Echinacea: origini, benefici e consigli per l'uso

L'Echinacea, pianta originaria del Nord America, si è rivelata un rimedio naturale dai molteplici benefici. Utilizzata dai nativi americani fin dal XVIII secolo, è rinomata per le sue proprietà immunostimolanti, antimicotiche e antinfiammatorie. Le parti aeree del fiore e le radici vengono spesso trasformate in succhi, tinture o capsule. Sia come prevenzione per rafforzare il sistema immunitario che come trattamento per combattere le infezioni, il suo utilizzo richiede dosi e durate adeguate. Scopri le origini, i benefici e i consigli per l'uso di questa pianta medicinale dalle molteplici virtù.

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Tutto quello che c'è da sapere sull'Echinacea angustifolia

Storia dell'echinacea

L'Echinacea è una delle piante più apprezzate da tempo per la sua azione immunostimolante e per i suoi benefici sulle difese immunitarie. Il suo nome deriva dal greco echinos, spina, per via del suo disco centrale spinoso che ricorda un riccio.

Dietro questo nome si nascondono in realtà tre specie di Echinacea comunemente utilizzate in terapia: l'Echinacea angustifolia, l'Echinacea pallida (E.Pallida) e l'Echinacea purpurea. Originaria delle grandi pianure del nord degli Stati Uniti, l'Echinacea appartiene alla famiglia delle Asteraceae, che comprende fiori come la margherita, il dente di leone, il girasole, ecc. L'Echinacea, pianta medicinale molto importante per gli indiani d'America del Nord per le sue proprietà curative, è oggi studiata per la sua azione immunostimolante. 

A differenza di molte altre piante medicinali utilizzate in fitoterapia da secoli, l'uso dell'Echinacea in Europa è iniziato solo a metà del XIX secolo grazie alle ricerche di Alfred Vogel che ne hanno evidenziato le proprietà protettive contro alcuni virus e allergie.

Riconoscere i diversi tipi di Echinacea: pallida, purpurea e angustifolia

Il genere Echinacea comprende 11 specie, di cui 3 utilizzate in fitoterapia che possiedono le stesse proprietà: 

  • Echinacea angustifolia, Echinacea a foglie strette, la più utilizzata

  • Echinacea purpurea, Echinacea viola

  • Echinacea pallida, Echinacea pallida

L'Echinacea è una pianta bella ed elegante, che può raggiungere un'altezza compresa tra 50 cm e 1,60 m, con fusto singolo o, più raramente, ramificato. È facilmente riconoscibile per il suo cuore rosso e "pungente", simile a un piccolo riccio. Ha capolini di grandi dimensioni, costituiti da fiori tubolari gialli o viola riuniti in una palla al centro e da fiori ligulati ricadenti, che vanno dal viola al rosa pallido a seconda della specie.

Dove piantare l'echinacea?

L'Echinacea, nota anche come Rudbeckia purpurea o Rudbeckia americana, prospera in condizioni di crescita soleggiate o parzialmente ombreggiate. Si consiglia di piantarla in un terreno ben drenato e moderatamente fertile. Questa pianta resistente tollera diversi tipi di terreno, ma preferisce quelli leggermente alcalini o neutri. Una posizione con almeno sei ore di esposizione al sole al giorno favorisce una fioritura abbondante. È importante distanziarla correttamente per consentire un'adeguata circolazione dell'aria, riducendo così il rischio di malattie. Inoltre, l'Echinacea si adatta bene ai giardini degli impollinatori, attirando farfalle e api.

Quali sono le virtù dell'Echinacea?

Principi attivi principali della pianta

In fitoterapia, si utilizza principalmente la radice della pianta e talvolta le sue parti aeree. L'Echinacea è ricca di principi attivi, in particolare: 

  • Alchilammidi, tra cui l'echinaceina

  • Composti fenolici derivati dall'acido caffeico: echinacoside (assente in E.purpurea)

  • Alcaloidi indolizidinici

  • Acidi grassi a catena lunga, alcani

  • Olio essenziale (con humulene ed echinolone)

Benefici sull'immunità e azione antinfiammatoria

In fitoterapia, all'Echinacea sono tradizionalmente riconosciute le seguenti proprietà:

  • Immunostimolante (stimolando l'attività dei macrofagi e aumentando il numero dei globuli bianchi in particolare)

  •  Antibiotico naturale

  • Antivirale

  • Antiallergica 

  • Anti-infiammatoria 

  • Sudorifero

  • Disintossicante

Usi tradizionali

La letteratura scientifica riporta che fino a 14 tribù amerindiane utilizzavano l'Echinacea come rimedio contro i morsi di serpenti e insetti velenosi. In questi casi, i guaritori indiani facevano masticare le foglie e le radici alla persona morsa, cercando di eliminare il veleno con un'incisione della pelle. Successivamente, sulla ferita veniva applicata una pasta ottenuta dalle foglie e dalle radici della pianta fresca e, in 2-3 giorni, i sintomi di intossicazione scomparivano. Era anche usata per lenire il mal di denti.

