La pelle grassa è dovuta a un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, sotto l’influenza di diversi fattori ampiamente documentati dalla ricerca dermatologica: l’equilibrio ormonale, lo stress, l’alimentazione e la routine di cura della pelle, tra gli altri.
Contesto ormonale particolarmente attivo: gli androgeni stimolano direttamente le ghiandole sebacee tramite recettori presenti sulla loro superficie, più numerosi nella zona T (fronte, naso, mento). Questo spiega la spiccata tendenza alla lucidità tipica delle pelli miste o grasse. Questo meccanismo, confermato da studi su persone insensibili agli androgeni, che non producono sebo, spiega anche le recidive di acne osservate durante la pubertà o durante le variazioni ormonali del ciclo mestruale e della gravidanza (5).
Stress cronico: le ghiandole sebacee hanno recettori sensibili agli ormoni dello stress, che le fa reagire alle tensioni nervose. Uno studio condotto su adolescenti ha evidenziato una correlazione tra i periodi di stress cronico, l’aumento della produzione di sebo e l’aggravarsi delle imperfezioni cutanee (6).
Alimentazione squilibrata: le diete con indice glicemico elevato e il consumo di latticini sono associati, in diversi studi, a un aumento dell’insulina e dell’IGF-1, due fattori che stimolano la produzione di sebo e di androgeni. I risultati rimangono comunque contrastanti a seconda delle fonti.
Trattamenti inadeguati: i detergenti troppo aggressivi o una pulizia troppo frequente indeboliscono la barriera cutanea, il che a sua volta innesca una produzione compensatoria di sebo: la pelle, nel tentativo di proteggersi, produce più sebo (1).





















