrio compromette il mantenimento dell’idratazione della pelle e ne indebolisce l’integrità di fronte alle aggressioni esterne.
Perdita di acqua transepidermica (TEWL) troppo elevata
Se il tuo trattamento non contiene abbastanza agenti occlusivi per “trattenere” l’umidità, l’acqua evapora dall’epidermide verso l’esterno. Questo fenomeno, chiamato perdita di acqua transepidermica (TEWL, dall'inglese Transepidermal Water Loss), provoca quella fastidiosa sensazione di tensione tipica della pelle disidratata.
Carenza di Fattori naturali di idratazione (NMF)
I Fattori Naturali di Idratazione (NMF), come l’urea o l’acido lattico, sono molecole naturalmente presenti nella pelle che catturano e trattengono l’acqua. Una carenza di NMF impedisce all’epidermide di mantenere la sua elasticità e il suo equilibrio idrico ottimale.
Reazione alle sostanze irritanti
La presenza di profumi o di alcuni conservanti può sollecitare inutilmente le pelli reattive. Questi ingredienti sono spesso all’origine di percezioni sensoriali spiacevoli e sensazioni di fastidio che si manifestano subito dopo l’applicazione del rituale di bellezza.