Quando assumere l'Echinacea?

  • Infezioni batteriche o virali, in particolare virus stagionali (come raffreddore, influenza...)

  • Periodo di convalescenza, grande stanchezza, stress, superlavoro, esami o attività sportiva intensa

  • A titolo preventivo per sostenere il sistema immunitario prima dell'inverno, in particolare durante l'autunno

  • Per uso esterno per alleviare lievi ferite o infiammazioni cutanee

L'Echinacea angustifolia viene generalmente assunta a scopo preventivo per rafforzare il sistema immunitario e in particolare le difese immunitarie, soprattutto prima della stagione fredda o ai primi segni di malessere. Ha quindi proprietà benefiche per alleviare il raffreddore grazie a questa azione. Infatti, alcuni farmaci a base di Echinacea sono ora disponibili in commercio. Con l'arrivo della stagione fredda, tutto il nostro organismo, in particolare le vie respiratorie superiori, è esposto agli attacchi di batteri e virus che possono causare raffreddori e influenze. Le sue proprietà immunostimolanti la rendono efficace nel combattere le infezioni respiratorie, il mal di gola e altri disturbi simili. Tuttavia, è fondamentale rispettare le indicazioni specifiche del prodotto scelto e consultare un professionista sanitario per un uso adeguato a ogni singola situazione. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA) riconosce il succo di Echinacea purpurea pressato come trattamento preventivo e curativo del raffreddore. 

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Quale specie di Echinacea scegliere per le sue proprietà?

Quando si sceglie tra i tre generi di Echinacea - purpurea, angustifolia e pallida - è importante considerare l'obiettivo desiderato. L'Echinacea purpurea, la più comunemente utilizzata, è apprezzata per stimolare il sistema immunitario e curare le infezioni. L'Echinacea angustifolia, tradizionalmente utilizzata da alcune tribù amerindiane, è nota per le sue proprietà contro i morsi di serpente. L'Echinacea pallida, meno comune, può anche stimolare il sistema immunitario. La scelta dipende spesso dalla disponibilità locale e dalle preferenze individuali, richiedendo talvolta una consulenza professionale per un approccio personalizzato.

Come consumare l'Echinacea?

Tintura madre, compresse, capsule, succhi

Gli estratti di Echinacea sono comunemente disponibili sotto forma di tintura madre o capsule ed esistono anche preparati sotto forma di pomate per uso esterno.

Per prevenire le infezioni e sostenere le difese naturali, si consiglia generalmente di seguire una cura a base di capsule di Echinacea. In caso di infezione conclamata, come ad esempio un raffreddore, si può ricorrere alla tintura madre di Echinacea.

Esistono anche medicinali a base di succo fresco di Echinacea.

È anche possibile consumare questa pianta sotto forma di infuso, anche se questo è meno comune. L'infuso delle radici o della parte aerea del fiore permette di beneficiare delle sue proprietà in caso di raffreddore o mal di gola, effettuando gargarismi con l'infuso.

Infine, è possibile applicarla in pomata per applicazioni locali ed esterne, per alleviare l'infiammazione legata all'acne o alle punture di zanzara, ad esempio. 

Posologia

Il dosaggio dovrà essere adattato in base alle indicazioni del produttore dei vostri prodotti e alle raccomandazioni del vostro medico, nonché all'età e alle eventuali patologie di ciascuno.

