L'acne è una patologia cutanea cronica molto comune. La maggior parte degli adolescenti ne è affetta fin dall'inizio della pubertà. Spesso il disturbo persiste fino ai vent'anni prima di scomparire spontaneamente. Tuttavia, può persistere anche in età adulta sotto l'influenza di vari fattori.
L'acne è spesso associata alla pelle grassa. In realtà, la sua causa principale è l'iperseborrea. Si tratta di un'eccessiva secrezione di sebo che ostruisce i pori della pelle, portando alla formazione di brufoli. Per capire esattamente come funziona l'acne, è importante ricordare alcuni fatti fondamentali di anatomia:
ogni pelo si radica in una cavità chiamata follicolo pilifero. Queste piccole sacche sono tutte collegate a una ghiandola sebacea. Queste secernono una sostanza oleosa chiamata sebo, il cui ruolo è quello di proteggere e mantenere la pelle idratata.
A volte, però, soprattutto durante l'adolescenza, la secrezione di sebo aumenta. Questo eccesso di sostanza oleosa impedisce la normale evacuazione delle cellule morte e crea un blocco nel follicolo pilifero. Questo accumulo di materia forma un ambiente ideale per lo sviluppo del batterio Propionibacterium acnes. Ciò provoca un'infiammazione nel follicolo pilosebaceo, creando un brufolo con più o meno pus.
















