Aspetti generali
Una composizione naturale: è sempre consigliabile optare per attivi di origine naturale e limitare quelli sintetici o derivati da sostanze petrolchimiche. Le ragioni sono molteplici: gli attivi naturali sono più facili da comprendere per i consumatori, sono più rispettosi della natura, sono più sostenibili perché la loro produzione è meno inquinante per l'ambiente e, infine, sono più rispettosi della pelle. Gli attivi puri naturali sono formulati a partire da fonti vegetali o minerali come oli, estratti vegetali, argille, cere, ecc. Sceglierli biologici significa assicurarsi che siano stati prodotti senza l'uso di pesticidi o fertilizzanti chimici. Scegliere attivi puri naturali significa evitare ingredienti controversi come parabeni, solfati, siliconi, coloranti artificiali e conservanti sintetici. Significa anche optare per una varietà di attivi biocompatibili con la pelle: vitamine, acidi grassi, antiossidanti, proteine e minerali.
Concentrazione ottimale: gli attivi hanno un costo. In genere sono la parte più costosa di una formula cosmetica. Nella maggior parte dei prodotti cosmetici, la concentrazione di attivi varia tra lo 0,5% e il 10%. Poi ci sono gli eccipienti, che ottimizzano la consistenza, la conservazione, il colore, il profumo, ecc. La maggior parte degli attivi puri dovrebbe essere diluita con una base neutra, poiché la potenza della loro azione può diventare irritante o aggressiva per la pelle. In caso di miscelazione fai-da-te, troverai sempre le indicazioni di dosaggio suggerite.
Tolleranza cutanea: come già accennato, è necessario trovare un equilibrio tra efficacia e tolleranza cutanea. I dosaggi consigliati garantiscono questo equilibrio. Segui sempre le raccomandazioni fornite.
Le esigenze specifiche della tua pelle
Per integrare gli attivi puri nella tua beauty routine, devi chiederti quali sono i benefici che stai cercando. Potresti avere a che fare con alcune delle seguenti problematiche cutanee, per le quali esistono degli attivi puri specifici, che vedremo in seguito.
Segni dell'età: è tra i 25 e i 30 anni che la pelle inizia a mostrare i primi segni dell'età. Questi compaiono generalmente intorno agli occhi. La pelle si disidrata più rapidamente, compaiono alcune rughette, l'incarnato può diventare spento. Con la stanchezza, compaiono le occhiaie.
Brufoli e imperfezioni: pelle lucida, punti neri, brufoli, pustole e papule sono tutti segni di imperfezioni della pelle. In genere sono associati all'acne adolescenziale, ma questi problemi di pelle possono verificarsi a qualsiasi età e possono essere causati da ormoni, stress o farmaci.
Imperfezioni e perdita di luminosità: l'invecchiamento cutaneo, la mancanza di sonno, la cattiva circolazione sanguigna, ma anche lo stress, l'inquinamento, l'esposizione ai raggi UV, il fumo o una dieta squilibrata. Sono tutti fattori che influiscono sulla luminosità dell'incarnato. In alcune persone, inoltre, l’età, l’esposizione solare e gli squilibri ormonali possono favorire la comparsa di iperpigmentazione cutanea, che in genere è considerata antiestetica.
Secchezza cutanea: pelle ruvida, che tira e dall’aspetto spento. La pelle disidratata ha bisogno di acqua, mentre quella secca è carente di lipidi. Entrambe possono causare sensazioni di disagio e non è sempre facile capire di cosa la pelle abbia realmente bisogno, poiché i sintomi possono essere molto simili.
Arrossamenti e sensibilità cutanea: la pelle sensibile reagisce in modo eccessivo alle aggressioni esterne, come freddo, caldo, vento o alcuni prodotti cosmetici. Questa sensibilità può manifestarsi con arrossamenti o irritazioni cutanee. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione temporanea. Tuttavia, gli arrossamenti del viso possono essere il segnale di un’ipersensibilità cutanea oppure essere legati a disturbi dermatologici più persistenti. In questi casi, è consigliabile rivolgersi a un dermatologo.
Le esigenze specifiche dei tuoi capelli
È assolutamente possibile integrare attivi puri nella tua routine di cura dei capelli. Qual è la tua esigenza? Ecco una panoramica delle principali problematiche capillari che potresti trovar ti ad affrontare.
Volume: capelli fragili, fini, diradati, privi di volume e spessore. Le cause possono essere diverse: la genetica, ovviamente, ma anche l'avanzare dell'età che può rendere i capelli meno resistenti, i cambiamenti ormonali e i cambi di stagione.
Idratazione e riparazione: doppie punte, capelli danneggiati, fragili, secchi e crespi. Spesso è segno che il film idrolipidico dei capelli non svolge più il suo ruolo di barriera. Indeboliti, i capelli diventano più vulnerabili alle aggressioni esterne. Le cuticole si aprono, facilitando l’evaporazione dell’acqua: il capello si disidrata e si rovina.
Lucentezza e protezione: l'esposizione prolungata al sole, l'uso di prodotti aggressivi (permanenti, stirature, colorazioni, ecc.), i lavaggi troppo frequenti, le piastre e i phon ad alte temperature sono tutti fattori che danneggiano i capelli e ne opacizzano l'aspetto. Proteggere i capelli dagli effetti dannosi del sole, del calore eccessivo e dell'inquinamento può aiutare a prevenire la disidratazione e la perdita di lucentezza.
Ricci: ridefinire i ricci, limitare l'effetto crespo. Se hai i capelli afro, ricci o mossi, ridefinire i tuoi ricci naturali è una sfida quotidiana.
Forfora: antiestetica e fastidiosa, la forfora è il risultato della desquamazione del cuoio capelluto e comporta prurito senza infiammazioni evidenti. Secca o grassa, l'obiettivo principale è sbarazzarsene!
In quale base neutra incorporarli?
Scegliere una base neutra significa selezionare la forma galenica che desideri per il tuo prodotto. La forma galenica corrisponde alla texture finale del prodotto, ed è strettamente legata alle esigenze specifiche della pelle o dei capelli, nonché alla zona del corpo su cui verrà applicato. Gel, oli, macerati, stick, balsami, maschere, latti, creme, sieri e mousse: le possibilità sono tante, e non sempre è facile orientarsi tra tutte le opzioni disponibili.