Tutto quello che c'è da sapere sulla tintura madre di Echinacea

La tintura madre di Echinacea è un preparato liquido concentrato a base della pianta Echinacea, nota per le sue proprietà immunostimolanti. Per elaborare la tintura madre si utilizzano generalmente le parti aeree o le radici della pianta, macerate in una miscela di acqua e alcool. Questo processo di estrazione permette di catturare i composti attivi dell'Echinacea, come i polisaccaridi e gli alchilammidi. La tintura madre è apprezzata per la sua efficacia nel rafforzare il sistema immunitario e per il suo potenziale utilizzo nella prevenzione o nel trattamento di varie infezioni. I dosaggi possono variare a seconda delle esigenze specifiche, ma in genere si consigliano alcune gocce diluite in acqua. È importante consultare un medico prima di iniziare qualsiasi cura a base di tintura madre di Echinacea.

La tintura madre non è adatta ai bambini, alle donne in gravidanza e in allattamento e alle persone che desiderano eliminare completamente il consumo di alcol.

Effetti collaterali e controindicazioni dell'Echinacea

Sono stati effettuati numerosi test di laboratorio per verificare se l'uso di prodotti a base di Echinacea potesse presentare una possibile tossicità e controindicazioni, a causa della crescente domanda di questi preparati utilizzati da un gran numero di persone.

La Commissione E del Ministero della Salute tedesco, l’ESCOP e l’OMS raccomandano di non assumere l’Echinacea nei seguenti casi:

  • Gravidanza e allattamento: sebbene la farmacopea tedesca (che ha condotto la maggior parte degli studi in Europa) metta in guardia contro l'uso dell'Echinacea durante la gravidanza, non esistono fonti affidabili che confermino questo consiglio. La cautela nella somministrazione di rimedi a base di Echinacea durante questo periodo delicato è forse suggerita dalla mancanza di dati affidabili. Chiedi sempre consiglio al medico o ostetrica prima di assumere qualsiasi integratore alimentare durante la gravidanza e l'allattamento.

  • Malattie autoimmuni e leucemia: la farmacopea tedesca sconsiglia l'uso dell'Echinacea in caso di malattie sistemiche progressive come la tubercolosi, la leucemia, la sclerosi multipla, la leucocitosi e tutte le malattie che comportano anomalie delle cellule del sangue, in particolare dei globuli bianchi, in quanto controindicate a causa della capacità dell'Echinacea di stimolare queste cellule. Anche le persone che hanno già un sistema immunitario molto attivo potrebbero fare a meno di assumere l'Echinacea, sebbene non vi siano studi che confermino un pericolo per la salute a questo riguardo. 

  • HIV e AIDS: le persone infette dal virus HIV devono prestare attenzione nell'uso dell'Echinacea, poiché è stato osservato che in questo caso i macrofagi possono diffondere il virus ai linfociti non ancora infetti, accelerando così lo sviluppo della malattia.

  • Allergie: le persone allergiche alla famiglia delle Asteraceae (margherita, girasole, dente di leone, ecc.) devono prestare attenzione all'uso dell'Echinacea, poiché potrebbero essere allergiche anche a questa. Tuttavia, gli studi scientifici approfonditi sull'uso dell'Echinacea nelle persone allergiche alle Asteraceae sono attualmente limitati. 

  • Sindrome da stanchezza cronica: le persone affette da questa sindrome che assumono Echinacea riferiscono generalmente un aggravamento dei sintomi di stanchezza, dolori articolari e problemi di concentrazione. Questo fenomeno sembra essere correlato all'aumento dell'attività del sistema immunitario piuttosto che a un legame diretto con la malattia. Tuttavia, sono in corso studi sperimentali per determinare se esiste una reale correlazione tra questi due fenomeni.

Chiedi sempre un parere medico.

Quale alternativa all'Echinacea?

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Focus sulla nosta redattrice: Gipsy Dauge

Gipsy si è laureata all’ESJ di Parigi. Dopo 10 anni di esperienza nella stampa generalista e femminile, ha scelto di dedicarsi ai temi della salute e del benessere. Con una certificazione in yin yoga, oggi unisce con armonia la sua penna al tappetino da yoga. Il suo obiettivo va ben oltre le parole: accompagnare i lettori nell’adozione di piccoli gesti quotidiani che favoriscano il benessere personale e il rispetto per l’ambiente. Ogni suo testo è un invito a coltivare uno stile di vita più equilibrato e consapevole.

Bibliografia

1

Meno raffreddori assumendo Echinacea purpurea?

2

3

Le piante che curano,

Sophie Lacoste

4

300 piante medicinali provenienti dalla Francia e da altri paesi,

Claudine Luu & Annie Fournier

5

Articolo pubblicato il 2 febbraio 2024

Gipsy DAUGE