Le microcisti del cuoio capelluto non compaiono per caso. Spesso sono il risultato di uno squilibrio a livello dei follicoli piliferi (piccole cavità nella pelle dove nascono e crescono i capelli) o delle ghiandole sebacee, ma possono entrare in gioco anche altri fattori. Un’infezione, un’infiammazione cronica o anche un semplice urto possono essere sufficienti a scatenarne la comparsa. Ci sono diversi fattori che possono nascondersi dietro queste piccole protuberanze sotto la pelle. Per capirci meglio, diamo un’occhiata alle principali cause possibili:
Cisti sebacea (o epidermica): accumulo di sebo sotto la pelle
La cisti sebacea è la più comune sul cuoio capelluto. Si forma quando le ghiandole sebacee, che producono il sebo per proteggere la pelle, vedono il loro canale di drenaggio ostruito da cellule morte, un eccesso di sebo o un’infiammazione. Di conseguenza, il sebo si accumula sotto la pelle, formando una piccola massa sottocutanea benigna. Diversi fattori possono causare questa ostruzione, tra cui una pelle grassa che favorisce una produzione eccessiva di sebo, uno squilibrio ormonale che influenza l’attività delle ghiandole sebacee, una predisposizione genetica che rende alcune persone più inclini a sviluppare queste cisti, microtraumi ripetuti, come grattarsi troppo o lo sfregamento causato dall’uso frequente di berretti o caschi.
Il ruolo dello stress
Lo stress è un fattore spesso sottovalutato, ma che può aggravare la situazione, o addirittura esserne uno dei fattori scatenanti. Infatti, lo stress stimola l’attività delle ghiandole sebacee, causando una sovrapproduzione di sebo. Quando questo eccesso si accumula e ostruisce i pori, può favorire la comparsa di cisti sebacee.
Come riconoscerlo?
Un nodulo sodo e liscio sotto la pelle
Può essere mobile al tatto
Non fa male, a meno che non sia infiammata
In alcuni casi può provocare prurito
La follicolite: un’infezione dei follicoli piliferi
La follicolite è una condizione comune del cuoio capelluto, causata dall’infezione dei follicoli piliferi. Queste infezioni sono spesso causate da batteri, come lo stafilococco aureo, o da funghi che proliferano sulla pelle. La follicolite può provocare la formazione di microcisti sottocutanee che possono espandersi se l’infezione non viene curata.
Come riconoscerla?
Piccole protuberanze rosse o bianche intorno ai follicoli piliferi
Sensazione di bruciore o prurito
In alcuni casi, presenza di pus
La dermatite seborroica: eccesso di sebo e desquamazione
La dermatite seborroica è una malattia cronica della pelle che si manifesta con un eccesso di sebo, chiazze rosse e squame giallastre (piccole cellule morte che si staccano) sul cuoio capelluto. Accumulandosi, questi residui ostruiscono i follicoli piliferi e favoriscono la comparsa di microcisti. Le cause di questa condizione rimangono difficili da determinare con certezza. Secondo alcuni, deriverebbe da uno squilibrio nella produzione di sebo, mentre secondo altri il fungo Malassezia, naturalmente presente sulla pelle, avrebbe un ruolo determinante nell’innescare una reazione infiammatoria. A questi fattori si aggiungono lo stress, la stanchezza e gli sbalzi ormonali, che contribuiscono a rendere il cuoio capelluto più sensibile.
Come riconoscerla?
Presenza di forfora grassa
Cuoio capelluto irritato e a volte dolorante
Sensazione di prurito persistente
Colpo alla testa: una reazione post-traumatica
In modo più diretto e senza approfondire troppo, un trauma cranico può bastare a provocare una cisti sottocutanea. Una ferita, un urto o una pressione prolungata, come indossare spesso un casco, possono causare l’ostruzione delle ghiandole sebacee, impedendo così il normale deflusso del sebo. Con il tempo, questo accumulo sotto la pelle può portare, com’è ovvio, alla formazione di una cisti. In alcuni casi, se la pelle cerca di rigenerarsi, può verificarsi una proliferazione anomala delle cellule cutanee, che forma una piccola massa sotto la superficie del cuoio capelluto. Questo tipo di cisti post-traumatica è generalmente indolore, ma può diventare sensibile al tatto se si instaura un’infiammazione.
“Ma ho davvero dei brufoli d’acne sul cuoio capelluto?”
Non proprio! L’acne può effettivamente comparire sul cuoio capelluto, anche se è meno comune che sul viso. Si manifesta con piccoli brufoli rossi o bianchi, solitamente causati da un eccesso di sebo e dall’ostruzione dei pori. Qual è la differenza rispetto alle microcisti o alle cisti sebacee? L’acne del cuoio capelluto non provoca prurito e non è accompagnata da desquamazione. Se sono presenti prurito o desquamazione, è più probabile che si tratti di un’irritazione, di una dermatite seborroica o di un’altra patologia del cuoio capelluto.