Denominazione INCI: Rosmarino verbenone, Rosmarinus officinalis CT ABV (acetato di bornile, verbenone) o CT verbenone o Rosmarinus officinalis verbenoniferum
Una recente classificazione botanica indica che il rosmarino officinale appartiene in realtà al genere Salvia. Dovrebbe quindi essere classificato tra le salvie: Salvia rosmarinus è il suo nuovo nome latino.
Non confondere questo olio essenziale con quelli che provengono dalla stessa specie, ma presentano chemotipi diversi: Olio essenziale di rosmarino canforato e Olio essenziale di rosmarino 1,8 cineolo.
Parte della pianta utilizzata: Cime fiorite
MODALITÀ DI OTTENIMENTO
Distillazione completa per vapore acqueo
COMPOSIZIONE BIOCHIMICA
Monoterpeni (dal 20 al 50%): alfa-pinene (dal 15 al 45%), canfene, beta-pinene
Chetoni (dal 20 al 35%): borneone (canfora, dall'1 al 16%), verbenone (dal 4 al 15% a seconda dei lotti)
Esteri: acetato di bornile (dal 5 al 15%)
Ossidi terpenici: 1,8-cineolo (dal 4 al 15%)
Monoterpenoli (circa 10%): borneolo, linalolo, terpinolo-4
LE SUE MOLECOLE ATTIVE
La molecola di verbenone è antiossidante, lipolitica, anti-infettiva (battericida), mucolitica e digestiva.
La canfora ha azioni molto varie: nervose, circolatorie, cardiache, respiratorie, anestetiche locali, repellenti per insetti, parassiticidi (anti-pidocchi), antimicotiche.
L'acetato di bornile è analgesico, antinfiammatorio e antispasmodico.
Anche l'1,8-cineolo possiede proprietà anti-infettive (battericida, virucida e antimicotica), mucolitiche ed espettoranti, oltre che antinfiammatorie.