L'acne fa spesso parte delle normali manifestazioni dell'adolescenza. Tuttavia, quando le imperfezioni diventano più evidenti, persistenti o difficili da sopportare, può essere utile consultare un medico per valutare la situazione e prendere in considerazione un trattamento adeguato. Alcuni segnali possono indicare che è meglio farsi aiutare da un professionista della salute. Questo succede soprattutto quando l'acne continua per diversi mesi senza migliorare, quando diventa dolorosa, molto infiammata o si diffonde in diverse parti del corpo come la schiena o il petto. Anche la presenza di lesioni profonde, come cisti, o segni e cicatrici visibili può giustificare una visita. Il dermatologo valuta la natura e la gravità delle lesioni, quindi propone un trattamento adeguato. A seconda delle esigenze, può essere preso in considerazione un trattamento medico in aggiunta a cure delicate e non irritanti, al fine di preservare il comfort e il corretto funzionamento della pelle.
Non bisogna trascurare nemmeno l'impatto emotivo. Quando l'acne influisce sulla fiducia in se stessi, sul benessere o sulla qualità della vita, è importante non affrontare queste difficoltà da soli. Un medico o un dermatologo può accompagnare questo trattamento e, se necessario, indirizzare verso un supporto complementare. In alcune situazioni, soprattutto quando i sintomi cutanei cambiano velocemente o non migliorano nonostante le cure normali, può essere consigliabile un follow-up più personalizzato. L'adolescente potrebbe anche aver bisogno di essere ascoltato e sostenuto in questo periodo a volte delicato. In questo caso, può essere utile un supporto psicologico per aiutare a gestire meglio le conseguenze dell'acne nella vita di tutti i giorni.
Il parere della dermatologa
Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology, circa l'85% degli adolescenti tra i 12 e i 24 anni ha una qualche forma di acne in un momento della propria vita (James et al., 2016). Questo fenomeno è direttamente collegato all'aumento degli ormoni androgeni durante la pubertà, che stimola la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. L'accumulo di sebo, insieme alla proliferazione del Cutibacterium acnes, favorisce la comparsa di lesioni infiammatorie. Alcuni studi hanno anche dimostrato che i fattori genetici possono spiegare fino all'80% dei casi di acne (Lynn et al., 2019). Una cura adeguata, che combina uno stile di vita sano, trattamenti delicati per la pelle e principi attivi naturali, può aiutare a migliorare visibilmente l'aspetto della pelle negli adolescenti.
Dr.ssa Agathe Aoun - Dermatologa e Venereologa